Palline per asciugatrice: come funzionano e quali scegliere?

Palline per asciugatrice
Uso le palline per asciugatrice da un bel po’ e mi sono ormai fatta una mia opinione, ne parliamo?

Ho acquistato la mia (seconda) asciugatrice a novembre dello scorso anno, sì un anno fa ormai, cambiando la prima che era stato un acquisto sbagliato in relazione ai consumi (avevo acquistato una classe B) e ai pochi cicli di asciugatura offerti.
Al primo acquisto avevo pensato al prezzo e non pensavo che la differenza tra classe A+++ (quella che ho ora) e classe B fosse così eclatante sulla bolletta dell’energia elettrica. Mi sbagliavo.

Perché ho deciso di acquistare l’asciugatrice vivendo al sud?
Perché nonostante abbia il terrazzo dove stendere i panni, l’operazione stendi/ritira mi faceva perdere fin troppo tempo. Inoltre spesso l’umidità non li faceva asciugare bene e dovevo stenderli nuovamente sui termosifoni ottenendo una casa umida e dei panni non proprio profumati e soprattutto duri e non morbidi che poi andavano in ogni caso tutti stirati.

Spesso ricorrevo alla lavanderia a gettoni spendendo di più sia in tempo che in denaro. Avere l’asciugatrice in casa mi ha cambiato davvero la vita.

Qualche tempo fa, in un negozio di elettrodomestici ho visto esposte le palline per asciugatrice.
Le avevo viste molte volte on line ma sinceramente avevo pensato fossero inutili. Incuriosita ho chiesto alla commessa e mentre lei mi spiegava (ovviamente) le qualità positive di questi giocattolini di plastica, io annuivo o poco convinta.
Una volta allontanatasi, una signora che era lì vicino e che aveva visto la mia faccia a forma di punto interrogativo, mi spiegò che lei le aveva e che erano sensazionali.

Impulsivamente le ho acquistate decidendo di fidarmi per poi scoprire che on line costavano quasi la metà. Le trovate qui su Amazon a pochissimo per esempio.
Ma questi sono dettagli fuorvianti!

Le palline per asciugatrice: la mia esperienza

Dopo averle acquistate le ho subito provate e inizialmente non notavo la differenza. Il problema era però mio che in quei giorni caricavo l’asciugatrice in maniera disumana.
Quando ho cominciato a fare cicli di asciugatura umani e, soprattutto, mi è capitato di asciugare lenzuola e copripiumini, ho visto davvero la differenza: non si aggrovigliano su loro stessi diventando un ammasso di pieghe ma vengono mossi dalle palline che li rendono più morbidi e distendono le fibre.

Successivamente ho visto risultati ottimi anche con i vestiti: le t-shirt e anche i pantaloni vengono fuori con molte meno pieghe e i tessuti sono più morbidi e distesi. In ultimo, non per importanza, aiutano a ridurre la durata del ciclo di asciugatura di circa il 25%.
Insomma pollice in su!
Navigando qua e là on line però, ho letto di chi usa per muovere i panni nell’asciugatrice anche palline di alluminio e palline di lana. Pare che rispetto a quelle di plastica, annullino l’effetto elettrostatico delle fibre.

Ovviamente ho provato a realizzare sia quelle in alluminio (semplicemente accartocciando un po’ di alluminio che usiamo in cucina finché non ho ottenuto delle palline di circa 6/7 cm di diametro) e quelle di lana facendo infeltrire qualche gomitolo di lana che avevo in un cassetto dimenticato.

Le palline per asciugatrice di plastica, alluminio e lana: quali sono le migliori?

Palline per asciugatrice

Non sono riuscita a stabilirlo purtroppo e ancora me lo domando.
In realtà le palline per asciugatrice in plastica hanno una consistenza più dura e riescono a stendere meglio i tessuti mentre quelle di lana e alluminio effettivamente annullano l’effetto elettrostatico dello strofinio delle fibre. Quelle di lana, inoltre, assorbono anche l’umidità in eccesso, riducendo ancora il tempo di asciugatura.
Cosa ho deciso alla fine?
Le uso tutte insieme e il risultato è che non stiro più fatta eccezione per camicie e copripiumini!

Voi usate le palline per asciugatrice? Quali avete scelto?

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Categories: Casa

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