Cartoni, pin up e nuovi loop

Second ha tre anni e mezzo e comincia a interessarsi alla tv molto più di prima.
Prima guardava i colori ora osserva e segue le storie. E ci risiamo. La selezione dei cartoni ritorna a bomba.
Il problema è che in questi giorni in cui lei (e pure io) è ammalata, ho scoperto che i suoi gusti in fatto di cartoni animati devono essere urgentemente corretti. E’ nelle priorità.
Intanto, la mia cultura in fatto di cartoni, cresce a dismisura. Si perché quando sono a casa con uno dei due che decide di ammalarsi, a parte qualche sprazzo di Real time gentilmente concesso durante le pause pennichella, non vedo altro che canali tematici dove h24 il palinsesto è composto da cartoni. Olè.
Ci sono momenti in cui ho crisi d’identità e parlo come Barbie Raperonzolo.
Oggi è il quinto giorno di reclusione. Immaginate come sto. Fatelo di più che non vi state impegnando!
Poi, c’è chi, per ingraziarsi il favore di Second, gli regala dei dvd. Grazie a questo colpo di genio di una delle zie, ho visto il primo episodio delle Winx. Rabbrividiamo.A dire il vero Second me ne parla da un po’. Mi ricordo che erano in voga un bel po’ di tempo fa, ma sembra che le bambine, a scuola materna, ne parlino ancora e lei ascolta, registra e porta a casa.
Vorrebbe una specie di live set delle Winx da Babbo Natale. Ma questo è un ostacolo dribblabile, i cartoni restano un problema.
Ve lo dico, il primo episodio è allucinante.
Riassumendo, Bloom 16 anni, che da quel che ho capito è un po’ la protagonista del cartone, è in conflitto con i genitori che non le concedono abbastanza spazio e le vietano di andare in vacanza da sola con le amiche. Al parco, Bloom, scopre per caso di essere una fatina e, convinta da Stella, (un’altra delle Winx-passeggiatrici finita per sbaglio sulla terra) scappa di casa per andare a studiare magia nella scuola di Alfea nella dimensione di Magix.
Guardandolo, mi si sono annodate le tube di falloppio per l’incazzatura.
Voglio dire, un cartone che insegna che un’adolescente che si ribella ai genitori può scappare di casa con un’amica, cos’ha di educativo? No perché Lui dice che ci sono mille modi di interpretare la storia. Io ne vedo solo uno e mi fa anche parecchio incazzare.
Ma, poi, in realtà, non è solo questo. Che poi chi è che ha mai visto il primo episodio di un cartone? Pochissime persone. L’unico che conosciamo tutte sicuramente è Candy Candy. Eravamo tutte perdutamente innamorate di terence, fate coming out e vivete più serene dai.

Il fatto è che queste fatine sono vestite come delle pin up che fanno il burlesque. Un misto tra delle passeggiatrici e delle mini lolita. E, vestite così, vanno anche a scuola. Tipo, nel secondo o nel terzo episodio, hanno un’esercitazione in una palude e ci vanno con dei pantaloncini ascellari. Alcune di queste ammiccano maliziosamente tra loro e prendono in giro il prof (quello con i capelli lunghi, le orecchie a punta, un accenno di seno e un’identità sessuale confusa) mostrandogli una puntura di zanzara su una coscia prorompente. Molto Valeria Marini Style.
Il professore arretra arrossendo. Arrossendo, capite? La malizia è tangibile.

Ero sbigottita. Cioè ovviamente Second non ha colto perché non è ancora in età ma delle ragazzine più grandi non ci impiegherebbero tanto a fare due più due. Non è una questione di essere bigotti o meno, però la storiella della ragazzetta che provoca il professore ambientata in un cartone animato fa una tristezza infinita.
Queste solo due delle cose che mi sono appuntata e parliamo dei primi due episodi. Gli altri ho evitato di vederli perché, seriamente, ho trovato superassero il limite del buongusto. Sembrano dei manga erotici ma per il target sbagliato.
Fortunatamente il loop del momento è anche (ovvio che le Winx gliele faccio scordare presto) Peppa Pig e Dora L’esploratrice.

 

 

Peppa Pig piace molto anche a me. Tralasciando il fatto che i nomi dei personaggi sono scemissimi ( Suzy sheep,  Danny dog, Rebecca rabbit… no ma provate a tradurli.) e che spesso mi fanno sorridere, trovo che le storie siano sempre molto carine e adatte a bimbi fra i 3 e i 5 anni.
Il mistero di come papà pig e mamma pig abbiano fatto a riprodursi, meccanicamente parlando – viste le panze -, rimane un enorme punto interrogativo. Ma che ci importa?
Second la adora e spesso la imita con risultati sorprendevolmente posiviti.

 

 

Dora L’Esploratrice.
Vi dico solo che ha praticamente consumato il dvd di Dora salva il Regno di cristallo. Lo rivede in continuazione e se sente nominare la parola Dora, comincia a cantare Zainetto… Zainetto… Zainetto, facendoti saltare i nervi.
Però, quanto meno, a me piace e mi siedo pure (volentieri, a volte) a guardarla con lei.
Non è banale, non tratta i bambini come deficienti come fanno invece i  Teletubbies (rabbrividiamo di nuovo) e stimola l’attenzione. Quello che mi piace di più è che li avvicina al bilinguismo (Second ha imparato un sacco di parole in inglese anche grazie a Dora). Ho sempre fatto vedere i dvd anche in inglese ai bambini, per fargli prendere confidenza almeno con la pronuncia, ma trovo che il metodo usato da Dora sia molto più produttivo.
Anche qui, come in Peppa, c’è un punto interrogativo: ma la scimmia celeste? Sarà un mutante?

Torno a preparare aerosol e scrivere diari dei medicamenti della giornata. Ah!

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Categories: Pensieri e parole

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commenti

Commenti

  1. Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com
    Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com 4 dicembre, 2012, 15:59

    stamani su italia uno ho beccato Creamy!!! i nostri cartoni erano molto meglio… 😉
    aspetta ma Haha Haires li hai visti??

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    • Bismama
      Bismama 4 gennaio, 2013, 00:21

      Noooo Creamy! L’adoravo!
      E poi quale bambina non sognava di essere una cantante?
      Anche se pure Hilary… e Jam.
      O ma cosa mi hai fatto ricordare? 😀

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  2. Daniela
    Daniela 4 dicembre, 2012, 16:03

    Anche alla mia treenne e mezzo piace Peppa Pig, un po’ meno Dora, da paura i Bubble Guppies, tanto che ormai io e suo padre sappiamo le battute e le canzoni a memoria. Abbiamo provato a proporle un paio di film – Toy Story e Totoro – e li ha seguiti muta dall’inizio alla fine, fino a qualche mese fa non sarebbe successo. Comunque ora è in piena ossessione da cartone animato, passerebbe i pomeriggi appiccicata alla tele, speriamo passi un po’.

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  3. Roberta
    Roberta 4 dicembre, 2012, 16:07

    Ma che fine hanno fatto i bei cartoni di una volta? A parte Remì che era uno sfigato cronico non vedo nei palinsesti Candy Candy da una vita!

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  4. monica
    monica 4 dicembre, 2012, 17:06

    Peppa Pig per sempre!! Un abbraccio e buona guarigione.

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  5. Smile1510
    Smile1510 4 dicembre, 2012, 17:42

    Pure io ho vietato le Winx a Sofia. e guai a chi le regala qualcosa delle Winx, lo fulmino.
    però mi chiede la torta per il prossimo compleanno, posso contrattare.
    🙂

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  6. mammapiky
    mammapiky 4 dicembre, 2012, 18:00

    E dei cartoni della Disney che mi dici? Qui da noi esistono solo quelli, a cui ultimamente se ne sono affiancati un paio Pixar, ma tutto sommato mi sembra un compromesso accettabile.

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  7. Trasparelena
    Trasparelena 4 dicembre, 2012, 18:10

    da noi va solo cartoonito, pure se la BambinaGrande ha già sei anni. E mi piacciono molto (per i contenuti) sia sam il pompiere che max il cavaliere. Molto educativi. Poi ovvio ci sono anche i my little pony, ma suvvia, in paragone alle winx non sono niente. E comunque mi trovi concorde sulla recensione delle winx, che infatti da noi sono assolutamente offlimits.

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    • Bismama
      Bismama 4 gennaio, 2013, 00:23

      L’altra sera nei My little pony c’era una che aveva fatto un incantesimo a un’altra pony pur di sposarsi il principe. Secondo me questi autori sono tutti figli di Dinasty. Non si spiega.

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  8. sorairo
    sorairo 5 dicembre, 2012, 15:33

    A me le winz piacciono parecchio. Non le trovo offensive considerando che si tratta di amicizia, la classica storia di magia e ritrovamenteo dei genitori, scuola. C’è di mlto peggio e senza senso. Per me, grande fan di Sailor Moon, Witch e maghette varie è stato un bel ritorno al passato. Ok, l’abbigliamento non è perfetto, ma bimbe che pretendono di vestirsi così o che rompono ai prof non ne vedo se non da 15 anni in su. E spesso sono i genitori a permetterlo ed anche senza cartoni si vedono bimbe di 3 anni con pelliccietta, tacco, mini e rossetto. E magari le Winx manco le conosce. Che noi siamo cresciute a Candy Candy e Creamy, ma io ricordo i ns genitori che erano neri perchè vedavamo “quella roba” irreale e orrenda.
    Il piccolo ha meno di 2 anni e guarda Peppa Pig, carino, però avrei volentieri evitato che gli insegnasse anzi tempo a riconoscere una pozzanghera. E ok che è per bimbi, ma Peppa lagna parecchio a spese di quel poretto di George. Per il resto è adeguato all’età.
    Nulla da dire contro Dora.
    Proprio a dover scegliere meglio Barbapapà che insegna anche temi etici.
    Unica cosa su cui concordo è che i vecchi cartoni sono morti, Esistono solo nei manga. Guardate prima Ben Ten. Se odiate le Winx, odierete pure quello. Tra disegni e furbizia non ce n’è una.

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  9. sorairo
    sorairo 5 dicembre, 2012, 15:34

    E magari le Winx sono più adatte a bimbi di 6/7 anni che non piccolini che vanno meglio con un rai Yoyo. E meglio di quelli che ha 6 anni hanno una cultura di reality show da paura.

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  10. Anonymous
    Anonymous 5 dicembre, 2012, 20:40

    a parte che mi sono stesa per le risate hai ragione, le winx non si possono guardà

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  11. Marta
    Marta 5 dicembre, 2012, 23:04

    se nessuno guardasse le winx, nessuno comprasse i loro dvd e le loro bambole, probabilmente in poco tempo scomparirebbero. se un prodotto non va viene tolto dal mercato. se un prodotto del genere continua ad esistere venduto/trasmesso vuol dire che qualcuno lo compra/guarda. e sono gli adulti quelli che comprano le cose per i bambini.
    Questo secondo me è il punto su cui riflettere.

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  12. Erika
    Erika 6 dicembre, 2012, 18:03

    @Marta. per me in realtà è sempre più il contrario, nel senso che se le Winx passano ogni giorno alla tele e te le ritrovi dappertutto, è normale che poi i bambini si appassionino al cartone anche se è una merdata, ne parlino a scuola influenzandosi a vicenda e inizino a rompere le balle ai loro genitori per farsi comprare la qualsiasi delle Winx. E i genitori ad un certo punto cedono. Si chiama marketing ed i bambini diventano sempre più un target, perchè è facile creare in loro la frustrazione che viene poi trasmessa ai genitori, che ad un certo punto comprano. è diabolico, e per me dovrebbe essere illegale!

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    • Marta
      Marta 9 dicembre, 2012, 03:17

      forse hai ragione. quindi dovremmo lasciare che i nostri figli crescano in questo modo? secondo me c’è sempre una scelta. io spengo la televisione e non compro quei dvd.

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    • Erika
      Erika 9 dicembre, 2012, 15:37

      No, no! Fai benissimo! Anch’io faccio cosi’ (proprio non ho la TV) e propongo altro. Dico solo che essere completamente fuori dalla logica del famoso MERCATO e’ impossibile, anche per chi fa il nostro ragionamento (lascia stare quelli senza spirito critco).
      Per esempio, non so bene come faro’ quando la mia bimba mi chiedera’ di farle vedere quel cartone o quell’altro di cui tutti parlano a scuola…dovro’ trovare un’equilibrio tra proibire tutto e concedere troppo. E’ gia’ abbastanza difficile fare il genitore senza che ci si mettano di mezzo coloro che vogliono far soldi sulle spalle dei nostri figli, pero’ esistono e bisogna capire i come agiscono per cercare di difendersi…

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  13. Anonymous
    Anonymous 8 dicembre, 2012, 19:30

    sono d’accordo con sorairo. mia figlia maggiore ha 4 anni e mezzo e le winx le guarda (anche perculandole insieme a noi, della serie “ma Bloom ha le gambe storte!”, “ma come si sono vestite?”, le piacciono le canzoni, più che altro, tu dalle un cartone animato in cui si canta e vai), c’è una sua compagnetta della materna la cui mamma si vanta di selezionarle i cartoni animati ma ogni giorno porta a scuola un lucidalabbra o uno smalto e sì, esattamente la scarpetta con il tacchetto, e ne avrei infinite altre da dire. mi piace pensare che non sia quello che le mie figlie (4 e 2 anni) guardano in tv per mezz’ora al giorno a condizionare il loro sviluppo e il loro comportamento, ma il modello che ogni giorno passiamo loro noi genitori e tutti quelli che stanno loro intorno. per onor del vero poi, nel primo episodio Bloom non scappa di casa per andare a fare la fata, i genitori la accompagnano fino alla barriera di protezione di Alfea. ma appunto non ne farei una questione di lana caprina, non credo i cartoni arrivino a rappresentare un modello di vita, io impazzivo per creamy e non pretendevo certo di vestirmi come lei!
    detto ciò, siamo e sono grandi fan di peppa e dora, e infatti di LORO abbiamo i dvd, e il tuo blog mi piace tantissimo, è il primo mummyblog che ho iniziato a leggere quando sono diventata mamma, quindi assolutamente spoglia di ogni equivocabile intento polemico il mio commento! un abbraccio. Chiara (con nessun altro profilo mi fa loggare)

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