5 passi per andare alla ricerca del benessere

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Giorni fa, facendo decluttering dopo aver letto il libro della Kondo, in un armadio dello studio ho trovato una mia agenda/diario di 5 anni fa.
Ho letto alcuni pensieri privati della me del 2010 e ho riflettuto sul percorso fatto in questi anni.
Sono cresciuta. Caratterialmente, professionalmente, sono cresciute e cambiate le mie priorità ed è cresciuta la mia voglia di andare alla ricerca del benessere psico fisico.
Questo post nasce da quindici minuti di riflessione su quello che ero e quello che sono, ma soprattutto sulla fase di transizione. Cosa è cambiato?
È cambiato il mio modo di approcciarmi alle cose, il modo di vivere le situazioni e di gestire le emozioni. In due parole: è cambiato il modo in cui vado alla ricerca del benessere.
Come uno Sherlock Holmes alla ricerca di sorrisi e non di colpevoli, ho scandagliato a fondo questi ultimi anni per capire davvero e nel dettaglio, gli atteggiamenti che mi hanno portata a essere migliore. E li ho messi su un foglio pieno di colori.

ricerca del benessere

Alla ricerca del benessere: 5 passi verso la felicità (o quasi)

  1. Pensa positivo

Ho alternato fasi da fatalista ad altre da ipocondriaca, ma quello che ho capito è che ciò che mi fa sorridere e mi rende tranquilla è la chiave della felicità. Banale, lo so.
Ma provate a vedere i pensieri positivi come un vero e proprio lifting. Se siete sereni sicuramente il vostro viso sarà più disteso e non ci sarà più alcuna necessità di andare alla ricerca del benessere perché sarà lì, in piedi di fronte a voi e riflesso nei vostri occhi. Il passato è la lavagna sulla quale ho scritto la mia storia ma non sarà il contenuto delle proiezioni del mio futuro. Voglio essere pienamente immersa in un presente che succede adesso, solo ed  esclusivamente ora. Con la consapevolezza delle conseguenze intese come reazioni e non come limiti.

  1. Esprimere le emozioni

Devo dire che, per ciò che mi riguarda, in questo sono molto molto brava.
Se mi sei antipatica lo capisci, se sono di fronte a te mentre mi parli ma non sei interessante e fantastico di essere altrove lo capisci, se la voglia di abbracciare chi ho di fronte è più forte della circostanza, vince sempre l’abbraccio. Non sono una persona ipocrita e non riesco a comandare le emozioni né a tenerle legate a un macigno in fondo allo stomaco. Esprimo gioiadolore e passione con la tutta la forza che metterei se urlassi nel Gran Canyon per farmi ascoltare dall’Alaska.
E questo è un difetto che diventa pregio, che mi permette di non somatizzare ma di farmi travolgere dai sentimenti stessi.
Ho imparato a chiedermi come sto e a rispondermi con sincerità. Lo chiediamo sempre agli altri ma poco (o mai) a noi stessi. Nella maggior parte dei casi, con un generico “bene” che non indica nulla. Qualche volta, per la risposta che mi davo (a voce alta) ho pianto, altre volte ho capito di aver bisogno di un abbraccio, altre ancora ero soddisfatta di come mi sentivo in quel momento. La risposta è dirsi la verità su ciò che si prova. Sarà rivoluzionario. Ogni volta.

  1. Migliorare il rapporto con il cibo

Per anni ho avuto un rapporto ossessivo con il cibo. Sono stata prima eccessivamente restrittiva e poi, al contrario, permissiva senza ritegno né controllo.
E imparare a ricercare il benessere senza passare necessariamente da quanto mangio ma piuttosto da quello che mangio, è stato molto difficile. Ora ho raggiunto un equilibrio che mi permette di seguire un regime alimentare sano, con qualche sgarro certo, qualche abbuffata con gli amici è un piacere e non un motivo per sentirmi in colpa!
Ho imparato a riconoscere i cibi che arricchiscono la mia energia vitale facendomi sentire leggera, e a evitare quelli che mi appesantiscono e spengono le mie risorse.
Ho capito che il cibo (sia inteso come privazione che come concessione) non può supplire a bisogni emozionali nascosti, ma va vissuto come un viaggio in cui godere dei sapori.

  1. Circondarsi delle persone giuste

Questo è legato indissolubilmente al punto 1: non riuscirete mai a essere delle persone positive se vi circondate di persone musone e pessimiste. Non scegliete gli amici in base ai vostri interessi, confrontarsi con persone con passioni diverse può solo arricchire voi e il rapporto stesso, ma state lontani da quelle persone che vivacchiano e non sono felici. Scegliete con moltissima attenzione le persone a cui sentite di poter dare fiducia. Prima, con la fiducia, ero molto più generosa, ora sono più selettiva e questo mi evita delusioni e arrabbiature. Cose che prima erano all’ordine del giorno. Quando le persone con cui decido di confidarmi ascoltano le mie paure e ansie, tutto diventa più facile da affrontare. Anche in ambito professionale, per esempio, l’ispirazione cresce,  se è supportata da chi davvero è parte della mia vita in  maniera costruttiva e positiva.

  1. Essere più flessibile

Life is what happens to you while you’re busy making other plans, cantava John Lennon in Beautiful Boy: la vita è ciò che ti succede, mentre sei indaffarato a fare altri progetti.
Sono sempre stata ossessionata dalla mania del controllo: programmo, creo liste, spunto cose. Sono ancora così e penso che difficilmente cambierò totalmente, ma ho imparato a gestire molto meglio l’imprevisto evitando di sentirmi come una barca in mezzo al mare. Insomma, non cado più nell’ansia dell’iper programmazione ma solo in quella da programmazione e basta :P.
Accogliere ciò che arriva così com’è, con tutta la sua carica di imprevedibilità. Abbiamo  l’opportunità di scoprire risorse e situazioni che, in realtà, possono  accrescere il potenziale di una giornata e rendere la nostra mente più flessibile.
Prima mi rifugiavo in stanze le cui pareti erano rivestite di routine, ora capisco che la comodità delle abitudini toglie ossigeno e uccide l’entusiasmo.

Questi i cinque passi che ho fatto per andare alla ricerca del benessere. Me ne mancano ancora molti ma è già qualcosa. E voi?

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Una-vita-in-rosa---ciclo
Questo post fa parte di una piccola rubrica “
Una vita in rosa nella quale vi racconterò di come ho costruito e sto costruendo il mio rapporto tutto in rosa con mia figlia. In questo caso, sto cercando di essere per lei, un esempio di persona felice che prova ad amarsi.

tantum-rosa-detergente-difesa“Una vita da mamma” è sponsorizzato da Angelini e in ogni racconto vi presenterò un prodotto diverso della linea Tantum Rosa Intimo Quotidiano: questa è la volta di Tantum Rosa Intimo Quotidiano  Difesa.

Per garantire un’igiene intima corretta che non metta alla prova il vostro benessere psico fisico la parola d’ordine è dunque prevenzione.

Quando è il caso di difendere il proprio benessere? Nelle situazioni in cui è necessario associare alla detergenza intima una maggiore protezione e cioè: durante il ciclo mestruale, in piscina, in palestra, in viaggio, in gravidanza e nel periodo del puerperio.

Tantum Rosa Difesa è la linea che grazie agli antibatterici naturali, protegge le parti intime e aiuta a prevenire l’insorgenza dei cattivi odori, lasciando una piacevole sensazione di freschezza.

Negli episodi precedenti:
“Mamma mi spieghi il ciclo?”

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Categories: My life

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commenti

Commenti

  1. Perla
    Perla 12 giugno, 2015, 19:38

    Sto cercando anche io di fare un percorso che mi porti al benessere ma è difficile soprattutto quando hai accanto persone che ti remano contro

    Reply this comment

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