Mal d’auto. Cèlo!

mal d'autoNoi soffriamo di mal d’auto. Non uso il plurale per dare enfasi o per infantilizzare la storia (ndr abbiamo imparato a dire mamma, abbiamo messo il primo dentino…). Uso il plurale perché noi, cioè io, Francy e IlMaritoIdeale, soffriamo il mal d’auto. Mi sembra di sentire i vostri pensieri. All’unisono: [Che culo! 3 su 4.].  Aspettate a pensare qualsiasi cosa, perché in realtà parlare di mal d’auto è riduttivo.
Noi soffriamo di mal di movimento. Auto, bus, metro, treno, aereo; e la situazione è sempre la stessa. Saliamo su un qualsiasi mezzo di locomozione. Ognuno di noi ha i propri tempi e le proprie reazioni. IlMaritoIdeale ha un po’ di nausea che gestisce senza evidenti segni di cedimento gastrico.
Io sento gli organi interni che si palleggiano lo stomaco come fossero ai mondiali e quando non ripropongo la colazione/pranzo/cena, penso che per svenire è sempre il momento giusto. L’esperienza più disastrosa, mi raccontano (io ho rimosso completamente a scopo cautelativo), è stata su un aliscafo per Capri.
First, invece, alterna viaggi che vanno bene ad altri completamente disastrosi. Il più è che, mentre a me danno noia gli spostamenti lunghi o tempestosi, a lui può dare fastidio anche solo il tragitto verso il supermercato.
[Ora potete pensare]
Da quando ho cominciato a informarmi sull’argomento mal d’auto – cioè da quando First aveva otto mesi – ho saputo che soffrono di cinetosi (ma parla come magni!) una quantità inimmaginabile di bambini. Il motivo è semplice: il mal di movimento (la cinetosi, appunto) dipende dal senso dell’equilibrio che nella maggior parte dei bambini non si forma in tempi rapidi e manda in tilt il sistema nervoso che non riesce ad interpretare correttamente il contrasto tra il movimento del mezzo di trasporto e l’immobilità del bambino. Nel mio caso significa che il mio sistema nervoso è ancora in modalità infanzia. Ecco spiegato perché non mi incazzo quasi mai. Ecco spiegato perché… di un sacco di cose.
Ci sono anche alcune componenti psicologiche, tipo l’ansia che deriva dalla preoccupazione di poter stare male oppure cattivi odori o temperature elevate all’interno dell’abitacolo, che peggiorano la situazione.
Ho avuto modo di provare tantissimi rimedi scientifici e non e sono arrivata a poter stilare una mia – personalissima – lista di cosa funziona veramente contro il mal d’auto e cosa invece è meglio evitare.
Visto che in quella grossa fetta di bambini che soffrono di cinetosi, potrebbe esserci anche qualcuno dei vostri (anche se spero di no!) e visto che agosto è, per eccellenza, il periodo in cui si viaggia di più, ho pensato di condividere con voi le cose che ho provato insieme a First e i risultati ottenuti.

Rimedi per il mal d’auto

Farmaci per prevenire il mal d’auto: la prima cosa da fare che vi verrà in mente sarà: “diamogli qualcosa per non farlo star male”. Questa può essere una soluzione solo se il viaggio sarà lungo e se vi fermerete per un bel po’ di tempo nel luogo in cui siete diretti. I farmaci che inibiscono la cinetosi agiscono sul sistema nervoso e regalano una pesante sonnolenza; talmente pesante che se il bambino non potrà dormire starà peggio che con il mal d’auto. Valutate, appunto, in base al tempo di soggiorno. Ad esempio, escludeteli per una gita di un giorno.
Inoltre, questi tipi di farmaci tendono ad avere, come effetto collaterale, la secchezza delle fauci; il bambino vi chiederà spesso di bere e innescherete un circolo vizioso pericoloso.

Braccialetti che sfruttano i principi dell’agopuntura: si tratta di braccialetti elastici di stoffa che, al centro, hanno una sfera di plastica che sfrutta i principi dell’acupressione. Secondo questo principio, la pressione continua, dovrebbe attenuare la nausea fino a farla scomparire. All’inizio per First è stato un effetto placebo dettato dalla novità, poi nulla, come se non li avesse. Li ho provati anche io e non fanno effetto neanche su di me.
Tutti in coro: [ooooh ma siete proprio fortunati voi altri.]

Integratori e rimedi naturali contro la nausea: contrariamente a quanto si possa pensare, questa è – quando va bene – la nostra ancora di salvezza contro la nausea. La mia pediatra, per  mi ha suggerito un integratore naturale a base di zenzero. Sembra che lo zenzero abbia la capacità di contrastare e ridurre la nausea e, in effetti, con noi (anche con me a volte) funziona. Se invece, nonostante tutto, la nausea persiste, schiacchiare una fetta di limone fredda (io viaggio equipaggiata di mini borsa termica) sul naso e respirarne l’odore è un’idea.
La nausea cessa dopo pochissimi minuti (per poi ricominciare alla curva successiva).

 

Consigli per evitare o ridurre i sintomi da mal d’auto

Prima della partenza: no al digiuno prima di partire e no a cibi pesanti. Si a piccole quantità di pane e carboidrati complessi meglio ancora se assunti un po’ di tempo prima, in modo che il bambino viaggi a digestione già avviata.

Durante il viaggio: evitare che possa distrarsi guardando cose poste all’interno dell’abitacolo (libri, giocattoli, dvd…) ma farlo guardare fuori, in lontananza, cercando di concentrarsi sul paesaggio. Se viaggiate in inverno non accendete mai la stufa, si all’aria condizionata d’estate e all’aria fresca sempre e comunque. No a deodoranti per auto e odori forti all’interno dell’abitacolo.

Può sembrare assurdo, e invece… il mio otorino un giorno mi disse che esiste il modo di combattere il mal d’auto con i video games.
Mi consigliò di comprare un videogioco nel quale avrei dovuto simulare dei voli aerei. A me sembrò assurdo ma lui disse che sarebbe servito a esercitare il mio senso dell’equilibrio e a ridurre la nausea ai minimi termini. Ci abbiamo provato sia io che First e… ha funzionato. Non siamo guariti, ma nei periodi in cui giochiamo con costanza, va davvero molto meglio.

Avete confidenza con il mal d’auto, i vomitini da viaggio e le (tremila) fermate ogni cento km per evitare il collasso?
Ecco, se conoscete dei trucchi, condivideteli con me, please. Perché non raccontiamocela, oltre ai farmaci che ti rintronano i neuroni, qualsiasi altro rimedio attenua – anche in modo importante – i sintomi ma io per ora non ho soluzioni che abbiano risolto completamente il problema.

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Categories: My life, Viaggi
Tags: FIRST, VACANZE, VIAGGI

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commenti

Commenti

  1. El_Gae
    El_Gae 23 agosto, 2012, 10:30

    Io fortunatamente non ne soffro. Nemmeno mia moglie e, ad oggi, nessuno dei tre piccoli (tocco tutto il toccabile). Tempo fa una collega mi aveva mostrato dei braccialetti tipo quelli dei tennisti con cucito un pezzetto di plastica (credo), della grandezza della tessera di mosaico (circa un cm quadrato, ma volevo essere poetico). Messi ai polsi durante il viaggio comprimono l’interno del braccio… Lei dice che funzionano (in aereo). Credo che si trovino nei negozi di sanitaria.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 23 agosto, 2012, 10:33

      Eh si… li conosco. Come ho detto nel post, a noi non fanno effetto. Sob!

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    • El_Gae
      El_Gae 23 agosto, 2012, 11:27

      Ah, è vero, avevo anche letto e poi sono andato dritto per la mia strada…. Scusa la ripetizione.
      Ma ti capita anche se viaggi senza bimbi? PErchè a mia moglie capita di avere la nausea ma di solito è perchè deve continuamente girarsi a placcare le pesti… 😉

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 23 agosto, 2012, 11:37

      Si, purtroppo. Anche in aereo o treno.

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  2. IlMondoRotola
    IlMondoRotola 23 agosto, 2012, 10:42

    da piccola sempre sofferto tantissimo.. e non c’ era soluzione se non fermarsi e lasciare la colazione a bordo strada.. poi ho iniziato a soffrire in modo più blando e tenere una mano fuori dal finestrino mi aiuta tantissimo!

    finestrino aperto di una spanna e manina appesa all’ esterno!

    ciao! molto carino il blog!

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  3. Moky
    Moky 23 agosto, 2012, 11:27

    Ho sempre sofferto di mal d’auto e mi fa star male anche la barca. Anche il mio Monello ne soffre, nn lo faccio mangiare prima di partire. Finiti i 15 km di curve…abito in montagna…gli do una brioches e va tutto bene. Io devo star seduta davanti in macchina, se sto dietro, non prometto nulla…
    Una volta so stata male anche in aereo, ma male davvero, quando mi hanno fatto andare in prima classe, con succo di frutta, aria fresca e poltroncina letto..mi è passato tutto. Dopo qualche ora son tornata in classe turistica…son stata ancora male…Il fatto che fossi sola e rilassata aiutava!!!
    Ciaoooooooooo

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  4. elena
    elena 23 agosto, 2012, 13:04

    Ciao! io ne ho sofferto moltissimo da piccola, adesso va meglio 🙂 condivido i tuoi consigli, ricordo inoltre che a me aiutava, quando possibile, evitare di viaggiare la mattina presto e nelle ore buie (perché perdevo i punti di riferimento visivi all’esterno) e portavo appeso al collo un rametto di prezzemolo. Dicono che le costanti inalazioni aiutino a controllare la nausea. Inoltre ricordo che evitavo di assumere latticini a colazione e liquidi in generale se non a piccolissimi sorsi e che nei viaggi lunghi mi alimentavo sbocconcellando crackers e prosciutto crudo (adesso che sono vegetariano vado di parmigiano). Da adulta, come farmaco, mi ha davvero aiutato il cerotto che si applica dietro l’orecchio e rilascia scopolamina, va applicato almeno due ore prima e l’effetto dura fino a tre giorni. Spero che malgrado la cinetosi abbiate passato buone vacanze, complimenti per il tuo bel blog :-)))

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  5. Lauryn
    Lauryn 23 agosto, 2012, 16:19

    io ne ho sofferto un po’ da piccola, come tutti quindi. le curve proprio non mi andavano a genio, sboccavo tutto il latte (errore: mai bere troppi liquidi) e la prima volta in aereo un po’ di turbolenza mi fece rimettere il succo di frutta (vedi sopra).
    ora non ne soffro, ma per colpa della cervicale devo stare attenta a non concentrarmi, che so, sul cellulare o leggere in auto, guardo sempre fuori. paradossalmente da quando guido io, cioè da 10 anni a questa parte, ne ho cominciato a soffrire di più quando sono in auto e guidano altri. ma è tutta questione di abitudine, usufruendo spesso di qualche passaggio mi è passata naturalmente, a parte con chi ha proprio una guida sportiva.
    mi sa che l’otorino è quello che ha più ragione di tutti, confrontandolo con la mia situazione 🙂

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  6. Alessandra Pepe
    Alessandra Pepe 23 agosto, 2012, 17:12

    Quando ero piccola soffrivo il mal d’auto. Solo quello. Poi un giorno ero fuori in barca a vela e ci siamo ritrovati in mezzo a un temporale e abbiamo faticato a tornare a riva, da allora soffro il mal di mare in modo intollerabile.
    Questa estate imbottita di Xamamina mi sono avventurata in una gita in catamarano, è andato tutto bene finché non sono scesa: crisi totale, perdita del senso dell’equilibrio, rilascio di tensione, insomma un fattore psicologico..a momenti ci rimango secca. Quindi no, sono d’accordo con te, niente Xamamina o medicinali mascherano ma non risolvono il problema.
    Detto ciò, quando ero piccola e il problema era solo l’auto mia mamma trovò una soluzione: farmi cantare a squarciagola! Cantate tutti a squarciagola, create una playlist delle canzoni che conoscerebbe a memoria anche una lontra e scatenatevi. Noi facevamo anche le gare tipo karaoke.
    Certo, in aereo e altri mezzi pubblici, ma almeno nell’intimità della propria auto è un modo carino di stare insieme!

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  7. MAMMA AL QUADRATO
    MAMMA AL QUADRATO 23 agosto, 2012, 19:22

    I miei ne hanno sofferto molto i primi due anni. Adesso la situazione è più gestibile, nel senso che sembrano tollerare di più il viaggio in auto ma le precedenti esperienze mi hanno talmente traumatizzato che per ora evito i viaggi lunghi e cerco di partire in orari favorevoli al sonno. La storia dell’equilibrio però mi ha lasciato perplessa in occasione di un viaggio verso la Sicilia: Milano-Genova in auto con vomito alternato dei gemelli mentre in nave al ritorno con il mare molto mosso e la metà dei passeggeri ko i miei bambini erano freschi come rose e volevano camminare, nonostante i movimenti della nave non lo permettessero. La mia personale esperienza con il mal di mare mi induce a rimanere sempre digiuna, magari sbaglio ma almeno mi devo preoccupare solo di stare sdraiata.

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  8. annina
    annina 24 agosto, 2012, 10:21

    questo post mi riporta alla mente tutti i viaggi della mia infanzia, in cui mia mamma mi ricopriva di asciugamani per evitare il “lavaggio” dell’auto 😉
    anche per me, non funziona(va) nulla. andava meglio con i canti a squarciagola come alessandra (che belle, queste mamme :):)), da noi andava “fra’ martino campanaro” cantato a gospel.
    oggi, cerco di guidare il più possibile, evito i sedili posteriori e soprattutto non leggo MAI in macchina (nemmeno il navigatore!).
    i miei infiniti anni di danza classica mi hanno insegnato che per evitare il senso di nausea bisogna concentrarsi su un punto!
    anna

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  9. sorairo
    sorairo 24 agosto, 2012, 13:30

    capisco il dramma.. io soffro tutt’ora ovuqnue tranne treno e vaporetto, aereo. nave non testata. ma macchina e bus sono la MIA FINE!
    Provo con aria condizionata o finestrini giù l’estate, crackers. il piccolo ha 18 mesi e siede dietro ma per farlo star tranquillo mi tocca far la samba che si trova acddosso anche il latte bevuto al mio battesimo…Lui e lo star fermo sono concetti a aprte…

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  10. piccola mamma
    piccola mamma 24 agosto, 2012, 14:17

    da piccola anchio soffrivo il mal dauto e sinceramente anche ora..
    dietro ad esempio non posso stare.. sto male.. mi gira la testa, mi viene da rimettere mi manca laria, davanti.. tanto quanto va megliO!
    come risolvo.. DORMO!!!!!!!!!!!! appena sento lo stomaco girarsi mi apposto e sonnecchio!

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  11. angela mammasuperabile
    angela mammasuperabile 25 agosto, 2012, 00:19

    ‘Per incanto o per delizia’ con penelope cruz è un film in cui la protagonista soffre da morì di mal di movimento
    io sono assolutamente immune ma ho altri problemi che mi fanno ricadere nella categoria ‘sistema nervoso ancora infantile’

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  12. Elena - WorldWideMom
    Elena - WorldWideMom 27 agosto, 2012, 03:45

    ah allora io sono una che ha sempre sofferto da piccola. Mi hanno tolto le tonsille e da allora non vomitavo ad ogni km in macchina. Anzi in realtà non mi ricordo di essere stata più tanto male.
    Soffro molto il mal di mare e in aereo mi viene quando sono molto molto agitata.
    In macchina ultimamente se sto dietro e chi giuda è un cane anche.

    A me i braccialetti hanno fatto un pochino. E li metto sempre nei viaggi d’aereo ai bambini che duranti i momenti di atterraggio hanno sempre un po’ di nausea.
    Qui in America ho anche provato delle gocce da mettere dietro l’orecchio. Ora non mi ricordo ma vado a vedere in farmacia e ti dico tutto.

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  13. Catia
    Catia 27 agosto, 2012, 08:34

    Ciao sono Catia.
    Io ho la fortuna di poter stare in auto mangiando, e contemporaneamente leggere un libro e a testa in giù. Matilde, la mia cucciola invece da qualche anno soffre la macchina ma solo nei tratti di strada in cui si devono fare molte curve, in autostrada no.
    Siccome noi passiamo le nostra vacanze in collina, quando facciamo le nostre gite “ad alta densità di curve” Matilde sta davanti con mio marito e non molla i suoi braccialettini antinausea che con lei funzionano. Come dicevi tu nel post, ci concentriamo sul paesaggio (che da queste parti merita) e poi mio marito ed io la distraiamo cantando. Con questa scusa nostra figlia conosce un vasto repertorio musicale, dal metal alla classica, dal rock al jazz.
    Ciao!

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  14. Anonymous
    Anonymous 28 agosto, 2012, 13:07

    per la nausea, anche in gravidanza, c’è un prodottino del dott. Giorgini, uno spray al limone (guarda caso) da spruzzare sulla lingua ai primi sintomi…beh con me ha funzionato 😉
    Un abbraccio
    Susanita72

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  15. alessandra
    alessandra 29 agosto, 2012, 16:07

    Cèlo anchio! Mi riconosco nella tua chiarissima descrizione di sintomi e sensazioni, in particolare nel caso dell’auto; se guido va tutto bene altrimenti preferirei andare a piedi (giuro anche in tangenziale mi viene voglia di dire a mio marito andate avanti in macchina che vi raggiungo a piedi…., se arrivo èun’altra questione!). Non oso pensare in aereo, lì non valgono le fermate per una camminatina nè posso alternarmi alla guida. Grazieaddio per ora niente viaggi e se dovesse capitare mi prenderò una boccetta di valeriana per me e un film luuunghisssimo per i bambini.

    Nel mio caso, dopo un controllo dall’otorino e un paio di esami strumentali – se ti interessa li recupero e ti dico quali sono – è stato diagnosticato un problema all’equilibrio centrale. Avviene un po’ come spiegavi per i bambini, messaggi diversi (posizione statica e movimento) e il sistema va in tilt. Naturalmente mio marito mi ha riferito che conosceva già la diagnosi: in tilt e con equilibrio precario. C’era bisogno di tutte ste’ visite?

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  16. estuan
    estuan 6 settembre, 2012, 19:20

    In famiglia è storica la volta che ho vomitato persino dalla barca a remi, col mare ovviamente piatto.
    Le mie soluzioni sono: spogliarmi (se ho freddo non ho nausea), non leggere assolutamente nulla che sia all’interno dell’auto o barca (in treno e in aereo va molto meglio), cercare di prevedere le curve. Cioè, in pratica, mi metto davanti e faccio finta di guidare io 🙂
    Una soluzione che funziona benissimo è sdraiarsi: attuabile in barca e a volte in treno.

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  17. nadia
    nadia 11 giugno, 2013, 14:50

    IO HO sempre sofferto fin da piccola.
    Al momento sono l’unica in famiglia…e ti lascio immaginare che ricordi posso avere dei viaggi fatti fin ora.
    HO vomitato nelle principali città italiane, napoli, roma, dentro il colosseo…in treno, traghetto, auto, aereo…ovunque.
    Ho provato le famose travelgum…peccato che oltre a farmi passare il vomito, mi sentivo strana…agitata…
    Ultimamente abbiamo fatto una vacanza, partendo da RC verso la puglia.
    Ebbene i braccialetti anti nausea hanno funzionato per la prima volta, di solito non mi fanno nulla men che meno in gravidanza(come taluni consigliano).

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  18. Anonimo
    Anonimo 15 novembre, 2016, 11:26

    Ne soffro da sempre macchina e barca soprattutto…spero che i miei cuccioli abbiano preso da mio marito! Io sono un caso perso patisco perfino quando guido io se c’è molto traffico e devo fare tanre frenate ?. Però viaggiare mi piace troppo e sin da piccola mi hanno portata ovunque con bracciali, essenze, chewingum e chi più ne ha più metta.

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