Persone che invidio

Quelle persone che sanno vivere con leggerezza senza preoccupazioni.
“Quanto sei materialista” è la loro esclamazione positiva. Di solito lo dicono mentre guardando il Rolex si accorgono di quanto sia tardi e si affrettano ad estrarre il Note 3 acquistato in anteprima e personalizzato con la cover di Louis Vuitton. Se ne vanno correndo su un paio di Louboutin tacco 12 salutandoti urlando “non preoccuparti, ti farai venire le rughe d’espressione”.
Poi scopri che hanno comprato tutto a rate ipotecandosi la madre e la zia e che sono indietro con i pagamenti di molto. Però hanno una nuova amica con cui chiacchierano spessissimo: si chiama Equitalia.

Ma la cosa che gli invidio è la leggerezza con cui affrontano tutto questo. Alcuni la chiamano strafottenza. Io solo leggerezza. Non vorrei essere così ma se potessi comprerei un po’ di quella spensieratezza per vivere in maniera leggermente meno ansiogena ogni situazione. A rate però.

Quelle che hanno la costanza di andare a correre. Sempre e comunque. Anche se ci sono 3º o se diluvia.
Ho un tapis roulant, due o tre completini per correre e tre paia di scarpe da jogging. Comprati tutti con le più nobili intenzioni. Quelle di diventare una campionessa olimpica, una centometrista. Una a cui Fiona May avrebbe fatto la ceretta a domicilio.
Le intenzioni hanno perso tutto il loro sangue blu in pochissimi giorni. Ore, forse.
Una sera, a cena, ho detto a Lui: “ho deciso: da domani ogni mattina mi alzerò presto e correrò sul tapis roulant”. Ho dovuto faticare moltissimo per mandare via la macchia della birra che ha sputacchiato sul muro mentre rideva.
Seriamente io ci provo. Ma non posso farcela.
Un po’ di tempo fa mi ero iscritta in piscina. In preda a una botta d’immotivato ottimismo ho pagato l’abbonamento annuale, pensando che sarebbe servito da incentivo a non abbandonare. Niente. Non è servito.

Quelli egoisti.
Spesso quando si definisce egoista qualcuno è per offenderlo. Io invece vorrei esserlo, almeno ogni tanto. Vorrei aprire l’agenda e non andare in iperventilazione ogni mattina ingoiando il cappuccino di traverso. Vorrei non mettere sempre Me all’ultimo posto riservando ad altre cosebarrapersone i posti nella top five. Vorrei saper gestire meglio le priorità considerando tali anche il parrucchiere o un’ora di sonno sul divano.
Vorrei essere un po’ egoista.

Gli ottimisti.
In realtà sono una finta pessimista. Fa lo stesso?
Nel senso che quando comincio a fare qualcosa so che andrà bene ma mi autoconvinco che andrà male per avere la sorpresa (inaspettata) alla fine.
Forse anziché invidiare gli ottimisti dovrei chiamare uno bravo e farmi psicanalizzare. Magari uno ottimista però.

Quelli che fanno yoga e meditazione.
Esattamente come quelli che vanno a correre. Ma con una marcia in più.
Me li immagino come creature mitologiche metà uomo metà fermento lattico che se gli tiri un pugno lo bloccano facendoti venire un attacco di colite.
Ma con la sola imposizione delle mani.
Dei maghi dell’autocontrollo e del rilassamento.
Li invidio.

E comunque più che invidia è stima. Vi stimo fratelli. Peace & love.

_________________________________________________________________________
Vuoi rimanere aggiornata sulle novità del blog? Iscriviti alla Newsletter.

Se ti va seguimi anche su Facebook e Twitter.
Per divertirti con me ogni giorno e curiosare un po’ nella mia vita passa a trovarmi su Instagram.

Categories: My life, Pensieri e parole
Tags: PERSONE

Commenta con Facebook...

commenti

Commenti

  1. Federica
    Federica 20 novembre, 2013, 09:12

    Bella sorella!!

    Reply this comment
  2. mara
    mara 20 novembre, 2013, 09:14

    Molto divertente!!! Concordo in pieno!!

    Reply this comment
  3. firmatocarla
    firmatocarla 20 novembre, 2013, 09:19

    Bellissimo….
    ma dovrò farmi vedere anche io per quella cosa del sapere che finirà bene, ma pensare che sarà dura, per avere la sorpresa finale. Contortissimo. Ma vero. Sob.

    Reply this comment
  4. Maddalena
    Maddalena 20 novembre, 2013, 10:01

    Idem!! 🙂

    Reply this comment
  5. Lucia
    Lucia 20 novembre, 2013, 10:41

    eccomi qui, devota allo yoga!!! Ma l’autocontrollo ancora latita!!

    Reply this comment
  6. Anonimo
    Anonimo 20 novembre, 2013, 12:25

    e dove lasci quelli che non sono mai di cattivo umore? Io li invidio dato che 360 su 365 sbranerei la mia dirimpettaia di scrivania !!!
    … peace and love …

    Reply this comment
  7. Paola
    Paola 20 novembre, 2013, 14:50

    Mi hai fatta morire dal ridere e oggi ci voleva proprio… ho l’immagine di quelli che fanno yoga e imponendo le mani ti provocano un’attacco di squaraus appiccicata in testa ahahahaha

    Reply this comment
  8. MammaImperfetta
    MammaImperfetta 21 novembre, 2013, 15:25

    Vedi tu. #runninformommies è lì. E motiverebbe anche un bradipo. 😉

    Reply this comment

... oppure con Wordpress

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*