È successo. I sensi di colpa mi fanno ciao.

È successa una cosa, una cosa della quale, dire che mi vergogno è estremamente riduttivo.
Dire che mi sotterrerei lasciando solo la testa di fuori e in una zona paludosa in cui pullulano zanzare, mosche tzè tze ed insetti di varrio genere, già rende un pò meglio l’idea.
Ho pensato e ripensato se scriverlo. Non ho mai avuto paura dei giudizi; questa volta si.
Parlare, però, in qualsiasi caso, a me serve, per confrontarmi, per farmi confortare e per crescere.
Qualche giorno fa, a scuola di First, avevano messo un cartello con l’avviso che i bimbi, in quella giornata, sarebbero usciti 2 ore prima.
Io ho staccato dal lavoro. Sono andata a casa e mi sono seduta a mangiare.
Ad un certo punto dico a IlMaritoIdeale:
“Ma che ora è?”
Lui mi risponde con un:
“Cazzo, First!!!”

Si alza da tavola e corre a prendere First. Con più di 20 minuti di ritardo.
Era rimasto da solo, con la bidella e la cuoca.
Io me lo immaginavo. I minuti che sono passati tra quando IlMaritoIdeale è uscito di casa a quando c’è ritornato col nano, mi sono sembrati secoli.
Quando è rientrato, aveva il broncio che gli arrivava ai lacci delle scarpe.
Mi è venuto vicino e mi ha detto “Vi siete dimenticati di me”.
Io mi sono messa a piangere singhiozzando. Mi sentivo una bambina rimproverata. Mi sentivo piccola, microscopica davanti a lui. Lo avevo deluso.
Ho inventato una scusa. Non potevo dirgli che me ne ero dimenticata.
Nella routine lui non esce mai a quell’ora. A me era sfuggito.
Ora potrei dire mille cose a mia discolpa. C’è che nessuna regge. Non ci sono giustificazioni.
Da quel giorno, sono diventata oppressiva. Gli dedico mille e più attenzioni. Mi rendo conto di esagerare, ma mi sono sentita una mamma di merda e questo atteggiamento mi viene naturale, quasi come fosse riparatore.
Non sono, per indole, una che si piange addosso. Odio chi lo fa, credo che sprechi tempo che potrebbe dedicare ad altro. Preferisco cercare di trovare il lato positivo anche quando davvero non c’è.
Non è la sindrome di Pollyanna, sono solo fatta così. Ma in questo contesto, sono giorni che cerco qualcosa di positivo, ma non lo vedo. Vedo solo una deficiente che si è dimenticata di una cosa di enorme importanza: l’uscita anticipata dalla scuola.
Ok. Se smettete di seguirmi e volete lapidarmi in piazza. Fatelo. Anzi, datemi un gruzzolo di sassolini, magari quelli di fiume che son levigati e fanno meno male, che provo anche a lapidarmi da sola facendomici la doccia.
Con questo post inauguro una nuova TAG: Sensi di colpa. No buono.

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Categories: My life
Tags: ESSERE MAMMA, ME

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commenti

Commenti

  1. Trasparelena
    Trasparelena 1 giugno, 2010, 15:52

    avrei pianto anch’io
    avrei pure avuto la reazione di diventare oppressiva.
    può capitare
    il fatto che so che può capitare mi terrorizza e mi angoscia. Perchè non escludo che potrebbe capitare pure a noi.
    D’altronde essere genitori mica significa essere perfetti.
    Ti abbraccio

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  2. muccachicca
    muccachicca 1 giugno, 2010, 15:55

    sto ridendo e piangendo insieme…
    rido, perchè credo che prima o poi a tutti i genitori capiti una cosa del genere… mi sembra di ricordare che è capitato anche ai miei, ma se non lo ricordo benissimo forse è perchè non ha lasciato questo segno indelebile nella mia vita!!!!
    rido ( ma non derido ) perchè immagino le facce a quel “Cazzo, First!!!”
    piango di commozione per come ti senti ( ma non è pena ) perchè probabilmente mi sentirei nello stesso modo.
    no io non ti lapiderei, lo farei contro chi vorrebbe farlo a te…
    dai su in fondo era in buone mani… ora lui magari sbroncerà un po’ ma alla fine neanche se lo ricorderà…
    io smetterò di seguirti solo se smetterai di scrivere, INTESI!?

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  3. Anna
    Anna 1 giugno, 2010, 16:00

    ma dài bismama…ok, hai dimenticato l’ uscita anticipata di tuo figlio. Ok, lui si è arrabbiato. Ma non è niente di piu’ e niente di meno che se fossi stata tu, dopo l’ arrivo da un viaggio ( stanca e affamata), e tuo marito fosse venuto a prenderti con 20 minuti di ritardo: ti saresti arrabbiata e, ti assicuro che, se notavi che tuo marito anche dopo una settimana si sentiva ancora in colpa ed era pronto a rimediare facendo la qualunque…beh… dopo una settimana, tu avevi bell’ e dimenticato quello che era successo e contemporaneamente ti stavi godendo il sacrificio auto lesionistico di tuo marito giocandoci pure un po’ su ( dato che noi donne abbiamo a volte quella punta di diabolico 🙂 )…tutto cio’ per dire che, tuo figlio si sarà anche arrabbiato quel giorno ( affamato e stanco com’ era) ma da qui ad offrirti sullo zerbino e a sballare tutta quella che per lui era la normale prassi comportamentale con te, per giunta ignaro del motivo per cui lo fai ( perchè lui è già andato oltre a quello che è successo l’ altro giorno!), ce ne vuole! Tranquilla…il bene che tu e il tuo amrito ideale gli date va oltre queste cose.

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  4. bismama 2.0
    bismama 2.0 1 giugno, 2010, 16:05

    Grazie per la mancata lapidazione e il non avermi applicato la lettera scarlatta.
    In ogni caso, IlMaritoIdeale, quando era FidanzatoIdeale, si dimenticò di venire a prendermi in piscina perchè giocava la Juve. Siamo recidivi…..è più grave di quel che sembra LOL
    Mi avete fatto tornare il sorriso.

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  5. Papàciaocacao
    Papàciaocacao 1 giugno, 2010, 16:14

    anche mio papà mi ha dimenticato a scuola ed ero rimasto un’oretta ad aspettare per strada.
    ho anche tentato di rientrare a scuola ma nessuno rispondeva al campanello. non sapevo cosa fare: volevo tornare a casa a piedi ma avevo sei anni.
    che dire… alla fine anche i genitori sono umani, sbagliare capita a tutti. e poi sono il terzo figlio, quindi ho sempre dovuto svangarmela un po’ da solo… detto questo ai miei voglio bene lo stesso!

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  6. bismama 2.0
    bismama 2.0 1 giugno, 2010, 16:16

    @Papaciaocacao: fortunatamente lui fa ancora la materna quindi era dentro non per strada. Se fosse successo alle elementari non oso immaginarmelo, spero solo di non raccontarvi mai più di un episodio del genere.

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  7. Piccolalory
    Piccolalory 1 giugno, 2010, 16:25

    Io un giorno sono stata riportata a casa dalla maestra! E ancora oggi ne ridiamo! Siamo umani, e adesso che sono mamma ringrazio mia madre di avermi dimostrato che si può essere genitori perfetti anche dimenticando per una volta i figli a scuola!

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  8. Rita
    Rita 1 giugno, 2010, 16:37

    Anch’io sono stata dimenticata all’asilo (e pure più di una volta se è per questo) nel mio caso c’era lo scarica barile (il barile ero io) che confondeva le cose “la vai a prendere tu?” “oggi vai tu” “oggi va la sorella maggiore” e io alla fine restavo a scuola :-(. Una volta mi hanno pure lasciato nella culla e si sono accorti che io mancavo solo arrivati in macchina (in loro discolpa dico che badare a 4 figli non era facile).
    Ancora oggi mi ricordo di quando mi hanno lasciata all’asilo e ci prendo in giro mia madre su questa cosa, ma tranquilla le voglio sempre un gran bene :-)))

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  9. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 1 giugno, 2010, 16:42

    i miei mi hanno dimenticata all’uscita dalla palestra, che era sempre la stessa ora 3 volte a settimana. li ho aspettato 1 ora e mezza in strada.
    poi non si sono mai più dimenticati nè di me nè dei miei 2 fratelli 😀
    il brutto della routine è quando cambia…

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  10. Sibia
    Sibia 1 giugno, 2010, 17:17

    dev’essere terribile.. per te!
    Anche i miei mi hanno dimenticata una volta a scuola, ma io non me ne ricordo per niente, mia mamma invece sì e con che sensi di colpa!
    Tranquilla, sarebbe grave se ti capitasse spesso!!!
    un abbraccio

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  11. Marlene
    Marlene 1 giugno, 2010, 19:55

    Su via puo capitare, immagino sia terribile, ma ecco invece di piangerti addosso, assicurati che non succeda mai piu. Su su bis, un bel sorriso, altrimenti first se ne approfitta pure e sai come sono sti nani, non se ne fanno scppare una pur di tenere la mamma prostrata ai loro piedi.

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  12. Mamma C
    Mamma C 1 giugno, 2010, 22:06

    so già che mi capiterà la stessa cosa.. mi cospargo il capo di cenere in anticipo.. :(( Per fortuna loro perdonano 😉

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  13. Desdemona
    Desdemona 2 giugno, 2010, 00:40

    Mio padre era sempre in ritardo: all’asilo, alle scuole elementari, agli allenamenti di basket; alla fine però arrivava sempre. Con lui ho imparato l’impagabile arte del perdono. Ciò che non uccide…fortifica! 🙂

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  14. Nicoletta
    Nicoletta 2 giugno, 2010, 11:27

    Si il senso di colpa è sottile e vigliacco: si insinua nella tua vita coem un biscotto al cioccolato quando sei a dieta
    e poi ci resta mimetizzandosi fra mille altri sentimenti…
    però
    si può uscirne!
    Dai ce la puoi fare!
    Ti sei scordata NON tuo figlio ma un appuntamento
    al di fuori della solita routine!
    Non è grave!

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  15. Valentina Donatiello
    Valentina Donatiello 2 giugno, 2010, 17:11

    Sicuramente tuo figlio ci sarà rimasto molto male… ma pensa che bella soddisfazione per lui avervi potuti sgridare e darvi la lezione che tutti i figli vorrebbero dare ai propri genitori perfettini!
    Sono convinta che gli sarà già passato e che fra qualche anno ricorderà con ilarità questa esperienza.
    Dai su!! Un consiglio? Mettere i postit sul frigo.
    Che dovrei dire io allora? Mia madre si dimentica di tutto!!! Se non sto attenta qualche volta mi lascia in autogrill!!

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  16. marina
    marina 3 giugno, 2010, 12:27

    Allora, facciamo il punto: il mio secondogento è stato dimenticato all’asilo ben 3 volte ( diluite in 3 anni)da mia sorella che era stata incaricata di prenderlo mentre ero al lavoro e alle elementari 3 volte (in 4 anni)da me, l’ultima volta un mese fa, sempre per orari diversi dalla solita routine. I sensi di colpa ci sono ancora anche se sono recidiva. Purtroppo i centomila impegni, il lavoro, 3 figli, ecc. ecc. rendono la vita un po’ confusa, ma non preoccuparti, su questo i figli perdonano, noi ci perdoniamo un po’ meno!
    Marina

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  17. bismama 2.0
    bismama 2.0 3 giugno, 2010, 12:34

    @Marina: grazie. Mi sento meno “anormale” LOL

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  18. Anonymous
    Anonymous 6 giugno, 2010, 15:49

    I miei per colpa di quel “lavoro in proprio” di cui (adesso) conosco bene tutti i limiti, non sono mai venuti a vedermi ai saggi e alle recite di fine anno, e nonostante ciò li ho sempre amati indefessamente.
    Non è grave Bis, credimi.
    Sei una mamma straordinaria, ma sei un essere umano e agli umani può anche capitare di commettere un piccolissimo errore, no?
    Ciao bella

    Alessandra & Rospo (che se dovessi stare io a guardare tutte le mie imperfezioni mammesche, mi leverebbero il patentino di genitrice)

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