Nuove mode Social in voga tra teenager connessi: i prediciottesimi

Qualche settimana fa, su Facebook (o su Twitter, non ricordo bene dove, come e quando) ho scoperto la nuova tendenza trash in voga tra i maggiorenni. Sono i prediciottesimi (rabbrividiamo tutti insieme).
Dal giorno in cui ho guardato il primo video, la mia vita ha subito un cambiamento irreversibile.

Innanzitutto: di cosa stiamo parlando?

Cosa sono i prediciottesimi?

Il primo video (non guardatelo se non avete uno stomaco forte) è stato questo:

Ok, se siete ancora coscienti, ora vi spiego meglio cosa sono i prediciottesimi. Ho dovuto faticare per capirlo. Per fortuna un servizio de Le Iene mi è venuto in aiuto.
Allora, c’è questo fotografo che va per la maggiore tra i teenager, fanno a gara per accaparrarsi un suo servizio. Lui prende un appuntamento e poi crea.
Scrive una bozza di sceneggiatura (ah!), imposta un tema (vita militare, una scena tratta da un film di mafia (!) con pistole vere caricate a salve, una nuotata sott’acqua con il più possibile delle grazie in vista) e subito dopo… ciak si gira. Un video con montaggi patinati, una preparazione degna di una sfilata del Pitti (sostituite gli stilisti famosi con i costumisti di Moira Orfei), tacchi altissimi, trucco e parrucco, auto guidate senza patente e pose da star.
Un video per celebrare i diciotto anni, che di solito viene proiettato durante la festa e poi condiviso urbi et orbi sui canali social dei protagonisti. In attesa dei commenti e di eventuali telefonate di talent scout.
Perché è proprio quello che vogliono: pensano che pubblicare il video dei prediciottesimi su Youtube e Facebook, metta in vetrina dei finti adulti maturi pronti per essere lanciati nel mondo del cinema o della televisione. Dai binari abbandonati al bancone di Striscia la Notizia.

La domanda è: ma i genitori di questi ragazzi così ossessionati dall’apparire adulti, belli e patinati davanti al mondo, dove sono e cosa pensano?

I  genitori dei ragazzi dei prediciottesimi

Alcuni felici, altri indebitati a causa di figli che desiderano una festa per i diciotto anni in stile Hollywoodiano con, ovviamente, il prediciottesimo che dovrebbe costare dai tre ai seimila euro.
Indebitati ma orgogliosi.
Orgogliosi di vedere i propri figli agghindati, magari con un mitra o una pistola in mano, felici di aver dato ai propri figli una vetrina, un trampolino di lancio verso il mondo dello spettacolo. Disillusi nei confronti della cultura e del mondo del lavoro in cui dovrebbe trionfare la meritocrazia, assecondano i figli nel voler sfilare sulle passerelle mediatiche nella speranza di una vita piena di fama e soldi. E forse anche compromessi. Chi lo sa?

Ho dovuto guardare più volte l’intervista di Enrico Lucci ai genitori di questi ragazzi. La prima volta ero inebetita, la seconda incredula, la terza nauseata.
Alcuni, addirittura, si lamentavano di aver ricevuto commenti negativi sul web. Commenti negativi alle nuove promesse dello showbiz? Ma come si permettono?
Ma su quei commenti negativi non ci riflettono, non provano a mettersi in discussione. Semplicemente si nascondono mettendosi in testa un paio di mutande griffate, ignorando chiunque ostacoli il successo. Un comportamento da persone mature.

Ve ne ho sharato solo uno, ma cercate prediciottesimi su Youtube: vi si aprirà un mondo. Vi ritroverete a sorridere allo schermo, a pensare, finché, dopo aver metabolizzato la novità, non sarete così sconvolti da nascondere la testa sotto un paio di mutande griffate. Anche voi.

Pensate sia cinica? Guardatevi la parodia di Radio Deejay sui prediciottesimi. Forse lo sono, ma sono molto critica riguardo ad alcuni comportamenti. Questo è uno di quelli che tollero molto poco.

Per quel che mi riguarda ho solo un pensiero: “caro dio dei teenager, ti prego, fa che i miei figli non mi chiedano mai un prediciottesimo. O meglio, fa che fino ad allora, questa moda trash sia sorpassata. Per sicurezza, chiudi Youtube, ma prima salva tutti i tutorial in un paradiso parallelo. Grazie”.

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Categories: Lifestyle, Tech

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commenti

Commenti

  1. Mammapiky
    Mammapiky 27 gennaio, 2014, 07:42

    Allucinante! Visto così di prima mattina di lunedì, c’è da rimanerci secchi!

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  2. mara
    mara 27 gennaio, 2014, 08:58

    Penso non ci siano commenti da fare… E’ allucinante…

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  3. Hermione
    Hermione 27 gennaio, 2014, 09:23

    Se i genitori sono disposti a spendere per una cosa del genere, non c’è da stupirsi delle richieste dei figli.
    Detto questo, quando facevo le superiori, all’incirca 18 anni fa, alcuni compagni di scuola girarono un video. Era un film con un soggetto traballante a base di inseguimenti e sparatorie. Facevano tutto loro, compreso recitare, e c’era anche uno che si fingeva pazzo e sbucava all’improvviso tutto nudo nel bel mezzo del caos generale.
    Il video girò tra compagni e, ovviamente, i genitori non ne vennero a sapere niente. Ai miei tempi c’era un altro senso del pudore!
    P.S.
    Ma chissà che avranno pensato i passeggeri del treno vedendo quella attaccata al palo…

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  4. Gemma
    Gemma 27 gennaio, 2014, 13:04

    sono gli stessi genitori che al matrimonio hanno fatto l’anteprima del matrimonio
    Ne hai mai vista una?

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  5. dan8
    dan8 27 gennaio, 2014, 15:22

    Ah, i prediciottesimi. Non se amarli od odiarli. Li odio per quello che rappresentano, li amo perchè in alcuni momenti bui dell’esistenza tirano su meglio delle benzodiazepine. Prima o poi dovrò farci una vignetta. 🙂

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    • dan8
      dan8 27 gennaio, 2014, 15:24

      Ho dimenticato un so dall’emozione post-fruizione video. 😉

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    • Serena
      Serena Author 27 gennaio, 2014, 15:25

      In effetti ho riso. Moltissimo. Ma non penso fosse quello il fine dei video :D.
      Daniele, ma non potevi fartelo venire in mente prima che l’avremmo usata qui? 😀

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      • dan8
        dan8 27 gennaio, 2014, 15:45

        Ahahah, infatti! Ma avevo sepolto i prediciottesimi in nascosti anfratti della mia psiche, assieme ai traumi infantili. Li hai riportati a galla tu. 😀

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  6. Carla S. (firmatocarla)
    Carla S. (firmatocarla) 27 gennaio, 2014, 15:24

    Ma quanto ho riso con quei filmati??? e quanto ho riso nel vedere il servizio delle Iene? e quanto rido nel leggere dei debiti di quei genitori??
    Ma per piacere…ma non c’era la crisi???
    Sono un po’ troppo critica?

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  7. Deborah (Murasaki)
    Deborah (Murasaki) 27 gennaio, 2014, 15:50

    Ne avevo già sentito parlare l’anno scorso e speravo che fosse una moda passeggera… ma vedo che non c’è limite al peggio!! Sigh

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  8. Lucia Malanotteno
    Lucia Malanotteno 27 gennaio, 2014, 15:58

    a me mettono una grande tristezza i video dei prediciottesimi. sarà che oggi che di anni ne ho trenta mi rendo conto che la testa che avevo a 18 anni non l’avrò più. Certo, ho esperienza sono cresciuta, ma la facilità con cui ricordavo facilmente tutto, collegavo, esploravo ora me la sogno. A 18 anni getti le basi per come sarai domani…
    ps: per non parlare dei genitori, va…

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  9. Veronica
    Veronica 27 gennaio, 2014, 16:18

    ma quanto ridere!! 😀

    se non ci fosse da ridere ci sarebbe da piangere…

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  10. Sara
    Sara 27 gennaio, 2014, 16:48

    Io ho visto questo http://www.youtube.com/watch?v=KZYBQenF9u4&feature=youtu.be ieri sera e non ti dico gli incubi! La parte migliore del video è la d(p)anza! 😉

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  11. Carolina G.
    Carolina G. 31 gennaio, 2014, 12:20

    E i video prematrimoniali? Mamma mia.. una robaccia assurda!
    Noi al matrimonio solo foto, questa voglia di apparire a tutti i costi non la capirò mai…

    Però credo dei bravi genitori dovrebbero vietare ai figli di rendersi ridicoli nei secoli a venire perchè, diciamocelo, fanno veramente morire dal ridere! Poverelli! XD

    http://coccolealcaffe.blogspot.it/

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  12. Stefania Vicini
    Stefania Vicini 28 febbraio, 2014, 18:03

    Sono mamma di due adolescenti e sono stata mamma di due bambini. Ergo: sarò mamma di adulti.
    Ho letto il tuo percorso e dal punto di vista umano mi rivedo.
    Per molti versi (escluso il web) è andata così anche per me (ma la storia continua “fra una discesa ed una ri-salita”).
    La realtà che hai descritto in questo post è raccapricciante, ma quello che è ancor più raccapricciante è continuare a parlare solo di questa realtà. Si, perché c’è un mondo sommerso di adolescenti davvero in gamba; da mamma mi viene meglio dire “bravi”, che non hanno voce, non solo per loro, ma anche per gli altri, adulti compresi. Pensano, profondamente, sentono, fortemente, domandano, continuamente…solo che il linguaggio non è più quello esplicito e “semplice” di un bambino che pende dalle tue labbra, è già quello d’un adulto, che ti osserva e cerca risposte ancor prima di fare domande. Le cerca in come ti comporti, in come li guardi, in come li osservi costantemente alla dovuta distanza, ma sempre lì – sicurezza – , in come non temi di mostrare – raggiungibile – le tue fragilità quando trovano un senso nel confronto, in un comportamento costruttivo.
    Sembra facile e non lo è: nella vita occorrono mani forti perché non bisogna smettere di scavare, perché spesso o a volte occorre aggrapparsi bene.
    Mi faceva piacere condividere questi pensieri alla rinfusa con te, perché da quel che ho letto hai delle gran mani.
    ciao Stefania

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    • Serena
      Serena Author 28 febbraio, 2014, 18:29

      Ciao Stefania, hai perfettamente ragione. Per fortuna ci sono adolescenti maturi e che si comportano meglio di adulti con la sindrome di peter pan. Mi piacerebbe parlarne. Un giorno forse.
      Grazie mille per il commento 😀

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