Fashionista si nasce

Poche cose mi risollevano l’umore istantaneamente. Una di queste è passeggiare guardando le vetrine.
Sabato pomeriggio, mia sorella mi ha trascinata in giro per negozi. Non avevo l’ispirazione adatta per fare shopping e così non compravo nulla e guardavo le cose sbuffando.
“Ho capito, ci vuole la terapia d’urto”.
“Cioè?”
“Intimo”.
E c’aveva ragione. Ma quanto mi conosce?
Con piccola apprendista al seguito ci siamo dirette verso Yamamay (oh, non mi pagano eh, è che è il mio negozio di intimo preferito dopo Intimissimi, La Perla, Calzedonia… chiaro no?).
La nana, è entrata e ha subito assunto l’assetto da shopper compulsiva. Sorriso a ottomila denti, adrenalina ai massimi registrabili e occhio vispo. S’è piazzata davanti a un paio di ballerine luscicanti e ha cominciato a chiedermi di comprargliele.
Per dieci minuti ho sempre detto di no. Poi ha attaccato a urlare e piangere facendomi venire una crisi di nervi mascherata con una cherta nonchalance, devo dire.
La staccavo dal pavimento ma niente, lei ci si spalmava di nuovo. Le levavo le ballerine dalle mani e ottenevo solo urla più acute di un’ottava.
“Devi comprammele, ne ho bisogno!”
Avevo appena ceduto a una bustina dall’edicola e non intendevo piegarmi.
Dopo venti minuti (dovevo aspettare mia sorella che continuava a provare cosi) ho ceduto: le ho comprate.
E qua ho sentito la mia autostima mammesca cadere e frantumarsi in mille pezzi multicolor. Avevo fallito.
Queste sono le pantofole di cui sentivamo un insopportabile bisogno.
Voleva uscire dal negozio con queste perché intonatissime alla maglietta e poi sbrilluscicano.
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Cioè  lei ha sempre mostrato questa attitudine a vestirsi in maniera fashion, anche da tempi non sospetti, e a questo posso anche essermi abituata ma le urla nel negozio no. Con First basta dire una volta no e lui si placa ma Second è ribelle fino alle doppie punte. Anzi, più dici di no più si intestardisce. E poi è capace di chiederti: “mi compri una cosa mamma?” anche in un negozio di cessi. Così per il gusto di portarsi a casa qualcosa che può essere anche lo scopino del water.
E il bello è che è una cosa che aborro e che non tollero anche se vedo altri bambini fare capricci del genere e, invece, questa volta non sono stata capace di gestirli. E non so se ne sarò mai capace. (Momento di pessimismo cosmico).
Non sopporto di sentirla urlare con tutta l’aria che ha in corpo e vederla assumere tutte le gradazioni di rosso previste nel manuale del giovane pittore contemporaneo.
Questa specie di fallimento non mi piace.
Ma voi come fate? Avete bimbi che si astengono dai capricci in luoghi pubblici oppure riuscite a gestirli mettendoli nel carrello e impedendosi di lanciarsi mentre siete in corsa? No davvero ditemelo perché ci ho provato in tutti i modi ma è spesso così.
Ah!
Comunque, giusto per sottolineare questa piccola Donatella Versace che mi ritrovo in casa, questa è la pochette che ha scelto di abbinare alle pantofole. Un gadget del film Cappuccetto rosso e il cacciatore. Non si butta mica via niente.

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Presto mi dirà: “mamma ti piace il mio fashion blog?”. Quel giorno non è poi così lontano.

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Categories: My life, Shopping

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commenti

Commenti

  1. La solita
    La solita 25 settembre, 2012, 10:15

    Mi sa che era il cambio di stagione perchè è successa la stessa cosa a me sabato (http://www.lasolitamamma.it/2012/09/insolite-balze.html).
    Alla domanda ma voi come fate: la risposta è le accontenti ;D!
    Non sempre, ma qualche volta!
    Solidarietà tra mamme totale e incondizionata :D!

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  2. Roberta
    Roberta 25 settembre, 2012, 10:37

    Che coraggio questa bimba, e che sangue freddo che hai. Però ammettiamo che le pantofoline sono veramente belle. Ha proprio gusto!

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  3. noi e il capo
    noi e il capo 25 settembre, 2012, 10:48

    e ma se ne aveva bisogno!!!fidati che siamo tutte nella stessa barca:qualche volta cedi qualche volta resisti.ma si daiin fondo se stavano bene con la maglietta e aveva anche la borsa da abbinare come facevi a dire no?!!;)

    francy

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  4. Livia
    Livia 25 settembre, 2012, 10:51

    E della maglietta di Hello Kitty ne vogliamo parlare…? Tra un paio d’anni collaborerà con Vanity Fair!
    Il mio non ha mai fatto storie, forse perché sapeva che non avrei esitato a crocchiarlo di botte. Ora usa la tattica della seduzione: riproduce perfettamente il musetto del Gatto con gli Stivali di Shrek e mi sbaciucchia finché non cedo…

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    • Anonymous
      Anonymous 25 settembre, 2012, 16:12

      No ma spiegaci il crocchiarlo di botte ti prego…
      L.

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    • Livia
      Livia 25 settembre, 2012, 16:20

      Quando era piccolo avevo lo sculaccione facile… se avesse fatto una scena così l’avrebbe scontata amaramente! Poi è cresciuto lui, mi sono calmata io, e ora mi limito a urla animalesche per il suo disordine 🙂

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 25 settembre, 2012, 16:22

      Ecco la mia speranza è proprio quella che crescendo cambi. Uno sculaccione non ha mai ucciso nessuno ma, credimi, con lei si ottiene solo il contrario.

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    • Alice
      Alice 25 settembre, 2012, 16:35

      con gli sculaccioni non ottieni nulla, ma ci sarà modo di gestire sta figlia? per ora è lei che gestisce te. e tu intanto aspetti e speri che cambi.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 25 settembre, 2012, 17:55

      No no no, non è lei che gestisce me eh 😀 Solo che spesso in certe occasioni non so dirle di no. È un errore ma da qui a dire che è lei che gestisce me ce ne passa. In fondo io sono la stessa mamma e First è completamente diverso. Ho usato le stesse regole ma i loro caratteri son diversi.

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    • Alice
      Alice 25 settembre, 2012, 18:10

      E’ questo il punto: usi lo stesso modo per entrambi, ma sono loro che sono diversi. Non può funzionare così, non puoi gestire Second alla stessa maniera che gestisci First. Sembra che tu non abbia ancora trovato il modo di gestirla e nel frattempo lei ne aprofitta.
      E tu intanto che fai? aspetti che cambi? e comunque, in questo giro di shopping ti ha gestito lei, che ti piaccia o no lei ha ottenuto quello che voleva nonostante i tuoi no. Perchè lei ha imparato come far cedere te. Tu invece non hai ancora imparato a far cedere lei.

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  5. veru
    veru 25 settembre, 2012, 11:02

    ahahah non ho figli ma ‘sta bimba è sulla strada buona… indossa Hello Kitty, veste con paillettes e fa shopping in maniera compulsiva: se fosse la nuova Chiara Ferragni? Non le tarpare le ali 😉 😉

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 25 settembre, 2012, 11:18

      Non le tarpare le ali significa “accontentala”? O__o
      Vado a farmi un mutuo.

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    • veru
      veru 25 settembre, 2012, 11:49

      Potresti proporla a qualche azienda 😉

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    • Fabry
      Fabry 25 settembre, 2012, 14:09

      ma sulla strada buona per cosa? per fare la velina? auguri.
      due sculaccioni, questo le serve, poi vediamo se la smette di urlare.
      e adesso ditemi che non capisco l’ironia del commento di veru e che il metodo montessori non comprende sculaccioni e povero mio figlio che ha una mamma del genere.

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    • veru
      veru 26 settembre, 2012, 10:50

      Esattro, non capisci l’ironia di Veru ma non fa niente 😀

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  6. nadia
    nadia 25 settembre, 2012, 11:46

    ..mmhhh… credo che Second abbia la stessa attitudine che hanno molte di noi ( mi ci metto anche io ) quando scatta la smania dello shopping ( lei magari non lo chiama ancora così, ma il succo è quello ) …e c’è da dire che lei essendo cucciola può permettersi di usare ancora la strategia dei capricci, che purtroppo noi non usiamo più perchè alla nostra età non funziona più… A parte gli scherzi…anche io vengo presa da massimo sconforto quando con il mio piccolo attila cedo su cose su cui credevo di avere un certo self control…e mi sento una pezza alla fine del “round” . Mi consolo quando sento e leggo le esperienze di altre mamme…ce la mettiamo tutta ma non sempre ce la facciamo ad arrivare alla fine dei nostri propositi. Questa sconfitta devi digerirla, ma preparati a quando alla prossima ti troverai ad ammettere di avere saputo gestire benissimo quella ingrata situazione….e datti una pacca sulla spalla perchè te la meriti . 😉

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  7. Cristina - sìsonotuttimiei
    Cristina - sìsonotuttimiei 25 settembre, 2012, 12:16

    Io uso una tecnica infallibile: vado a fare shopping (ci vado? insomma, qualche volta capita anche a me) rigorosamente senza figli!! La mia prima, La Sartina, era capace di estorcermi qualsiasi cosa, senza fare capricci, ma proprio per la sua capacità di domandare senza fare scene. Mi sembrava impossibile dirle di no… Dal secondo in poi ho imparato. Le due più piccole secondo me non hanno ancora capito bene che nei negozi “si compra”, sono per loro un po’ come musei di arte contemporanea. Dicono: “che bello”, e basta.

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  8. francesca
    francesca 25 settembre, 2012, 12:34

    io ho un figlio che e’ proprio uguale a second, stesse scenate in pubblico (e a casa).non c’e’ soluzione, a parer mio, mi rincuoro astraendomi dalla realta’ mentre lui urla, sognando spiagge caraibiche…e’ una lotta continua, ti sono vicina

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  9. Marta
    Marta 25 settembre, 2012, 12:48

    sei andata a fare shopping con quella scimmia urlatrice di tua figlia e non sei in grado di gestirla.
    lei urla e tu cedi.
    poi ci fai su un post per il blog e domandi “ma voi come fate”?
    scusa ma ci sei o ci fai?
    ma cosa ti aspetti che ti si dica?

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  10. Moky
    Moky 25 settembre, 2012, 13:00

    Ahahahahha baby fashion blogger!!
    Cmq col piccolo mi capita spesso. Di solito metto a disposizione un piccolo badget, speso quello stop! ma se dico no è no, a costa di portarlo fuori urlante e trascinandolo…e che cavolo, non gli manca nulla, son tutti capricci e dopo 5 minuti nn guarda nemmeno + ciò che gli ho acquistato!! ma che figure!! 😉

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  11. Anonymous
    Anonymous 25 settembre, 2012, 13:27

    il passo successivo sarà entrare da KIKO e vederla che si prova dai rossetti ai mascara….io sabato pomeriggio mi volevo suicidare quando l’ho beccata. non ancora 4 anni e comportarsi da adolescente.

    un abbraccio cara! è molto che non ti commentavo!
    elisir73 – Nico

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  12. Anonymous
    Anonymous 25 settembre, 2012, 14:14

    sigh…mi sa ke mi aspettano tempi duri!!! la mia è già così a 15 mesi ! appena vede qualsiasi forma di cosa commestibile ovunque ci troviamo, se non la ottiene sono scene da esorcista!!!!
    marta, un consiglio da depositari di saggezza come te magari?
    sally

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    • Marta
      Marta 25 settembre, 2012, 14:45

      ma dai, non dirmi che sei la capofila delle ancelle di bis!!!
      avanti, continua, dammi della presuntuosa o qualsiasi altro insulto ti venga in mente.
      poi esprimi la tua solidarietà a bis e continua a cedere ai capricci di tuo figlia.

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    • Anonymous
      Anonymous 25 settembre, 2012, 16:09

      Ah Marta ma tutti sti commenti acidi? E tromba deppiù daje!
      Perla

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    • Marta
      Marta 25 settembre, 2012, 16:16

      eccola la seconda ancella!!! forza, chi è la terza?

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  13. Mammachetesta
    Mammachetesta 25 settembre, 2012, 14:21

    C’è bisogno che ti dica come sto messa io? Seriamente: c’è bisogno?
    Anche da noi andrebbe lo scopino del water. Ma meglio se “glitteroso” O_o

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  14. Anonymous
    Anonymous 25 settembre, 2012, 16:04

    Meglio testarde che amorfe!!! yeeeesssss
    sally

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  15. Paola
    Paola 25 settembre, 2012, 16:07

    non è che si intestardisce quando le dici di no, è che ormai ha capito che se fa una scenata tu cedi. semplice.
    prima una bustina all’edicola, poi le scarpe al negozio. Second ha messo a segno due colpi in un solo giorno. E la credibilità e autorevolezza dei tuoi “no” è scesa di due scalini.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 25 settembre, 2012, 16:08

      Quanto hai ragione! E la cosa peggiore è che me ne rendo conto ma quando c’è da scendere in trincea alla seconda gradazione di rosso della sua faccia cedo.

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    • Paola
      Paola 25 settembre, 2012, 16:53

      ecco, lo sai già come stanno le cose, e sai già anche quello che devi fare. e allora fallo e basta. hai tutta la solidarietà delle mamme, ma oltre a questo non credo tu possa ottenere altro qui.

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  16. Anonymous
    Anonymous 25 settembre, 2012, 16:11

    Bis sto messa uguale se non pure peggio che lui urla come un’aquila in gabbia e le mie orecchie mi implorano di farlo smettere in qualsiasi modo e quindi lo accontento. E’ sbagliato ma quando cresceranno un pò forse sarà diverso.
    Perla

    Reply this comment
  17. Twins(bi)mamma
    Twins(bi)mamma 25 settembre, 2012, 17:20

    le scarpine sono favolose…quasi quasi..xò ho deciso di stoppare i regali e pensierini per un pò altrimenti sto sempre a comprare…cavoletto xò sono proprio belle…. la mia gemella di 5 anni le adorerebbe lo so !!

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  18. Anonymous
    Anonymous 25 settembre, 2012, 18:19

    E’ APERTO IL TIRO A SEGNO, VENGHINO SIGNORI E SIGNORE

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  19. Roberta (mammafotografa)
    Roberta (mammafotografa) 25 settembre, 2012, 19:05

    BIS..e come si fa se le piacciono queste cose?? Credo sia tipico di tutte le femmine, ma va, come dire, riconfinata verso giusti modelli? Io ho risolto così: mi sono selezionata alcuni siti francesi (così certe cose non ci sono proprio) e glieli faccio scegliere via internet!!! Prova un pò, se vuoi te ne passo qualcuno!
    Baci

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  20. Margherita
    Margherita 25 settembre, 2012, 23:21

    Per quello che può valere, se succede esco dal negozio, molto semplicemente. Intanto non sono beni di primaria necessità. Tu metti a segno il punto, e uno alla volta saranno così tanti da essere un’abitudine.

    Un abbraccione. Credo sia normale non essere particolarmente ferree sulla disciplina, in questo momento. Sei umana.

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  21. ero Lucy
    ero Lucy 26 settembre, 2012, 01:42

    Amo la tua schiettezza. Fanno tutte cosi’. Le madri, intendo 😀 nonostante quello che scrivono qui.

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  22. silvia
    silvia 26 settembre, 2012, 08:39

    Guarda, in un mondo perfetto la mamma prenderebbe da parte il pupo capriccioso, si inginocchierebbe accanto a lui, lo guarderebbe dritto negli occhi e gli direbbe No tesoro, questa cosa non è necessaria quindi non te la compro. In un mondo perfetto il piccolo mostro piangerebbe ancora un po’, la brava mamma lo ignorebbe e come per magia ad un certo punto Lui si calmerebbe, e, sorridendo alla mamma, direbbe Hai proprio ragione tu, mamma.
    Ma, come dicono i Pooh, quaggiù non siamo in cielo.
    Hai tutta la mia comprensione e solidarietà…

    Reply this comment
    • bismama 2.0
      bismama 2.0 26 settembre, 2012, 10:51

      E ci ho pure provato a inginocchiarmi e a spiegarglielo ma no, niente. Però a casa cedo molte meno volte. Sarà l’imbarazzo sociale ^__^

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  23. Emanuela
    Emanuela 26 settembre, 2012, 17:52

    Bhè, direi che sa già quello che vuole! Il che è un vantaggio, specialmente di questi tempi!
    http://nomorefashionvict.blogspot.it

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  24. mammadifretta
    mammadifretta 27 settembre, 2012, 10:40

    Mia figlia è uguale, e dire che io sono sempre stata l’acculturata trasandata della famiglia-.La figlia fashion ,i distrugge. Capricci??? Ah, lei è la regina e io mi sento un fallimento. Specie quado litiga con il padre in pubblico.

    Reply this comment
  25. mammagari
    mammagari 27 settembre, 2012, 15:45

    No vabbè ma noi lo VOGLIAMO il fashion blog di Second!!!

    Reply this comment
  26. sorairo
    sorairo 27 settembre, 2012, 22:10

    Bis…. Il mio forse è ancora troppo piccolo, 18 mesi, ma è una guera da alcuni mesi a questa parte. A volte cedo, a volte lo lascio urlar.e E se dirò di no a qualcosa e lui via urli e pavimento piuttosto mi faccio cacciare dal negozio. Non riferito a ciò che dovevi fare tu, ma a ciò che spero riuscirò a fare io.
    Diciamo che so già che avrò a che fare con una testa calda. Somiglia a me da piccola e fidati, Second rispetto a me… è un angelo. Io ero modello urlo, mi butto a terra, magari mi tiro due sberle e a casa butto tutto a terra che devi andare a prenderlo. Questo era il modus operandi che, vivendo coi nonni, vinceva. Sarebbe servito che mi lasciassero urlare e due sberle se continuavo a fare la matta. Vabbè che c’erano le parti di colpa di tutti visto i trascorsi familiari…
    Per cui non ti abbattere. Siamo più o meno tutte sulla stessa barca. SI cavalca l’onda e ci si fà sopraffare alternativamente.
    A volte è utile essere madri in linea con le proprie idee ed altre lo si è ma da grande il figlio diventa lo stesso una lotta…Non c’è il libretto di istruzioni!

    Reply this comment
  27. Anonymous
    Anonymous 28 settembre, 2012, 11:28

    la mia soluzione? shopping on line!!! la mia piccola si annoia a fare il giro dei negozi (come biasimarla?) e dopo un pò scatta il capriccio. è dura da ammere ma…ha ragione lei!!! quindi, se mi fa il “favore” di sopportarmi mentre provo 27 magliette…si merita un premio!!!
    (Bis, secondo me te la cavi alla grande!!!)
    Simona

    Reply this comment
  28. Lara
    Lara 28 settembre, 2012, 12:28

    Se dico di no è no altrimenti dico si……Anche la mia una lotta ogni volta allora con l’uomo facevamo le uscite mirate proprio per non comprarle niente naturalmente senza farle percepire le cosa.usciamo tutti e tre insieme, vede una cosa, la vuole, diciamo di no, capriccio, urla, pianto e poi portata via dal negozio in braccio.altro giorno supermercato, vede una cosa, capriccio, urla e il babbo la porta in macchina mentre piange e mi aspettano in macchina mentre io finisco.dopo la terza volta ha smesso.adesso se chiede una cosa e io dico di no mi dice lei “un altro giorno me la compri?”è stato difficilissimo ma ne andava della nostra salute mentale.sta tutto nel decidere a casa, poi uscire con lo scopo di non cedere e tutto si risolve.

    Reply this comment
  29. Chiara Frescurato
    Chiara Frescurato 28 settembre, 2012, 14:14

    Ecco, io mi consolo… Il mio nanetto si è svegliato l’altra mattina ed ha addocchiato il muletto fermo nel giardino (stiamo ristrutturando casa). Non ha preso fiato per 25 minuti: ha urlato e pianto “andare muletto” e si è rotolato sul pavimento, ma non ho ceduto (anche perchè ero in mutande, e sarebbero arrivati a breve i muratori). Quando fa così io gli dico tranquillamente che “la mamma quando fai i capricci non ci sente.” E gli spiego perchè non attacca con me. E’ difficilissimo (e a volte veramente le mani prudono…) ma lo sculaccione non funziona. Bisogna essere perseveranti, soprattutto con i bimbi che hanno non un carattere, ma tre o quattro! Il problema grosso è che se io sono costante nell’affrontare i suoi capricci, altra storia sono le nonne, le zie, il papà…

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  30. Anonymous
    Anonymous 28 settembre, 2012, 14:16

    Io per il momento volevo solo ringraziarvi per la prospettiva, dato che First è maskio e Second è femmina-…….devo dire k m sento “sollevata” nel sapere cosa m aspetta con second !!!! AHAHAHHAHAHAH !!!!!!!!!!! BELLISSIMO BLOG ! ELIANA

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  31. cily75
    cily75 28 settembre, 2012, 16:11

    Ieri sera ti ho letta. Poi ho letto ogni commento. E mi sono trattenuta dal rispondere di getto. Eppure la mia risposta oggi, a freddo, non cambia. Perchè ho anche io una figlia seconda. Che ultimamente mi da parecchio da fare, che punta i piedi, che sembra sempre che vada piegata. E io inizio delle battaglie estenuanti. E poi mi fermo e penso: sono solo un paio di leggings, lo sai vero? Che non vuol dire che dobbiamo dargliela vinta con facilità. o non educarle. Ma invece che dobbiamo ricordarci che appunto le stiamo educando. A qualcosa di più grande dell’essere dei soldatini ubbidienti e perfetti. Alla vita. Al trovare il loro equilibrio. A rispettare se stesse. Al rischiare e costruire la loro felicità. E da questo punto di vista la osservo e mi chiedo se in fondo lei non stia già manifestando una caparbia volontà di affermare il suo punto di vista. E se in fondo non abbia anche ragione di essere rispettata, per quelli che sono i suoi gusti. Poi ovvio, sono convinta che vadano messi dei paletti, importantissimi. Che nel tuo caso specifico si debba insegnare il valore dei soldi e delle cose, e la capacità di darsi dei limiti. E che i capricci vadano stroncati. Ma forse dovremmo insegnare loro un modo diverso di esprimere i loro desideri e la loro volontà piuttosto che reprimerla.. (Alla scena mi butto per terra e strillo io spesso reagisco prendendola di peso e con una punizione…ma poi c’è la resa e il suo incredibile bisogno di fare pace 😉

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  32. Silvia C.
    Silvia C. 29 settembre, 2012, 19:51

    E che dire di quanto tu resti stoicamente sulle tua posizione, e arriva il negoziante mosso a compassione e glielo regala? Ho fatto una litigata al mare due anni fa per un retino col negoziante (“perché lei signora non sa, io ho 9 nipoti e so come si fa” “forse dovrebbe regalare televisioni” è stata la mia risposta) che ancora mi ci ribolle il sangue 🙂

    Reply this comment
  33. Luce
    Luce 15 novembre, 2012, 16:21

    io di solito uso la tattica “lascialo lì a piangere”
    lo lascio (maschio è, ma la scena è la stessa, solo il destinatario del capriccio è diverso) a terra, ignorandolo, oppure cambio corsia col carrello. Dopo la seconda volta che è rimasto da solo a piangere, non ha più fatto il MegaCaprioccioDaNegozio

    ora ha 4 anni e mezzo…

    Reply this comment

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