Amici o no?

C’è stato un periodo in cui non si parlava d’altro.
I genitori devono instaurare un rapporto d’amicizia con i propri figli. Così dicevano tutti.
E io ci ho sperato anche che, un giorno, avrei avuto con loro un rapporto alla Gilmores Family.
Ora, invece, gli psicologi hanno cambiato idea. I genitori devono fare i genitori e gli amici devono fare gli amici. L’autorità non deve confondersi con l’amicizia.
Qua, però, se c’è una che si confonde, quella sono io.
Sin da molto piccoli sia con Francesco (che ora ha quasi nove anni) che con Swami, parlo di ogni cosa, senza discorsi tabù. Cerco di spiegargli quello che mi chiedono facendo paragoni adatti alla loro età, per far capire loro i concetti più complessi.
Abbattendo i muri, cerco di creare un rapporto di fiducia estrema che spero paghi quando saranno adolescenti. Non baratto l’autorità con l’amicizia, cerco solo di fargli capire che gli amici passano ma i genitori restano, per sempre. E se hanno bisogno di qualcosa, l’unico consiglio che potrà essere senza ombra di dubbio orientato verso il loro bene, è quello di noi genitori. E ieri Francesco mi ha detto:
“Mamma, mi sono ri fidanzato con Lucrezia”
“Maddai. E sei contento?”
“Insomma, lei ha avuto moltissimi fidanzati prima di me”
“Embé? Perché tu non sei certo un santo, anche tu ne hai avute molte.”
“Ma io sono un maschio”
“E cosa cambia? Sia i maschi che le femmine, non beccano mica la persona giusta al primo colpo” cerco di rendere la cosa seria.
“Mah. Comunque forse domani in bagno ci baciamo”
“…” goccia di sudore gelido che mi percorre la schiena. “ma come vi baciate?”
“Così” e mi dà un bacino a stampo.
“Sì, avevo capito. Intendo dire perché?”
“Perché lo fanno tutti.”
“Mmmm, non credo sia una giustificazione sai? Non sei sicuro che Lucrezia sia quella giusta e vuoi baciarla non perché ne hai voglia ma solo perché lo fanno tutti. Questo è un po’ come tradirla.”
“Ma non bacio un’altra, bacio lei”
“Ma non le vuoi veramente bene. Così è come se baciassi un’altra. Che senso ha?”
“Ok, buonanotte.”
“Buonanotte”

Il giorno dopo.
“Allora, com’è andata a scuola”
“Non ci siamo baciati”
“Ah, e come mai?”
“Perché ho pensato a quello che mi hai detto. Ora ci ripenso. Semmai ci baciamo domani.”
“Capisco.”

La nostra conversazione amichevole, gli ha lasciato dei dubbi che hanno partorito delle riflessioni. Una presa di posizione autoritaria come “tu non devi baciare nessuna ragazzina!!” avrebbe avuto lo stesso effetto?
Cerco di capire quale sia il comportamento giusto. E le vie di mezzo sono solo fregnacce.
Oh ma ragazzi, quanto è difficile?

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commenti

Commenti

  1. Hermione
    Hermione 18 aprile, 2013, 10:22

    Il solo pensiero che un giorno mio figlio quattrenne possa dirmi la stessa cosa mi genera ansia.
    Mi sa che ti ruberò la risposta

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  2. pinkmommy
    pinkmommy 18 aprile, 2013, 10:23

    gnomo ha quasi la stessa età di tuo figlio, e anche io cerco di fare nello stesso modo…non voglio certo perdere autorità (quella poca che ho con lui me la tengo stretta!) ma voglio che si fidi di me, che capisca che si può confidare…sperando serva per quando sarà più grande! ma è davvero difficile trovare un equilibrio…

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  3. Anonymous
    Anonymous 18 aprile, 2013, 11:36

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Federica MammaMoglieDonna
    Federica MammaMoglieDonna 18 aprile, 2013, 11:49

    Complicatissima domanda la tua!
    Io non ho ancora la risposta.
    Vivo alla giornata cercando la via di mezzo che non esiste!

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  5. Elena Jane
    Elena Jane 18 aprile, 2013, 12:27

    Ciao Serena, io sono psicologa familiare e ti dico la mia, per quello che ho studiato e per quello che ho visto nella mia esperienza professionale (lavorare con famiglie è proprio quello di cui mi occupo).
    Secondo me c’è un pò di confusione su cosa significa essere autoritari e essere amichevoli.
    I bambini hanno bisogno di autorità, confini e limiti e questi devono darglieli i genitori o chi per loro.
    Questo non vuole dire imporre niente.
    Anzi.
    In qualche modo tu sei stata autoritaria.

    Se tu gli avessi detto “tu non devi baciare nessuna regazzina” non è una presa di posizione autoritaria, è un ordine senza una spiegazione.
    Quello che hai fatto tu è dare una spiegazione, cosa corretta e cosa di cui i bambini hanno bisogno.
    E in questo modo gli hai dato dei limiti (non so se riesco a spiegarmi).
    Ascoltandoli, spiegandogli il perchè delle cose e instaurando un rapporto confidenziale non significa perdere autorità. Anzi, significa accogliere, altro concetto molto importante.

    Essere genitori amichevoli ha conseguenze spesso disastrose (ma essere genitori amichevoli non è quello che hai descritto tu!)

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    • Bismama
      Bismama 18 aprile, 2013, 12:37

      Grazie Elena,
      il tuo commento mi rincuora molto.
      Il fatto è che proprio la tua ultima frase “Essere genitori amichevoli ha conseguenze spesso disastrose” è quello che leggo dappertutto e che spesso mi spaventa ma non sono ancora riuscita a capire cosa si intende per genitore amichevole. Io pensavo di aver fatto l’amica a parlare con lui di baci di nascosto… i limiti cerco comunque di imporglieli, anche le regole che ci sono e vanno rispettate. Penso che negli anni, il concetto di autorità sia cambiato molto e molti di noi, devono ancora capire le “nuove sfumature” di esso.

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    • Elena Jane
      Elena Jane 18 aprile, 2013, 14:09

      Se tu gli avessi risposto “ah dai che bello, baci una ragazza!” saresti stata amichevole.

      Avere confidenza con i propri figli è bello e non significa essere amichevoli 🙂
      Capisco che è difficile capire, se ti interessa l’argomento possiamo sentirci via mail perchè infatti è molto interessante e sfaccettato il significato di autorevolezza, autorità, amicizia e confidenza.
      Baci!

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    • Bismama
      Bismama 21 aprile, 2013, 09:43

      Ok… mi sa che mi è molto più chiaro 🙂

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  6. Dalia Marchesi
    Dalia Marchesi 18 aprile, 2013, 13:17

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

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  7. Mammadesign
    Mammadesign 18 aprile, 2013, 13:22

    E’ difficile. 🙂
    Sono d’accordo con quello che dici, riguardo all’autorita’ e allostabilire un bel rapporto, ma facciamo attenzione a non confondere l’amicizia con la confidenza. Il genitore non sara’ mai uguale all’amico. Mi spiego: io ho un bellissimo rapporto con mia madre: e’ confidente, consigliera, facciamo tante cose divertenti insieme, ridiamo e scherziamo, condividiamo interessi. L’amicizia con un coetaneo pero’ e’ di altro genere: con una madre non potrai mai identificarti appieno. Esisteranno comunque segreti e cose che i figli non vorranno dire ai genitori, mi sa….

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  8. Mammadesign
    Mammadesign 18 aprile, 2013, 13:23

    scusa, avevo sbagliato account! 🙂

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  9. Marta
    Marta 18 aprile, 2013, 13:40

    “Mmmm, non credo sia una giustificazione sai? Non sei sicuro che Lucrezia sia quella giusta e vuoi baciarla non perché ne hai voglia ma solo perché lo fanno tutti. Questo è un po’ come tradirla.”

    ha solo 9 anni, ma che discorsi gli fai???
    E infatti non ha capito, l’ha interpretato come un divieto.
    Abbassa il tiro, invece di parlare di tradimento spiegagli che deve fare quello che si sente di fare e non quello che fanno gli altri.
    E non farti venire l’ansia se bacia una bambina.

    Prendila con più calma, mi pare che dai troppa importanza a ste cose, quando saranno adolescenti che farai?

    p.s. cmq secondo me è meglio essere autorevoli, non autoritari. E’ diverso.

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    • Bismama
      Bismama 21 aprile, 2013, 09:40

      Io non sono d’accordo con il “fai quello che ti senti di fare”. Penso che gli vada spiegato cos’è giusto e cosa no, poi deciderà sempre da solo, ma se nessuno gli spiega la differenza come fanno a capire da che parte stare? Poi magari sì, gli do troppa importanza però sai cosa? Una mia fissa è che impari a trattare le donne con tutto il rispetto possibile ma anche con infinita cura… non che “se ne approfitti”. Non so se mi spiego. magari per te è tropo presto, secondo me, ora 8 anni, è quasi la preadolescenza…

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  10. Martina Maccione
    Martina Maccione 18 aprile, 2013, 16:07

    A parte che io sognerò per sempre di essere la mamma di gilmore girls, anchequando avrò 65 anni e mia figlia mi avrà sfanculizzato 300 volte… Ma che coraggio che hai, ci vuole molto sangue freddo per trovare le parole giuste al momento giusto! Secondo me questa che percorri è la strada giusta, spero di riscire anche io quando verrà il momento!

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  11. Moky
    Moky 18 aprile, 2013, 17:32

    Perchè è come tradirla, io non l’ho capita…

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    • Bismama
      Bismama 21 aprile, 2013, 09:42

      Intendevo dire che se a 8 anni non sente quel sentimento strano (che è ovvio che non è amore) che tutti sentivamo, e si lascia guidare dal “la bacio perché me lo ha chiesto” la prende un po’ in giro e quindi è come tradirla. Poi è ovvio che deciderà lui cosa fare, però insomma cerco di mettere le basi per crescere un gentiluomo 🙂

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  12. katia
    katia 20 aprile, 2013, 21:07

    la conversazione amichevole ha generato riflessioni!!!
    ma va la, fatti meno film e prendi le cose con calma.

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  13. sorairo
    sorairo 29 aprile, 2013, 22:50

    per quel che mi riguarda voglio essere una madre aperts. ma mai amica come credev o da bambina che “ma quanto rompono sti genitori”. Adesso capisco che è bene essere aperti, parlare, essere amichevoli. ma non amici. un amico e un genitore entrano in conflitto. il genitore educa e c’è. l’amico passa e fa fare all’amico aNCHE COSE CHE UN GENITORE NON APPROVEREBBE. ad esempio quanti di noi farebbero provare una sigaretta o un super alcolico a 12 anni? tra ragazzi succede. un genitore magari un micro tentativo i più aperti ma buona parte no.

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