Di mare e famiglie

Dopo che sabato pomeriggio – grazie a NonnaL. (mia suocera) – la nana non ha mostrato più tendenze idrorepellenti e idrofobiche, domenica siamo partiti alla volta del nostro lido preferito.
Siamo partiti presto. Quasi all’alba. Cioè, l’alba relativa. Quella che per me e IlMaritoIdeale è l’alba domenicale. Le 8.30.
Alle 8.50 eravamo in spiaggia. I programmi erano di trattenerci fino alle 11.00, per evitare ai nani il sole cocente.
Tralasciamo il fatto che anche prima facevamo il bagno alle 8.50. Ma di sera. Per poi rimanere in spiaggia fino a buio pesto. Ma vabbè!
Scarichiamo l’auto. Per due ore abbiamo appresso poca roba. L’essenziale.
La borsa, gli asciugamani, la borsa coi giochi per la sabbia, la borsetta con i pannolini, il cambio costume per i nani e qualche snack. Il bimby per preparare le merende sane cotte a vapore l’ho lasciato a casa.
Però ci siamo dimenticati l’acqua. Porca Trota.
Va beh, dico a IlMaritoIdeale, la compriamo in spiaggia.
Lui mi fa: “Ho portato solo 10 euro. Giusto per un’emergenza. Non volevo lasciare incustodito il portafogli, visto che con i nani siamo sempre in acqua.”
Giusto, penso. Ho un marito lungimirante.
Mentre attraversiamo la pineta scorgo comitive di gente che sembra resteranno lì per una durata variabile dai dieci ai venti mesi.
Tutti hanno portato dietro la casa e pure l’ombrellone. Porc… l’ombrellone!
“Cazzo! Amore, ci siamo dimenticati l’ombrellone!”
“E vabbè… ne prenderemo uno in spiaggia”

“Ok. Abbiamo un budget di dieci euro a disposizione. Dovremmo prendere una bottiglia d’acqua che nei bar della spiaggia costa quanto un litro di platino sciolto e un ombrellone che scisso dai lettini non lo danno neanche ad Agnelli. Bene. Tutto con dieci euro.”
“Dai, tu la fai sempre tragica.”
“Ho sposato il presidente dell’Unieuro. Benvenuti nell’era dell’ottimismo. Ma anche della fantascienza! Chiedi al bagnino va…”
“Scusi, noi avremmo bisogno di un ombrellone. Senza lettini.”
“No! Nun se pò”
Abbiamo beccato l’unico bagnino ciociaro e tamarro. Di solito questi sono i più simpatici e lasciano correre le regole. Mi sta simpatico.
“Ah beh, noi andiamo via fra due ore. I lettini non ci servono Saremo sempre in acqua.”
“L’ombrellone se pija coi lettini. Sennò ‘nse pija!”
Brutto stronzo d’un tamarro!
“Va beh. Quant’è?”
“Pe mezza gggiornata – e qua alla terza g gli è partito lo sputacchio – so 12 euri!”
IlMaritoIdeale mi guarda col dilemma stampato in faccia. Ha quasi un led lampeggiante in fronte.
Arsura delle fauci o ombra sul cucuzzaro. E poi, i due euro mancanti li recuperiamo con uno spogliarello sensual sul bagnasciuga?
Subito, però, sfodera il suo sorriso migliore e convinto che la pazienza sia la virtù dei forti, risponde al bagnino:
“No guardi, a me non serve mezza giornata. Solo due ore.”
“Fino alle 13.30 so 12 euri. Che fa se o pija o nun se o pija”
“No grazie, andiamo alla spiaggia libera.” e tiette l’ombrellone con i lettini, i comodini e l’armadio.

La spiaggia libera è una striscia di tipo 100 metri quadrati dove ci sono 100 famiglie quadrate. Molte sono di quelle in stile calabrese. Fichissime. Hanno borse termiche grandi quanto freezer a pozzetto. Che te lo domandi com’è che ce l’hanno. Ti chiedi se è davvero il freezer travestito da borsa termica o se gliele fabbricano apposta. Poi hanno la soppressata, il panino con la frittata, le melanzane arrosto e i teli che cadono dall’ombrellone per non far vedere cosa hanno portato. Di solito, non riescono neanche a fare mai il bagno. Fanno l’aperitivo alle 11 con il paninozzo alto due metri che per digerirlo ci vogliono tre ore ed è già ora di pranzo. Quando hanno digerito pure quello, è notte.
Comunque, Second alla visione della distesa idrica ha esclamato “Acca“.
Ok. Come direbbe il bagnino: Jepiace!
Diciamo che l’esperimento è andato bene.
Ho potuto assaggiare l’acqua del mare, ma non nuotare. La nana non voleva saperne nulla di staccarsi da me. Avevo un koala appiccicato al fianco. Il risultato è che la crema solare – protezione 50 – spalmata su di lei, si è, inesoraiblmente, trasferita, in massicce quantità, anche su di me. Ergo, sembro affetta da funghi di dimensioni elefantiache. Sono rossa in alcuni punti e bianco latte in altri. Una roba inguardabile.
E pensare che prima, nella mia vita precedente – nel periodo premammismo – le uniche chiazze esenti da abbronzatura erano tette e chiappe. Sigh!
Comunque.
Alla fine la nana s’è bagnata. E questo è un gran traguardo, visto che urlava anche se solo pensavo di avvicinarmi alla piscina. First s’è divertito a giocare in acqua e a fare l’architetto con la sabbia del bagnasciuga.
Mentre eravamo in acqua noto sul bagnasciuga una donna. Davvero carina. Ha in braccio una bimba piccola che ha, più o meno, l’età di Second. Mentre le guardo giocare insieme, si avvicina il marito con una bimba uguale alla prima. Due gemelle.
Qua, tutta la poesia che me le faceva guardare con gli occhi a cuoricino scompare.
La madre è magrissima, non ha pancia e ha pure la tartaruga scolpita sull’addome. Voglio il test del DNA. Non possono essere figlie sue. Non può aver fatto nascere due gemelle, e ora avere quel fisico. Non deve. È contro le leggi naturali.
Io ho fatto due figli e col primo la pelle della pancia s’è smagliata. Questa mi produce in serie come le catene di montaggio della Fiat e c’ha pure la tartaruga?
Io ho uno Shar Pei spalmato sulla panza. Ecco perché uso strategici – e bellissimi – costumi interi che coprono dove devono.
Dopo un po’, i genitori e le gemelle vanno sotto l’ombrellone. La situazione precipita e con lei anche la mia autostima.
C’è un terzo bimbo. Avrà 3 o 4 anni. La chiama mamma. Ha tre figli? T.R.E. F.I.G.L.I.?
Da dove cacchio li ha fatti uscire? Avrà avuto un utero esterno e poi li ha partoriti dal naso. È sicuro!
In ogni caso, lei si stende a fumare.
Il figlio grande è sull’asciugamano col padre. Una gemella è col padre e dorme e l’altra è sul materassino.
Ecco quella sul materassino urla da più di dieci minuti. Ha raggiunto tutte le sfumature del blu. Ora ha il viso violaceo. Lei, la trismamma fuma rilassata sull’asciugamano.
Emmiparepureggiusto!
Il resto della spiaggia già compone il numero dei servizi sociali, quando il marito che sembra non ce la faccia a sentirla urlare la prende e se la spalma addosso. Lei si placa. In un nanosecondo.
Alla fine ha pure litigato col marito. Lui doveva lasciarla piangere perché deve imparare ad addormentarsi.
A questo punto la lascia anche morir di fame? Deve imparare ad autonutrirsi…
Che tristezza.
Scusate se sono acida ma a me ste cose mi fanno dare di matto. La mamma apprensiva che soffoca i figli è un eccesso. Ma questa strafottenza la vedo proprio l’eccesso opposto.
Comunque oggi, giusto per chiudere, Second, in perfetto stile LazaroAlzatiECammina ha mosso i suoi primi passi in totale autonomia.
Era per terra, seduta. Ha deciso che i giochi erano noiosi, così si è alzata e ha camminato verso mete sconosciute. Poi ha incontrato la poltrona e ha deciso che era il momento di una pausa di riflessione e di fare la cacca.
Poi il suo interesse si è diretto verso le prese di corrente e quanto di più pericoloso c’è alla sua portata.
Avevo scordato quanto fosse psicologicamente stressante avere un nano che muove i primi passi.
Punta il pericolo e lo insegue. Pregate per me.

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commenti

Commenti

  1. Lalaura
    Lalaura 19 luglio, 2010, 18:01

    Io ho due nane. e al posto della pancia c’ho IL GREMBIULE. Un bel vaffa alla tartaruga di quella, va’

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  2. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 luglio, 2010, 18:04

    @LaLaura: il grembiule è bellissimaaaa ahahaha!!!

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  3. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 19 luglio, 2010, 18:19

    bè, tra essere una madre cicciona (perchè io sono obesa, per la cronaca, con un bel BMI>30) e una stronza con la tartaruga, scelgo la prima.
    Perchè una che pensa solo a sè con la scusa che i figli “devono abituarsi”, soprattutto quando sono così piccoli, non riesco a chiamarla in altri modi. Cioè, ci sarebbero, ma sono ancor meno pubblicabili…
    Però, complimenti al papà che s’è gestito 3 figli!
    Sarà mica contagioso? Mi manderà una fialetta di sangue? 😀
    O forse si ottiene con la tartaruga?

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  4. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 luglio, 2010, 18:23

    @Claudia: penso si ottenga con la tartaruga. Arrrgh

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  5. wwm
    wwm 19 luglio, 2010, 18:54

    conosco tante madri di 3 figli di cui due gemelli filiforme. questo perchè spesso lo stare dietro a 3 figli ti fa fare un bell’esercizio!!!
    detto ciò…io sto male quando sento gli altri bambini piangere come dei matti. vorrei fiondarmi sempre ad abbracciare il bimbo disperato, ma mi devo trattenere e farmi i cazzacci miei che magari se piangono i genitori hanno anche i loro buoni motivi. che ne posso sapere io?
    a volte non possiamo sapere veramente le cose. certo come l’hai descritta tu lei è stronza forte eh…
    però per esempio a me capita di lasciare piangere i miei bambini se fanno capricci…e probabilmente gli altri mi prendono per madre degenere.

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  6. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 luglio, 2010, 18:56

    @WWM: anche io lascio piangere First se fa i capricci, ma una bimba di un anno che vuol dormire che la lasci piangere a fare? Ecco!
    anche IlMaritoIdeale la voleva piglaire a schiaffi. Non si tratta di metodi ma di strafottenza….fidati

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  7. Maggie
    Maggie 19 luglio, 2010, 19:02

    Una delle tante cose belle della spagna é che qui non esiste il concetto di devi affittare ombrellone e lettino. le spiagge sono tutte e libere e chi vuole puó affittare in un minuscolo baracchino gli ombrelloni e/o gli sdrai. non sopporto quest’abitudine tutta italiana di impossessarsi delle spiagge. non sono mica loro!
    per il rapporto di second con l’acqua: l’anno scorso andando al mare immaginavo che sarebbe piaciuto da morire alla piccoletta, come a tutti i bambini normali. povera illusa. per lei era un incubo!! solo gli ultimi due giorni prima di andare stava (dopo opere di convincimento) sul bagno-asciuga in una specie di pace armata. ma quest’anno, così all’improvviso, la prima volta che siamo andati al mare è corsa velocissimamente verso l’acqua pretendendo di buttarsi da sola in mezzo a onde altissime!! anche in piscina è stato un successone, quindi non demordere.
    per il fisico delle altre. no comment. io sono tornata al mio peso ma mica vuol dire tornare alle forme di prima…mi vergogno assai e prima della grande prova costume (tra 15 giorni) ho indetto un piano d’urto: bicicletta (non statica), nuoto, mangiare sano e…somatoline!!! per ora sta funzionando. ti farò sapere!

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  8. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 luglio, 2010, 19:06

    @Maggie: e si che devio farmi sapere…. 😀

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  9. Navigo a Vista
    Navigo a Vista 19 luglio, 2010, 21:18

    ma… siamo sicure che fosse il marito e non un dipendente prezzolato?

    mah.

    cmq stile Lazzaroalzatiecammina è FORMIDABILE!!! e complimenti a Second per la sua prima deambulata!!!!

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  10. simplymamma
    simplymamma 19 luglio, 2010, 21:35

    è proprio strafottenza…non capisco come certe riescono ad essere così insensibili. io non ci riesco ne col pianto di mia figlia, nè con quello di altri bambini. comunque bismama alla fine il mare da mamma è proprio uno stress.

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  11. Mamma non basta
    Mamma non basta 20 luglio, 2010, 00:47

    Ora capisco il perche’ della tartaruga: i figli li cresce il marito mentre lei e’ in palestra o a farsi i massaggi.
    Sai che mi hai fatto ripensare alle gite al mare di quando ero piccola? Io sono Salentina ma anche mia madre e le mie zie preparavano lasagne e polpettoni per la spiaggai “se no i bambini non hanno energie”. Alla fine eravamo cosi’ pieni di energie da non riuscire quasi a muoverci.

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  12. Alem
    Alem 20 luglio, 2010, 09:08

    Io la tartaruga non l’avevo nemmeno prima :):) In compenso adesso ho i muscoli sulle braccia!!!!
    Io mi sarei infastidita anche solo per la sigaretta!!!

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  13. Ruben
    Ruben 20 luglio, 2010, 09:20

    No comment sulla tartaruga, ma maritoideale poteva portarsi qualche euro in più: nun si sa mai!!!

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  14. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 luglio, 2010, 09:30

    @Ruben: e si. Gliel’ho detto purio!

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  15. pollywantsacracker
    pollywantsacracker 20 luglio, 2010, 13:03

    quoto WWM! io sono secca di brutto, più secca di quando non avevo figli! anzi, faccio quasi senso.
    e mi sembrano belle le donne formose, anche se hanno qualche chiletto un più sulla pancia o sul sedere!

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  16. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 luglio, 2010, 13:05

    @Polly: io non sono formosa. sono secca…mi lamentavo della tartaruga. Però ti rendi conto che la tua ultima affermazione ti fa rischiare la lapidazione pubblica vero? ahahahaha 😀

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  17. nuvola
    nuvola 20 luglio, 2010, 15:24

    Come ti capisco! Io la rincorro già da un mese, dopo l’allegro ingresso nel fantastico mondo dei bipedi. Ho sparso inutilmente scotch ovunque per chiudere qualsiasi cassetto. Impossibile vietarle di inseguire il fratello…lo scorta ovunque. Adesso ha imparato pure ad arrampicarsi! Bello…ma mi sa che non c’ho più il fisico!

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  18. LaMonphe
    LaMonphe 20 luglio, 2010, 15:56

    Hola Bis, trovo solo oggi il temp oper commentatre. Sto sperimentando come te i brividi del terrore causati dal nano camminante. No comment. Lasciamoli fare… sperando che una mano celeste ci aiuti!!!! Anch’ìo ho la tartaruga sulla pancia, l’ho comprata al negozio di animali e pensa che il posto migliore per dormire sia il morbido cuscino che si è formato tra i miei addominali e il mondo!!! Baci 😉

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  19. mammalellella
    mammalellella 20 luglio, 2010, 16:13

    ciao Bis,

    passi da me che c’è un premio per te?

    baciotti

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  20. Anonymous
    Anonymous 20 luglio, 2010, 18:44

    Bis hai il potere di risollevarmi il morale anche dopo una giornata disastrosa.
    Sto ancora ridendo per LazaroAlzatiECammina ah ah ah ah

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  21. MammaTuttoFare
    MammaTuttoFare 22 luglio, 2010, 11:57

    divertente questo post, anche se la stronza con la tartaruga e il bagnino-strafottente sarebbero da eliminare!

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