All I want for Xmas is you

I don’t want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don’t care about the presents
Underneath the Christmas tree
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true oh
All I want for Christmas is you


Era così no? Insomma, il concetto di Natale dovrebbe essere quello no? Più o meno…

Allora, spiegatemi: perché ieri nei centri commerciali c’era il delirio? Ma non il delirio normale, era proprio una costa tipo post diluvio universale. Centinaia di persone ammassate che aspettavano di salire sull’arca. A coppie come gli animali di Noè!

Ah…ce n’erano di ogni tipo…le specie particolari che abbiamo incontrato sono state la CommessaStronzaCheÈIncazzataPerDoverLavorareDiDomenica e la LupinA!

Si. In preda al DelirioDaRicercaDelRegaloSpecifico, succede anche che una donna, comandata da un nano (non identificato come prole bensì come nipote) tenti -più volte – di (ehm…come dire…) fottermi il regalo di First.

Ma andiamo per gradi. 

So cosa state pensando (in coro). Sono pazza ad essermi avventurata nei centri commerciali il 12 dicembre. Lo penso pure io, non siete soli (a volte consola). Ma il problema era semplice. La soluzione, invece, è stata piuttosto articolata e scazzosa.

Il nano ha scritto una cosa tipo 30 letterine a BabboNatale. 15 da parte sua e 15 da parte di Second.

Il motivo di tanto delirium scribens è da attribuirsi a una profonda mancanza di fiducia, da parte del nano, nei confronti dei folletti aiutanti di Babbo Natale.


“Nano, perchè hai scritto trenta (trenta??) letterine a Babbo Natale?”

“Mamma se ne scrivo una e poi gli elfi la perdono per strada? Così sono sicuro che a Babbo Natale arriverà la mia!”


Passato il momento di sgomento dedicato alla presa di coscienza di avere un nano saggio, ho letto la letterina di First e quella di Second (scritta da First of course). 

Erano identiche. In entrambe il nano indefesso e furbo come una faina ha chiesto gli stessi giochi per lui e per la nana, giustificandosi così alle mie domande


“Così tu dai pochi soldini a Babbo Natale e poi a Second piace giocare con i pupazzetti di Toy Story 3…li adora. Vuoi vedere? Second corri a prendere Woody.”


Nonostante cerchi di scacciare dalla mia mente l’immagine di mia figlia addestrata come un barboncino del circo, ho stampigliato in testa lei che corre e ritorna con in mano Woody. 

L’ha ammaestrata. Sono sconvolta!
Alla fine della letterina, però, ancora più furbo ha scritto – in stile Postum Scriptum: “Ah, Babbo Natale, se vuoi per Second porta anche l’Aquadoodle che a lei piace tanto colorare. La mamma, però si arrabbia se prova a farlo sui muri.”
Dopo questa discussione lo avevo istruito sull’AquaDoodle che, alla fine, abbiamo deciso di comprare. A questo proposito, se è una bufala aspettatevi di trovarmi dietro la vostra porta di casa. Con Second inferocita al seguito. È una minaccia!

In ogni caso il nano è entrato, con tutte le scarpe, nel vortice di ToyStory e di farcelo uscire non se ne parla, così, per Natale ha chiesto a tutte le persone possibili, reali e non – adesso ci siamo fatti pure l’amico immaginario – di riferire a BabboNatale che lui per Natale vuole Buzz LightYear e il gioco di Toy story 3 della wii.
Per non cadere nel circolo vizioso del “Se lo vuoi te lo compro” abbiamo deciso di comprargli solo una delle due cose richieste e non entrambe.

Da qui è partito un giro di NegoziDiGiocattolibarraIpermercati, alla ricerca di Buzz.

Niente. Il nulla. Il vuoto cosmico!

Non potete immaginare quanto mi dispiaceva infrangergli tutte le aspettative.

A IlMaritoIdeale viene in mente l’idea: c’è ancora un centro commerciale che non abbiamo visitato. Nonostante il mal di testa formato pacco scorta e il caos ci siamo fatti coraggio e ci siamo lanciati nella bolgia infernale. Entusiasmo pari a quello di un cavallo al trotto verso il macello.

Ma. IL Ma! Lo troviamo. Buzz è lì, ci guarda e… è l’ultimo!!!

Non c’è il cartellino del prezzo. Orc…

IlMaritoIdeale lo arranfa e cerchiamo di trovare un lettore ottico dove conoscere il prezzo.

Il lettore ottico ci prende per i fondelli. Largamente. “Articolo non censito.”

Ok. Calma. Andiamo al box informazioni.
Una fila di 20 minuti. Il mal di testa è diventato Formato Condominio!

Io: “Mi scusi vorrei sapere il prezzo di questo!”

La signorina al box non mi guarda neppure, continua a digitare sulla tastiera e mi dice “Ci sono i lettori ottici per questo”.

Respiro. Non le lancio Buzz in testa solo perché ho paura possa rompersi e poi devo pagarlo lo stesso. Con lo sguardo cerco un oggetto contundente a portata di mano e le rispondo: “Ah, che intuizione geniale”. Ho un tono volutamente sarcastico, ma almeno smette di digitare e mi presta attenzione. Penso che voglia uccidermi.
Benissimo, me la sono inimicata! Continuo: “Non siamo così sprovveduti. Ci abbiamo già provato ma il lettore dice che non trova l’oggetto”

“Ah beh, allora dovrà recarsi alla cassa. Non c’è modo di sapere il prezzo prima.”

IlMaritoIdeale mi tiene per un braccio. Nell’altro ho Buzz. 
La stronza è ancora salva per miracolo. Non posso dire per quanto!

“Cioè io dovrei andare alla cassa con un oggetto del quale non conosco il prezzo? Ma lei lo sa che questa cosa è illegale? Ma vi pagano per incrementare le vendite???!!!” alzo volutamente il tono della voce. Dentro di me sento gli omini che fanno la ola e gridano “rissa rissa rissa rissa….”.
Da lì vicino, nel mentre, passa un altro addetto alle vendite. Uno di quelli che lavorano davvero. Vede le fiamme che mi escono dal naso e pensa che intervenire sia veramente cosa buona e giusta e mi dice: “Signora dia a me, controllo con il pc – lo stesso che sta usando la sua collega stronza – e le dico il prezzo”

Usa un tono accondiscendente, come se fossi fuori di testa. Però mi risolve il problema. Conosco il prezzo.
Ora non so se essere incazzata con lui perché ha impedito il pestaggio oppure pensare che questo fatto abbia segretamente fomentato ancora di più l’idea della rissa.

Nel dubbio, lascio perdere. Faccio la superiore!!!

Mentre ci avviamo alle casse, una donna, nano dotata, ci punta. Carica come farebbe un rinoceronte con la preda.
IlMaritoIdeale mi dice “Al mio segnale scatena l’inferno. Difendiamo il gioco con le unghie e con i denti.”

Non sono proprio convinta di farcela vista la stazza della sfidante. Inoltre è anche dotata di carrello. La veggo buia!

Lei si avvicina e ci chiede dove, come e perché abbiamo in mano Buzz. Lo ha cercato dappertutto senza successo. Credo stia per chiederci di venderglielo a qualsiasi prezzo, forse sta per sfoderare il libretto degli assegni, invece prova a sfilarci di mano il gioco. Fa finta di volerlo guardare da vicino per capire quale modello sia esattamente, invece vuole sfilarcelo via. Io sono carica dalla mancata rissa precedente…
Qua, però, sfidare LupinA (ovvero Lupin al femminile LOL) non mi vedrebbe vincente. Faccio finta che il cellulare stia squillando e dico a IlMaritoIdeale che dobbiamo correre via.

Riusciamo a scappare col bottino intatto e a tornare a casa incolumi!!!

Dopo questa giornata neurologicamente infernale la conclusione sembra quella del Vissero Tutti Felici e Contenti.
Invece, BabboNatale non avrà problemi. Io ho sempre bisogno di un capro espiatorio sul quale riversare tutta la frustrazione accumulata.

Volontari? 

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Categories: My life, Shopping

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commenti

Commenti

  1. Amaradolcezza
    Amaradolcezza 13 dicembre, 2010, 19:16

    nooo sto piangendo! mi hai fatto letteralmente scompisciare dalle risate!! hai fatto bene a non fidarti di lupinA quella te lo avrebbe fregato sicuramente!!! 🙂
    bacione

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  2. bismama 2.0
    bismama 2.0 13 dicembre, 2010, 19:18

    @Amaradolcezza: che ti devo dire. A me pure veniva da piangere ieri..

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  3. Alem
    Alem 13 dicembre, 2010, 19:32

    Dai, ma ha cercato veramente di prendertelo????
    Nooooo

    PS. Io ho preso alla nana l’acquadoodle lo scorso natale. Credo lo abbia usato due volte, e l’ultima volta lo ha mollato e mi ha chiesto i pennarelli :O

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  4. bismama 2.0
    bismama 2.0 13 dicembre, 2010, 19:33

    @Alem: si, lo ha fatto giuro. Dalle mani de IlMaritoIdeale. Roba che neanche io ci avrei creduto se non fossi stata lì!!!
    Per l’aquadoodle speriamo non sia così…..

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  5. puntoevirgola
    puntoevirgola 13 dicembre, 2010, 19:45

    Uuuuuuh madonnina santisssima che paura bis!!!!…e siete anche sopravvissuti con tutto il malloppo!!!!…meno male che a casa mia il nano si tiene ancora ( per poco ) sul vago in quanto a regali natalizi( una macchinina bella, un elicottero,….come, fai tu!!!)….credo proprio che rimpiangerò questi bei tempi.

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  6. Marlene
    Marlene 13 dicembre, 2010, 19:54

    hahha sono piegata in due dalle risate, vabbè farò in seguito le mie considerazioni…hahahahahahaaaaaaaaaaaaa!

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  7. pinkmommy
    pinkmommy 13 dicembre, 2010, 21:19

    oddio che risate che mi hai fatto fare! però è allucinante, il tentato furto dalle vostre mani…decisamente ci sono persone che non reggono alla pressione e sotto natale sclerano di brutto…io dopo un pomeriggio così me la sarei mangiata sta tipa(dopo aver messo in salvo buzz, ovvio!)

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  8. MissMeletta
    MissMeletta 13 dicembre, 2010, 23:58

    Nooo 30 letterine ah ah … povero Babbo Natale se son tutti così … ovvero povere mamme 😉 Io invece i regali li ho finiti da ul bel po’!!! Quest’anno mi ero ripromessa di portarmi avanti e ci sono ben riuscita per la prima volta in vita mia!!!!

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  9. Ele
    Ele 14 dicembre, 2010, 00:06

    no vabbè, bis sei stata troppo buona. io a quest’ora starei già in galera, sia per la tipa del’iper sia per la lupina. ma stiamo scherzando????? la gente è pazza, mi convinco sempre più.

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  10. Imperatrice
    Imperatrice 14 dicembre, 2010, 11:04

    Da noi nel bresciano questo accade per Santa Lucia,ma quest’anno sono
    stata molto previdente e ho fatto razzia con largo anticipo…
    Per quanto riguarda la commessa…io le avrei spezzato le
    gambine sul nascere,ahahaha
    un bacio Imperatrice

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  11. bismama 2.0
    bismama 2.0 14 dicembre, 2010, 11:05

    @Imperatrice: l’idea era quella. Poi è venuta meno….argh

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  12. Imperatrice
    Imperatrice 14 dicembre, 2010, 11:35

    purtroppo si hanno sempre tante cose da fare e non ci si rende conto che il tempo vola,e si trova sempre la ressa…uffina

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  13. Anonymous
    Anonymous 14 dicembre, 2010, 17:15

    solo a leggerti mi è venuta l’ansia…sarà che io quest’anno ho avuto tempo, ma ho serenamente percorso reparti di giocattoli con 0 persone e ricca ampia scelta …si, ma era la fine di novembre!!!
    elisir73

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  14. kriegio
    kriegio 16 dicembre, 2010, 12:10

    Bello il Natale, eh?
    Io sto per uccidere mio marito che ogni giorno si inventa un regalo nuovo da comprare. E chi ci deve andare nei centri commerciali, un giorno sì e l’altro pure? Immagino tu abbia già intuito la risposta.
    Hai tutta la mia comprensione!
    🙂

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