Incarichi da non incensurate

Avevo avuto un avvertimento. Uno di quelli che pesano come un avviso di garanzia con contorno di smancerie in glassa di sorriso. Una roba tipo Al Pacino che ti fa trovare sul (o nel) letto il testone di cavallo perché “tu, non puoi dirmi di no. Cazzo!”.
E niente. La scorsa settimana c’era quella riunione durante la quale si sarebbero decise le mie sorti – se rimanere semplicemente la mamma di Swami oppure diventare la rappresentante di classe.
Chissà perché, nella scuola, ci son queste due fazioni: “Ucciderei per essere rappresentante di classe” contro “Ma chi io o quella dietro di me? Ma siete sicuri? Non sono incensurata!”.
Le prime sono spesso mamme con una stanza piena di tempo libero a disposizione; la affittano come dei B&B al progetto del momento. Spesso, pagherebbero per averne uno sottomano.
Io faccio parte della seconda fazione. Mi sembra pure ovvio.
Poi, in realtà, quello che più mi preme è non fare parte di quelle risse (con tiraggio del capello incluso!) che negli anni passati hanno colorato qualche riunione. Scambi di opinioni accesissimi e intrisi di turpiloqui coperti da risate fragorose o colpi di tosse stile broncospasmo.
Sono diplomatica e non irosa. Mi hanno costruita totalmente priva di inclinazioni alla colluttazione. E questo, forse è un male.
Comunque.
Io, a quella riunione, non ci sono andata. Ero influenzata e pure la nana.
Agli occhi degli altri genitori dell’asilo, sono rimasta la mamma della nana. Almeno fino a quando, stamattina, m’è squillato il cellulare (si, sempre gli Abba). Numero che non conosco ma ci sono abituata. Rispondo.

“Pronto?”
“Ehm, ciao sono F. la rappresentante d’Istituto.”
F…. mmm F. Cerco velocemente nella mia rubrica cerebrale ma, niente, non mi viene.
“Ah, ciao, come va?”
“Niente ti chiamo perché mi hanno informata che sei tu la rappresentante di classe della sezione P.”
“Ah.” faccia spalmata sulla tastiera del pc “No, perché, cioè… non c’ero alle votazioni!”
“Si, ma non importa eri candidata e ti hanno votata.”

Segue chiacchierata monolaterale con dettagli su incarichi, oneri e incombenze.
Perfetto, proprio stamattina avevo trovato la confezione vuota, mi mancavano nel latte.
Conclusa la telefonata, sono uscita dall’ufficio, e come un Fantozzi alle prese con troppa Ferrarelle, invece del rutto libero, ho lanciato un urlo che penso mi abbiano sentito a Milano. O forse no, solo per il rumore del traffico.
Ora sono ufficialmente insignita di questo ruolo. L’entusiasmo non mi manca ma lo spettro della rissa e l’ansia da prestazione cominciano a farsi spazio nel mio stomaco.
Datemi qualche idea per gestire la situazione. Come presentarmi alla classe in ritardo – io userei una letterina o simile. E poi idee, idee e ancora idee…
Sono un caso disperato. I know.

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Categories: My life

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commenti

Commenti

  1. Mammola
    Mammola 26 ottobre, 2011, 12:28

    Ecco, parli di entusiasmo…io ti consiglierei vivamente di lasciarlo a casa. Se ti vedono che ti adoperi troppo certe mamme si sentiranno in dovere di capire perchè lo fai, cosa ci guadagni o a chi vuoi leccare i piedi (per non dire altro). Te lo dico per esperienza personale…entusiasmo nello svolgere la carica bocciato. Così nessuno avrà da dire e non ti ritroverai in mezzo a quelle colluttazioni, che tanto aborri!!! Ascoltami…
    Baci

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  2. valepi
    valepi 26 ottobre, 2011, 12:40

    sono un caso disperatissimo: zero idee, zero consigli, solo panico anche di fronte alla sola idea

    piuttosto mi sarei data morta

    in bocca alle lupe!

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  3. El_Gae
    El_Gae 26 ottobre, 2011, 13:11

    Errore fatale il tuo: se sei candidata non bisogna mai mancare (è ammesso l’uso delle peggiori droghe analgesiche, in questi casi). È chiaro che l’assente se la piglia into-q.
    Comunque 3 consigli: autorevolezza nel gestire la riunione (moderare gli interventi, dichiarare subito l’orario di fine, eccetera), stupire con effetti speciali (che ne so: crei un blog dove le interessate si tengono aggiornate sull’attività della classe), un altro che non mi viene in mente

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  4. Lavinia
    Lavinia 26 ottobre, 2011, 14:28

    Sono rappresentante di classe:)
    Ecco, occhio a non dare il tuo numero di cellulare a troppe mamme, o ti verranno a rompere le palle ogni minuto, con richieste tipo: “potresti dire all’insegnante che mio figlio quando va al gabinetto ha bisogno di qualcuno che lo pulisca”?
    -E DIGLIELO TU CHE SEI LA MADRE NOOO?
    noi siamo 6 rappresentanti per 3 classi e abbiamo messo subito le cose in chiaro: le beghe tra insegnante e genitore, non ci riguardano, se la sbrigassero da soli.
    Secondariamente, abbiamo fatto una cassettina, dove i genitori possono scrivere qualsiasi cosa indirizzata a noi rappresentanti, sia in forma anonima o firmata, anche mandarci a cagher se vogliono, questo proprio per evitare di telefonarci ogni momento.
    Devo dire che fortunatamente nessuno si è mai permesso di esagerare.
    Insomma, fai capire che non hai sposato la causa e che hai una vita oltre all’asilo:)
    In bocca al lupo.

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  5. mafalda1980
    mafalda1980 26 ottobre, 2011, 14:52

    Uh che situazione.
    Avendo una creatura appena unenne non ho esperienza diretta, posso consigliarti solo bischerate…
    Certo che str… a eleggere proprio te che non c’eri!
    In bocca al lupo!

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  6. Navigo a Vista
    Navigo a Vista 26 ottobre, 2011, 15:03

    Io, nonostante il traffico l’ho sentito forte e chiaro.
    Mi ha pure svegliata… di botto.
    Ho pensato: Mi pare Bis… poi ho pensato: naaaaaaaaa

    e invece eri tu!
    Vai Bis, so che spaccherai il culo ai passeri! (mi sono svegliata fine!)

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  7. Trasparelena
    Trasparelena 26 ottobre, 2011, 15:09

    io scapperei. 😛

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  8. Murasaki
    Murasaki 26 ottobre, 2011, 15:14

    Da noi le rappresentanti le fanno quasi esclusivamente le mamme non lavoratrici… in bocca al lupo cara!!

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  9. bismama 2.0
    bismama 2.0 26 ottobre, 2011, 15:52

    @Mammola: m’hai assassinato l’entusiasmo! ^_^

    @El_Gae: ho proposto il gruppo Fb ma non ha avuto successo. Argh!

    @Lavinia: wow l’idea della cassettina per le comunicazioni è geniale 😀

    @Navigo_A_Vista: speriamo non ce ne sia bisogno.

    @Trasparelena: ipotesi non contemplata.

    @Murasaki: mah, in realtà la prassi sarebbe così pure qui! Poi ci sono le eccezioni per quelle che c’hanno culo. Presente!

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  10. LaCasettaDelleIdee
    LaCasettaDelleIdee 26 ottobre, 2011, 17:35

    Dai resisti 🙂 ! Anch’io appartengo alla seconda categoria…” io? nooo come faccio con la più piccola?” ;)!!!

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  11. Anonymous
    Anonymous 27 ottobre, 2011, 09:19

    Oh niente idee ma nemmeno invidia!

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  12. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 28 ottobre, 2011, 09:55

    Io sono rappresentante di sezione (per il secondo anno) e ci tengo ad esserlo, ma non ho la stanza piena di tempo da perdere: lavoro (part-ti fino aprile, deo gratias), ho due figli, un marito (che crede di aiutare fin troppo se carica una lavastoviglie a settimana) e la casa da gestire, metto da parte i miei hobby e faccio ancora più salti mortali, ma per mio figlio sento di doverlo fare.
    Forse però dipende anche dalla realtà in cui si vive. Sento spesso parlare di riunioni animate, ma nella scuola di Y alle riunioni c’è il deserto… sarà l’alto tasso di rom o l’alto tasso di stranieri (molti non parlano nemmeno l’italiano, per dire) ma alla riunione per l’elezione dei rappresentanti eravamo una ventina su 101 bambini, per dire… poi ci sono 3 riunioni l’anno con solo i rappresentanti e le insegnanti, e qualche iniziativa per cercare di fare qualcosa di buono a cui partecipano le solite 5 persone (sempre su 101 bambini). Forse è per questo che non c’è da discutere: facciamo tutto in talmente poche che riusciamo a trovare presto un accordo. Non so se sia un bene o un male.
    Le collette sono vietatissime, non solo perchè è la legge che le vieta, ma anche perchè la maggior parte dei genitori non partecipa (alcuni non pagano nemmeno i 4,50€ di assicurazione obbligatoria e fanno una colletta le maestre per coprire la spesa, per dire).
    Idee… dipende dall’argomento e da come è organizzata la scuola. Io ne avrei tante ma nella nostra realtà sono assolutamente improponibili. Se fai domande più specifiche magari qualcosa mi viene pure in mente.
    (Non ho idea se ci sia un rappresentante di istituto, qui… ma di sicuro nessuno si è preoccupato di informarci di quali siano i nostri diritti/doveri. Fortuna che c’è internet, poi il resto si impara facendo pratica.)

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  13. bismama 2.0
    bismama 2.0 28 ottobre, 2011, 10:39

    @claudia-cipi: grazie mille! sai cosa? A volte l’entusiasmo o il non dipende dall’ambiente in cui sei mescolata. Nel senso che sono entusiasta ma anche spaventata conoscendo un po’ l’ambiente. Ma tanto ce la posso fare eh! :DDDDD

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  14. destinazioneestero
    destinazioneestero 29 ottobre, 2011, 17:57

    Io ho la riunione per l’elezione dei rappresentanti lunedì. Purtroppo se non si va bisogna mandare una delega, quindi vado. Ma cercherò di essere invisibile… Odio questi ruoli!

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  15. giorgia
    giorgia 17 dicembre, 2011, 09:26

    Io non sono così negativa come tutto il resto del “gruppo” fare la rappresentante ha anche ei lati positivi, conosci meglio i maestri di tua figlia, crei un legame diretto che ti permette di aiutare maggiormente tua figlia in molte cose… vedrai!

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