Non mi toccare le recite scolastiche

***SPOILER: in questo post sarò particolarmente stronza, quindi chi vuole astenersi dal leggere è avvisato. ***

Parliamo delle recite-barra-saggi che finora hanno fatto a scuola materna di First.
Fino all’anno scorso le recite o i saggi di ginnastica o qualsiasi dimostrazione dei bimbi, è stata organizzata di sabato mattina, quando si trattava di recitare una poesia e una canzoncina in gruppo, o di domenica pomeriggio, quando invece era qualcosa di più lungo, tipo un recital o un saggio di educazione motoria (che ai miei tempi si chiamava solo ginnastica!).

Domenica eravamo a pranzo assieme ad altri genitori di nani che vanno a scuola di First.
Abbiamo cominciato a parlare del fatto che, causa maltempo, il saggio di educazione motoria (!), fissato per il giovedì era stato posticipato a giovedi 27 (oggi).
Io ho cominciato a lamentarmi del fatto che il saggio di ginnastica è lungo e per questo motivo andrebbe fissato di domenica. Mentre gli altri genitori, hanno cominciato a dire che effettivamente la scuola ha rotto le palle con tutte queste recite, con tutte queste dimostrazioni, che i bambini sembrano animali al circo e che – soprattutto – loro si sono rotti le palle di guardare i loro figli esibirsi, soprattutto perché lo fanno la domenica pomeriggio, momento nel quale potrebbero svolgere altre attività più divertenti – tipo stravaccarsi su una panchina a fare le oche giulive in piazza.

Ok. Ero a tavola. Già mi giravano le scatole alla velocità della luce. Ho contato fino a dieci, ho lasciato che il fumo fuoriscisse tutto, da naso ed orecchie.
E, con i modi che apparterrebbero a un Lord inglese, li ho presi a insulti e maleparole.

In modo educato però.
Lasciamo da parte il fatto che tutte le persone normali, il giovedì pomeriggio, alle ore 17, stanno lavorando.
Io faccio parte di quelle persone normali (o sfigate… dipende dai punti di vista) che deve lasciare il lavoro ed andare a vedere il saggio. Il problema è che non posso prendere dei permessi, io lavoro in proprio e il problema si pone perché devo trovare qualcuno che mi sostituisca un intero pomeriggio. Alla fine, però, non essendoci altre alternative, lo faccio; mica tutti i bimbi salutano i genitori dal palco e First non trova nessuno sulle sedie, insomma, mi sentirei una merdina anche io che ho 30 anni, figuriamoci un bimbo di 6.
In ogni caso, visto che con le maestre di First ho una certa confidenza, ho cominciato a sondare il terreno per capire come mai, dall’anno scorso, ci sia stato questo cambiamento. Non mi interessava il “perché”, tanto oramai è l’ultimo anno e l’ultima recita (sigh!) mi interessava capire chi era stato a rompere le scatole affinché spostassero gli eventi.

Dunque un gruppo di mamme, che come dire, fanno le casalinghe – per scelta e non in cerca di occupazione – hanno protestato perché “abbiamo solo la domenica, mica possiamo rinchiuderci a teatro a vedere quattro bambini sgambettare e cantare canzoncine”.
Me le sarei mangiate a colazione e c’avrei pure messo la Nutella tanto che sono amare come bile.
Ma cazzo, io capisco finché lavori, ma vai al parchetto coi bimbi ogni giorno e se devi uscire hai chi te li tiene. Che quattro-domeniche-quattro, in UN ANNO, stai a vedere tuo figlio – che poi il fatto che non dovrebbe essere un sacrificio, invece lo è, si commenta da sè – che cazzo di fastidio ti da?
Poi, di come siano queste mamme ne vogliamo parlare?
Parliamone.
Sono tutte mamme che hanno la donna delle pulizie e la baby sitter per quando i nani non sono a scuola. Quindi io posso capire – ma anche no – un discorso del genere da una mamma, casalinga, che si sorbisce i capricci e le urla nanesche dalla mattina alla sera e che la domenica vorrebbe portarli allo zoo. Per rinchiuderli temporaneamente, in qualche gabbia con le scimmie. E okey.
Ma le mamme con la babysitter e la donna delle pulizie… anche no cazzo!
Il NonnoC. che per per spirito è vicino ai metodi di insegnamento Hitleriano ed è il capobranco della mia famiglia, suggeriva: “Vai lì, fai un casino e di che il bimbo non ce lo mandi a far la recita!”

Allora NonnoC.:
a-  First stamattina s’è svegliato alle 5, è venuto vicino al mio letto e mi ha fissato incessantemente finché non ho aperto gli occhi. Mi sono trovata una presenza inquietante a 2 cm dalla faccia che mi dice “Mamy, oggi c’è il saggio di educazione motoria” aveva il sorriso che gli copriva le orecchie. Io, con l’occhio più sguincio che mai: “First, si dice ginnastica….ora dormi!!!”
b- perché per delle mamme stronze devo privare mio figlio della gioia di ballare A-Abbbbronzatissimi – si perché il saggio sarà tutto in tema 80’s (una figata che le stronzone non apprezzano – doppio arrrgh).
c- pago la retta in quella scuola, e non un’altra, perché io adoro sgambettare e fare “ciao” mentre First è sul palco e adoro sentirmi gli insulti delle altre mamme perché devo star seduta.

Io sarò anche rompipalle, ma a me queste cose mi mettono un’elica posticcia per farmi girare le palle più velocemente!
Cioè, cambia scuola, vai in una scuola dove le recite sono abolite, vietate; manda i nani al circo ma non venire a scombussolarmi l’equilibrio nanesco perché me te magno!

Oggi pomeriggio, saggio di ginnastica. E se qualcuna di quelle superdonne osa dirmi di mettermi seduta e non salutare, salgo in piedi sulla sedia, mi metto Second sulle spalle e agevolo un saluto col dito medio.
Tanto a loro le recite gli stanno sui maroni!

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commenti

Commenti

  1. NavigoaVista
    NavigoaVista 27 maggio, 2010, 13:25

    ok… la torre umana, sedia/Bismama/Second/BraccioAlzatoComeLaStatuadellaLibertà/ e in cima, non la fiaccola, ma il MEDIO è INCOMMENSURABILE.

    Ti prego: facci una maglietta!

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  2. supermamma
    supermamma 27 maggio, 2010, 13:29

    io l’ho avuta ieri la festa di fine anno è stata bellissima:-) per fortuna lavoro solo la mattina e non è stato un problema mio marito si è preso un’ora di permesso, ci sono scuole che non fanno le recite tapine!

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  3. Rachis74
    Rachis74 27 maggio, 2010, 13:30

    Mia figlia non ha ancora cominciato l’asilo ma sicuramente sarò con lei quando farà una qualsiasi recita o saggio!!!!

    Piace anche a me (che in teoria sono adulta) che mi vengano a vedere i miei cari (figlia, marito, mamma, sorella ecc….) quando faccio un saggio di qualcosa! L’ultima volta che ho fatto un saggio (prima di rimanere incinta) era uno spettacolo di danza del ventre…… Ok, ero tinca come una razza….. ma mi ha fatto piacere che fossero lì per me, a sostenermi!

    Come possono queste “cosidette mamme” anche solo PENSARE di non partecipare insieme al proprio figlio a questi pomeriggi!!!

    E non troviamo sempre la scusa del lavoro!!! O che c’è solo la domenica per fare chissà che cosa…. Io ho lavorato per 20 anni consecutivi di Domenica… cosa vuol dire che non potevo fare nient’altro?

    Condivido pienamente la Tua posizione! Solo… non perdere tempo ad arrabbiarti con questa specie di “mamme”… non ne vale proprio la pena!!!

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  4. MenteQuotidiana
    MenteQuotidiana 27 maggio, 2010, 13:31

    Mi viene in mente la prima riunione dell’asilo di mia figlia che si è tenuta poco tempo fa – appuntamento alle 16.30 di giovedì pomeriggio.
    Ci sono andato solo perché sono riuscito a prendermi un’ora di permesso, come hai detto anche tu, ed ero circondato dalle mamme che hai descritto.

    🙂

    PS: attendo foto tua con Second sulle spalle mentre fai il gesto… 😉

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  5. Anonymous
    Anonymous 27 maggio, 2010, 13:48

    Io sono fortunata allora…alle recite dei miei microbi prendiamo permesso sia io che il padre…e se non ci spicciamo, rimaniamo nelle retrovie, vista l’affluenza di genitori, nonni e fratelli presenti!!!
    E flash ovunque, manco fossero a Cannes!!
    Sono così belli!

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  6. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 27 maggio, 2010, 14:22

    pienamente d’accordo
    e poi ci pesterei pure i piedi, passando, che “oh, scusa, non ti avevo vista”

    che già una mamma che trova una rottura di balle andare a vedere il saggio del proprio figlio, per me si merita solo di non averlo avuto, quel figlio. ma per il figlio, poveretto, mica per lei, che può anche sparire dalla faccia della terra e fa solo un favore.
    sono cattiva, e me ne vanto.

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  7. Soribel
    Soribel 27 maggio, 2010, 14:36

    appena ho letto l’incipit di questo post mi sono messa a cercare un’armatura che mi proteggesse un po’..poi man mano che leggevo prendevo pezzi dell’armatura e li gettavo in aria dicendo “EH SI” “NON SI FA COSì” “MA PENSA TE CHE DONNE” e quindi arrivando alla fine sono rimasta in mutande pensando che esistono mamme, che diciamocelo, non fanno un cavolo tutto il giorno per scelta (ok, pulire, badare a casa e bambini, ha la sua fatica) e poi si lamanetano della domenica che non ce l’hanno libera??????ma che gente è????
    hai fatto bene ad insultarle, pur in modo educato!!
    sanno che i bimbi a scuola fanno queste meravigliose cose, e ne vanno molto orgogliosi e tu ti rompi le scatole di vederli???
    ma non spariamo cazzate!!!piuttosto non farli di figli se poi li si vuoe deludere non andando alle recite!!!!!
    e che cavolo!!!!!!!!!!!!!!
    ci stava una rissa immediata!!!!!!
    sei proprio una forza bismama!!!!!
    sei un miiiiitooo!!!^_^
    baci baci

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  8. Soribel
    Soribel 27 maggio, 2010, 14:38

    di sicuro saranno donne acide, brutte, che non hanno più rapporti con il marito e quindi sono INSODDISFATTE!!!!BEFANE!!!!!

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  9. Alem
    Alem 27 maggio, 2010, 14:51

    dito medio garantito allora!!??? 😉
    ma scusa vuoi mettere la domenica pomeriggio portare mio figlio al centro commerciale, metterlo nel carrello macchinetta, e poi farlo mangiare al Mc?????
    No.. vuoi mettere!!! 😉 😉

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  10. Rita
    Rita 27 maggio, 2010, 15:08

    Sono una mamma casalinga (prima per scelta ora un po’ per costrizione) e adoro le recite, e mi dispiace che alle elementari abbiano perso l’abitudine e il piacere di farle, e mi dispiace che in quelle poche recite che si fanno alla materna succede sempre un casino (se ne hai voglia vai a leggere qualcuno dei miei post in merito con il tag “asilo”). E quest’anno la maestra si è dovuta assentare proprio a fine anno e i bimbi non faranno nulla di nulla per salutare la scuola e i compagnetti :-(.

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  11. Mamma C
    Mamma C 27 maggio, 2010, 15:35

    saranno le stesse mamme che al parco vanno col tacchetto a spillo o all’open day dell’asilo stanno tutto il tempo attaccate al telefonino…

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  12. Piccolalory
    Piccolalory 27 maggio, 2010, 15:44

    Condivido il tuo sdegno… e dico di più: certa gente i figli non dovrebbe farli!! Poveri bambini! E scommetto che non si risparmiano neppure davanti a loro i lamenti tanto sono egoiste ed egocentriche!

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  13. Panzarella bella
    Panzarella bella 27 maggio, 2010, 15:56

    “E, con i modi che apparterrebbero a un Lord inglese, li ho presi a insulti e maleparole.
    In modo educato però!” Mi insegni per favore?
    😉

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  14. Marlene
    Marlene 27 maggio, 2010, 17:59

    goditi la recita alla faccia delle stronze!!

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  15. mammadifretta
    mammadifretta 27 maggio, 2010, 22:32

    io studentessa,mamma,casalinga(obbligata) senza baby sitter nè donna delle pulizie…non vedo che la papazzana vada all’asilo per la recita, ancora ricordo l’emozione alle recite di mia sorella(ci dvidono 16 anni..)…”Ste stronze”..

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  16. mammalellella
    mammalellella 27 maggio, 2010, 23:25

    ti appoggio su tutta la linea, compresa la torre con saluto con dito medio 🙂
    adoro le recite e adoro vedere Ariel farle, perbacco!!

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  17. Patrizia
    Patrizia 27 maggio, 2010, 23:36

    ciao bismama
    ieri ero nella tua stessa situazione … molto arrabbiata con le insegnanti di mio figlio … premetto che anch’io sono un’insegnante, ma nella mia scuola prima di decidere la data per uno spettacolo valutiamo la nostra scelta consapevoli che alcuni genitori lavorano e poi siccome è una nostra scelta non ci lamentiamo di dover “lavorare” sabato sera o domenica sera!!! nella scuola dell’infanzia di Federico hanno deciso, ma qui sono le insegnanti che non hanno voglia di sbattersi!!!, di fare lo spettacolo di fine anno venerdì sera alle 18!!! e sul biglietto d’invito hanno aggiunto che i genitori, cioè noi che non ne sappiamo niente!!!, offriremo una cena!!!
    a volte mi vergogno di essere un’insegnante e capisco le critiche quando dicono le maestre non fanno niente!!!
    scusa il mio commento un po’ lunghino, ma questo argomento mi tocca particolarmente e poi trovo che per un genitore sia la cosa più bella vedere il proprio figlio sul palco che si diverte e ti saluta … un abbraccio Patrizia

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  18. wwm
    wwm 28 maggio, 2010, 08:33

    mmmm….io credo che l’idea della recita di domenica sia geniale!
    io non lavoro ma il papi sì e poraccio lui non può proprio prendersi ottomila permessi e….cavoli anche lui ogni tanto , dico, vorrebbe anche vedere suo figlio.
    Quindi queste mamme onestamente non le capisco mentre approvo la tua incazzatura!!!!
    SPACCA TUTTO BIS!!!!

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  19. Speedy Mamy
    Speedy Mamy 28 maggio, 2010, 10:22

    ciao!
    mi sono ripromessa che avrei cercato di non mancare mai ad una recita dei patati, e spero di riuscirci(lavoro o non lavoro), dovessero farla di notte, all’estero o in capo la mondo.
    posso capire che non siano estremamente stimolanti ma per i cuccioli lo è.. quindi niente lamentele, si va alla recita sorridenti! 🙂

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  20. bismama 2.0
    bismama 2.0 28 maggio, 2010, 11:18

    @Navigo_A_Vista: mi organizzo per la maglietta col medio alzato!!

    @Rachis: La cosa che mi infastidisce è questa. Cioè io non sono bigotta nè adoro le mamme immolate ai figli, anzi. Però le recite sono belle, almeno quelle che fa la scuola di First lo sono. Sono ben organizzate…alla fine tra l’altro tutti i genitori (meno le stronzone) hanno urlato Biiiis!! Non si riferivano a me ^_^ ma chiedevano ai bimbi di rifare lo spettacolo. Hanno lavorato per mesi per le capriole….

    @Claudia cipi: Bellissimo il “pestaggio dei piedi”…non ho potuto però…ero in PRIMA FILA GHGHGHGG

    @Soribel: le hai inquadrate benissimo. Sono insoddisfatte fino alla punta dei capelli. Però hanno la Vuitton (tarocca che esibiscono come reliquia con l’esclusiva) e le scarpe Burberry!!!! Di quello son soddisfattissime!

    @Alem: no Il mac nooooooo piuttosto gli do per succo di frutta il Nelsen ahahahahahaha. Scherzo

    @Rita: io non ce l’ho con le mamme casalinghe, anzi, ne ammiro la pazienza però se c’hai la babysitter e la possibilità di uscire coi nani quando vuoi….che ti lamenti di 4 domeniche al’anno?

    @MammaC: perfetto. Quadro perfetto!!!

    @Patrizia: La cosa incazzosissima è che le maestre non hanno problemi a lavorare di domenica, sono le mamme le stronze!!!

    @wwm: IlMaritoIdeale ieri era incazzato come Hulk!

    @SpeedyMamy: se son fatte bene sono anche adrenaliniche. Fidati….

    A tutte…seguirà post ovviamente 😀

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  21. monica
    monica 28 maggio, 2010, 11:30

    odio profondamente i saggi, ma nessuno se ne è mai accorto. sempre presente a tutti quelli dei miei nipoti (sono anche andata a Napoli una volta per un nipotino che abita lì) ora non vedo l’ora che la gnoma inizi a farli con l’ asilo il prossimo anno. ovvio che preferisco quelli di domenica ma sono andata anche di mattina prendendomi giorni di ferie. aspetto la foto della torre umana….

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  22. Anonymous
    Anonymous 28 maggio, 2010, 12:25

    Appoggio in tutto e per tutto il tuo ragionamento. Anche io la penso allo stesso modo ed essendo un libero professionista immagino che, quando avrò figli (non sono ancora papà), ovrò sacrificare o il lavoro o qualche recita del bimbo. Tutto a meno che non facciano le recite di domenica, come dici tu.
    Comunque volevo farti i complimenti per il modo in cui scrivi. Racconti le tue esperienze da mamma, soppesando calore, affetto, sobrietà e anche humor in un cocktail che riesce perfettamente a rapire il lettore, anche se si tratta di un uomo, come nel mio caso.
    Continua a divertirci così bis!

    Un non ancora papà!

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  23. bismama 2.0
    bismama 2.0 28 maggio, 2010, 12:27

    @Anonimo: sono davvero lusingata. È un bellissimo complimento. Grazie di cuore!

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  24. erounabravamamma
    erounabravamamma 28 maggio, 2010, 16:20

    ah! cavoli se ti sei arrabbiata stavolta. brava! e peggio per quelle che credono che l’ideale sia passare il pomeriggio in piazza, sedute su una panchina, a confrontarsi i vestiti e le scarpe…

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  25. muccachicca
    muccachicca 28 maggio, 2010, 18:14

    mi hai fatto tornare in mente una recita di fine anno che feci eoni fa… mia mamma non poteva venire perchè a quel tempo faceva i doppi turni a lavoro (infermiera) e non poteva permettersi di prendere ferie, e mio padre liberoprofessionista (parrucchiere) idem perchè se non apriva lui il negozio non c’era qualcun altro che lo facesse al posto suo. e così erano mia nonna e mia zia che potevano venire e io ero felice lo stesso perchè i miei me lo dicevano che non venivano perchè obiettivamente non potevano… magari l’ho capito meglio da grande e allora ci rimanevo un po’ male ma non ne facevo una tragedia perchè in fondo qualcuno ad applaudirmi c’era ( anche se si certo mamma e papà sarebbero stati meglio) ma se avessi saputo da grande che non venivano perchè oddio che palle le recite li avrei odiati per tutta la vita…
    quei genitori non si meritano rispetto, mi dispiace dirlo, ma la penso così.
    scuas ho scritto un po’ di fretta e forse ho disarticolato un po’ il tutto!
    evviva la torre umana!

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  26. Anonymous
    Anonymous 6 giugno, 2010, 15:21

    Un saggio di ginnastica che ha per tema i mitici anni ’80???
    Pheeegow!
    Quelle mamme fancazziste sono delle grezzone Bis!
    “Diti” medi a go-go e sii felice di liberartene (First inizia le elementari e cambia scuola, giusto?) sciaoooo grezzotte! anonrivedervimaipiù!
    😉

    Ale & rospy

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