Miniguida allo shopping on line

shopping on lineOrmai dopo quasi due anni di blog e racconti e post e pensieri e sensazioni e sfoghi, state imparando a conoscermi sempre di più.
Sapete che sono cazzona, casinista, che mi piace leggere, che mi piace scrivere e che fondamentalmente, tolta la mia famiglia, ho due dipendenze.
Di quelle dipendenze che ti alzano istantaneamente l’umore per poi sotterrartelo dopo dieci minuti, con la razionalità che ti sbrana l’istinto.
Una è la cioccolata.
Incurante della mia pseudo intolleranza al lattosio (pseudo perché non esce fuori dagli esami ma se mangio qualcosa contenente il latte, io e il water viviamo in simbiosi per 24 ore) e temeraria come Bambi che passeggia nella foresta nella stagione della caccia, mi sfascio di Kinder Bueno, Duplo, Twix, m&m’s et similia. Robetta insomma.
Poi nuoto nell’autocommiserazione, mi guardo da fuori e penso “Ragazza o ti metti a dieta o morirai uccisa dal ripieno di un Mars. Ti ritroveranno sbranata dai cani alsaziani sul pavimento della cucina (Bridget dixit).”
Così mi metto a dieta, elimino completely il lattosio e anche il lievito – sembra che in primavera fioriscano le magnolie ma anche le intolleranze. Nonostante mangi tutte quelle schifezze, comunque, mi va di culo perché non ingrasso ma passo la maggior parte del tempo abbracciata al cesso. E questo è male!
La mia seconda dipendenza è lo shopping on line.
Avete presente Rebecca Bloomwood? Ecco, in pochi lo sanno ma quella sono io in versione 2.0. Ho venduto i diritti della mia vita perché la Kinsella prima e P.J. Hogan poi, ne facessero un libro e un film.Per non essere risucchiata dal vortice e finire come Becky, però, applico due metodi:

a) prima di cliccare su Conferma Ordine mi dico “Ma mi servono veramente queste cose?” La risposta è, nel 99% dei casi, sempre “Ma certo che si!!”;
b) mi sono categoricamente autoimposta di non avere una carta di credito. La Mastercard è il male, la ricaricabile il bene. Ho una prepagata che ricarico all’occorrenza. Finiti quei soldi, finito lo shopping.
Fino ad oggi ha funzionato. Non offro garanzie per il futuro, però!
Comunque.
I miei Tweet sullo shop on line, hanno sempre séguito tanto che, da un mese a questa parte, avete cominciato a scrivermi via mail.
Vi avviso: questo è il primo sintomo della malattia dello shophaolicismo.
Prima mi scrivevate su Twitter lasciando tracce, via mail è tutto più riservato e meno perseguibile legalmente. Siete dei geni!
E quindi, il motivo di questo post è quello di mettervi a disposizione una specie di miniguida allo shopping on line, rispondendo alle domande che mi fate spesso via mail.
Mi state amando vero?
Non ditelo ai vostri mariti perché, loro, potrebbero odiarmi seriamente.
Cominciamo.

Miniguida allo shopping on line

1.     Su quali siti acquisti più spesso?
Pronti! Ecco la lista dei miei siti preferiti e che ho testato personalmente:
Siti di vendite private:
I pro:
È come se fossero degli outlet on line. I brand svendono i capi/gli oggetti rimasti dalle collezioni precedenti e voi comprate cose griffate con sconti fino all’80%.
Si trova di tutto: dai gioielli al costume da bagno, dal make up alla tecnologia, dalle pentole all’abbigliamento.
I contro:
Le vendite hanno delle scorte e durano un tot di giorni, di solito dai due ai sette.
Non si può pagare in contrassegno. Solo carta di credito o prepagata (purchè rientri nel circuito Visa o Maestro).
I tempi di consegna non sono mai inferiori ai 20/25 giorni.
In alcuni si accede solo per invito da parte di un altro membro.
Una cosa importante che fa parte dei pro è: ogni settimana ci sono decine di vendite diverse e per ogni vendita dovete pagare la spedizione.
Esempio: questa settimana c’è D&G homewear e Swatch. Se voi volete 10 pigiama D&G pagate 10 euro di spedizione. Se volete 10 Swatch dovete chiudere l’acquisto precedente e farne uno nuovo e quindi pagare altre 10 euro.
Questo perché, ovviamente, essendo brand diversi sono “custoditi” in magazzini diversi.
Siti con abbigliamento Low-cost:
– BonPrixKiabi.it
I pro:
Bonprix ha un sacco di cose anche per la casa, very very nice.
Per l’abbigliamento, invece, su entrambi c’è un bel po’di scelta e le taglie sono indicate in maniera adeguata.
Inoltre se leggete i commenti sui singoli articoli potete capire se l’articolo corrisponde alla vostra taglia e alla foto mostrata sul sito.
I contro:
BonPrix ha tempi di consegna lunghetti. Kiabi meno.
La procedura per un eventuale reso è un po’ articolata.
E poi ci sono Zara.com e Yoox per i quali ho solo da elencare pregi. Sono veloci, hanno vasta scelta e le cose che comprate sono di qualità. Se poi aspettate i saldi, avrete bei capi a prezzi davvero bassissimi – e con questa frase sono certa che Wanna Marchi si sia impossessata di me!
Inoltre, per quanto riguarda Zara, in caso di reso, potete prenotare il ritiro del corriere che viene da voi, prende il pacco e lo riporta al mittente. No hindrances!!
A volte, molto meno spesso rispetto a prima, acquisto su Ebay. Raramente abbigliamento, più spesso, invece oggettistica e accessori tipo borse&co. Il segreto per aggiudicarsi le aste a prezzi bassi è seguire l’asta fino all’ultimo secondo. Quando manca circa 1 minuto, lanciate un’offerta sensatamente bassa e godetevi l’adrenalina di quei 60 secondi sul filo del rasoio!
Per la biancheria e l’arredamento compro spesso da ZaraHome o anche da BonPrix.
Per i libri, prediligo Amazon.it oppure LaFeltrinelli.
Poi ci sono le parafarmacie on line. Si, pure quelle!
FarmaciaDeMeo e ItaliaSalute che rimangono ai vertici della Top10 delle parafarmacie.
Si perchè segretamente, stilo pure le liste e ho un quadernino dove appunto ogni acquisto on line e più precisamente: cose che mi sono piaciute VS No way.
2.     E se le cose che ho scelto, poi, viste dal vivo non mi piacciono o non mi stanno bene?
Esiste la possibilità del reso che, come ho detto prima, su Zara è molto semplice.
3.     Non mi fido. Mi scoccia dare i dati della mia carta di credito.
Fatevi una prepagata e ricaricatela sempre di importi bassi. Se la connessione con la quale fate  l’acquisto è in SSL (ha il lucchetto nella barra dell’indirizzo o in basso a dx) i pericoli sono bassi. Se   dovessero clonarla, beh amen. Non potrebbero fare un danno più alto di quel poco che avete caricato.
4.     Come fai a scegliere la taglia giusta?
Ok. Al primo ordine serve il metro e la tabella delle taglie. Una volta capito qual è la “vostra” taglia in riferimento a quel brand, potete andare tranquilli!
Queste le principali domande che mi avete posto via mail accompagnate da un sacco di commentini fantastici.
Tipo Anna che m’ha scritto “Mi piaceva una specie di sciarpa di pelliccetta ecologica. Mi sono immaginata con quella addosso e ho pensato mi avrebbero ammanettato per l’omicidio del gatto della vicina che – detto fra me e te – mi sta troppo sulle palle. Caga sempre nei miei geranei. E se facesse davvero l’effetto gatto morto suicidato?”
Ho cappottato, vi giuro!!
Adesso sbizzarritevi: domande, dubbi, esperienze o suggerimenti? Sparate pure! Se avete altri siti da segnalarmi fatelo. Mi sacrificherò per la causa.

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commenti

Commenti

  1. Alem
    Alem 12 maggio, 2011, 18:52

    Ho appena ricevuto il mio primo pacco di Zara. Scatola riutilizzabile, vestiti perfetti e mai toccati e provati (e non è poco!) avvolti nella velina. Scarpe nella loro bustina.
    Lo ammetto, si, ho goduto!

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  2. bismama 2.0
    bismama 2.0 12 maggio, 2011, 19:00

    Si poi, i pacchi di Zara sono un piacere anche per gli occhi!! E’ vero!!
    La velina, l’adesivo col logo, i vestiti piegati. Ti fa sentire coccolata anche se hai speso 19 euro!! 😀

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  3. veru
    veru 12 maggio, 2011, 19:25

    ahahahhahahahaha io ormai odio comprare nei negozi normali e compro tutto online, quando posso pure la spesa 🙂

    Ottimi acquisti anche su:
    http://www.asos.co.uk

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  4. lady
    lady 12 maggio, 2011, 20:56

    Vogliamo parlare di zara? dopo aver ricevuto il pacco mi ha chiamata una signorina ringraziandomi per l’acquisto!!!! io pensavo fosse uno scherzo, invece no.

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  5. Marlene
    Marlene 12 maggio, 2011, 21:08

    no, spiegami tu fai acquisti online alla farmacia demeo? no ma lo sai che quella è la mia farmacia. a parte che non sapevo nemmeno avesse un sito, in effetti è un pò bruttarello, però questo mi sciocca non poco, dal salento al foggiano per pappe e pannolini! wow!

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  6. El_Gae
    El_Gae 12 maggio, 2011, 21:17

    Io per un periodo (quando suonavo la chitarra in gruppi decenti) spendevo un sacco di soldi per comprare tecnologia ad hoc. C’è anche un nome per la patologia: GAS (gear acquisition sindrome) ed è tipica di musicisti e fotografi. Ora mi sfogo con IBS almeno finchè i pupi non saranno grandicelli da poter tornare in libreria

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  7. supermamma
    supermamma 12 maggio, 2011, 21:39

    mi hai fatto ricordare quando Becky nascondeva i vestiti delle sue clienti in pacchi postali per non farli vedere ai mariti!
    andrò a fare un giro da Zara appena ricarico la postapay

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  8. Mamy
    Mamy 12 maggio, 2011, 22:09

    TU SEI UNA GRANDE DONNA…lasciatelo dire!!!

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  9. the siren
    the siren 14 maggio, 2011, 10:52

    Ti comunico che abbiamo le stesse dipendenze: cioccolata e shopping!! 😀 Io però sono rimasta ancorata alla maniera tradizionale. Non riesco neanche a pensare di comprare on-line! Ho gusti talmente difficili che una cosa me la devo provare e riprovare, studiare in ogni dettaglio e da ogni prospettiva!
    😀

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  10. bismama 2.0
    bismama 2.0 14 maggio, 2011, 11:12

    Io invece comincio a odiare il caos dei negozi al sabato (unico giorno in cui riesco a fare shopping). La confusione mi fa fare scelte affrettate e poi mi ritrovo con delle cose che non mi stanno bene. Le cose prese on line, invece, finora non le ho mai rese 😉
    Io ti consiglio di fare un giro su alcuni siti :DD

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  11. Ladybird
    Ladybird 14 maggio, 2011, 13:03

    Sono cliente abituale di Privalia (oddio da come me lo sto dicendo nella mia mente mi sembra di essere all’acoolisti anomini): Ciao mi chiamo Laybird e anch’io compro su Privalia, di nascosto dal marito.
    Grazie a Bismama ora comprerò anche su altri siti…

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  12. bismama 2.0
    bismama 2.0 14 maggio, 2011, 13:04

    @LadyBird si anche io adoooro! :)) Mi scocciano solo i tempi lunghi!

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  13. Ladybird
    Ladybird 14 maggio, 2011, 13:11

    si è vero. Infatti l’altro giorno volevo comprare un costumino della Parah al patato, ma siccome diciamo non sarò “reperibile” per una settimana, ci ho rinuciato perchè con la sfiga che avrò arriverà proprio quando non ci sarò.. e poi mentre lo stavo acquistando cercavo di fare mente locale: “ma quanti costumini ha il patato? .. gli servirà veramente?”” …
    cmq ora mi darò a Zara!! già che mi dici che i tempi di consegna sono corti.

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  14. Mammina Fortunata
    Mammina Fortunata 14 maggio, 2011, 15:22

    Sì, non ci sono più dubbi: sei proprio la Sophie italiana!!!

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  15. Anonymous
    Anonymous 15 maggio, 2011, 21:14

    irrecuperabile…..e con la vecchiaia peggiori!!! 🙂
    elisir73

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  16. worldwidemom
    worldwidemom 16 maggio, 2011, 07:38

    MITICA!!! Questo post è fantastico. E dettagliato, grazie per tutte le informazioni.

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  17. bismama 2.0
    bismama 2.0 16 maggio, 2011, 09:49

    @Mammina Fortunata: oh.. grazie!! 😀

    @anonimo/elisir73: eh si. Tu lo sai meglio di me ;-)))) ahahaha!

    @worldwidemom: Di nulla. Quando verrai in Italia potrai farne buon uso! ;-))

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  18. Giorgia
    Giorgia 16 maggio, 2011, 10:42

    Oddio ma allora non sono sola!!! Ach’io compro sempre e uso i tuoi metodi, e da quando sono rientrata al lavoro la situazione è peggiorata 😀 faccio arrivare tutto in ufficio 😀

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  19. L.
    L. 16 maggio, 2011, 11:36

    Io ormai faccio tutto on-line….ho iniziato con Privalia per vestiti, scarpe, occhiali da sole, copriletto, regali di natale, regali di compleanno…poi sono passata a Groupalia, per cene fuori in posti bellissimi, massaggi, cerette, parrucchiere (MOLTO UTILE per chi come me rimanda, rimanda, rimanda…..ad un certo il coupon scade quindi o perdi i soldi o vai a tagliare i tronchi che nel frattempo sono cresciuti sulle tue gambe) e poi…..laspesachenonpesa coop (ti dividono pure le cose che devi mettere indispensa da quelle che vanno in frigo) ed infine cassetta di frutta e verdura biologica una volta a settimana fuori dalla porta!!Tutto il tempo guadagnato…al parco con i bimbi!

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  20. bismama 2.0
    bismama 2.0 16 maggio, 2011, 11:40

    @L. la spesa la farei volentierissimo anche io. Purtroppo nella mia zona ancora il servizio non esiste. Porca trota!

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  21. Anonymous
    Anonymous 26 maggio, 2011, 10:56

    confesso che qualche lacrima di consolazione/solidarietà/empatia profondissima e a 360° è rotolata giù mentre scorrevo annuendo come un automa questo fantastico post con la voracità con cui ogni mattina, all’apertura della posta privata, normalmente scrollo la sidebar/tendina/menà di Privalia et simiia.

    Mitica, mitica Bismama. Penso dovrebbero fare di tanta tecnologica e commerciale perizia una professione, tipo e-buyer prefessionale, con tanto di incentivi statali e via discorrendo, toh!

    (no, eh…?)

    kiara, neolettrice già un po’ invaghita
    http://koalainnamorato.iobloggo.com

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  22. Anonymous
    Anonymous 9 giugno, 2011, 09:42

    Ho trovato questi negozi nel http://www.pricedefy.it/comparatore/t-shirts-e-magliette , in effetti, c’e un piacere anche di guardare attraverso i loro prodotti …

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