Priorità da mamme

“Hey, finalmente ti sei degnata di rispondermi al cellulare. Ti avrò chiamata venti volte.”
“No, mi hai chiamata tre volte. Era in vibrazione. Allora, a che ora ci vediamo?”
“Non possiamo. C’ho la casa piena di microbi!”
“Ah ma F.? Che s’è preso?”
“Seeee ma quale F., chi lo pensa? No è il nano: bronchite e febbre. Sono distrutta, viviamo in simbiosi da due giorni.”
“Povero nano! Però se ti sente F. ti taglia la carta di credito e gli alimenti. Ahahahah”
“No dai, lo sai anche tu com’è no? Lui, lo sa, viene dopo. Se sta male deve curarsi da solo. Ora ci sono i bambini, è una questione di priorità delle mamme.”
E si che lo so come la pensa D. perché me l’avrà ripetuta un casino di volte questa sua teoria, però a me questa storia delle “priorità delle mamme” fa venire l’acetone. Che ci devo fare? Perché non esiste che tu ti fai la classifica di gradimento tra i membri della famiglia. No, scusate, ma che palle.
C’è chi le chiama “mamme chioccia”, io, invece, che sono più acida e meno melensa, le chiamo mamme balenghe affette da amnesia sentimentale a tempo indeterminato.
Cioè i figli dovrebbero essere l’estensione di una coppia e non il motivo dell’estinzione del sentimento. Altrimenti ciao. Queste tipologie di persone, perché oltre a D. ne conosco altre (che culo eh!), sembrano aver dimenticato come e perché si son riprodotte. Dovrebbero fermarsi più spesso e porsi le classiche domande esistenziali: chi sono? Da dove vengo? Ma soprattutto: che cazzo sto facendo?
Quando io sto male, e da un po’ capita raramente (che magari un’influenza me la prenoterei pure!), lui si prende cura di me come farebbe con i bambini. Mi porta il pranzo a letto o sul divano, mi sistema le coperte, prepara la boule dell’acqua calda. In due parole: mi coccola. Ma quello che fa più ridere è che per me questa è e dovrebbe essere la normalità.
Non puoi paragonare i bambini febbricitanti con un lui con la gastroenterite e metterli su due gradini differenti. Si tratta sempre di persone che ami e l’amore non si può misurare usando i pacchetti di Pavesini come unità di misura.
Hanno bisogno di attenzioni diverse ma non è che al primo starnuto dei tuoi figli accorri con l’ansia che ti attanaglia l’intestino e, se invece si tratta di Lui, intervieni solo se c’è il prete sulla porta.
Ma dove finiscono le motivazioni che spingono la coppia ad avere un figlio? Esiste il paradiso delle intenzioni e quello dei sentimenti?
Perché non puoi usare un lui come inseminator per poi abbandonarlo al proprio destino come un cane sull’autostrada a ferragosto (che non si fa!).
Perché le priorità mammesche non possono (non devono!) sostituire le priorità della coppia.
Perché sennò, non è amore. O forse è un amore vissuto male. Malissimo!
Con lei preferisco non affrontare nemmeno l’argomento sesso, per prevenire un feroce un attacco di bile.
E c’ho anche provato una volta a parlarle di queste fantomatiche priorità. Lei, serafica, mi ha risposto: “Ora sono mamma. Le cose cambiano, le persone cambiano e con loro anche i ruoli”.
E così ho deciso che io non voglio avere un ruolo soltanto. Meglio fare la comparsa in più situazioni che essere la protagonista di una vita in apnea.

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commenti

Commenti

  1. psicomelina
    psicomelina 24 febbraio, 2012, 10:23

    Bello, bello, e soprattutto sono d’accordo.

    Io per fortuna ho il marito che se mi dimentico che prima di ogni cosa ci siamo noi, alla prima febbre mi fa da reminder.. chiede di poter redigere testamento e mi fa… “certo che un po’ di coccoline… sdo BALE, BALISSIMO!”…

    Come dimenticarsi della coppia davanti a un naso gocciolante? 😀

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  2. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 24 febbraio, 2012, 10:25

    In teoria sono d’accordo con te.
    Poi però mi capitano cose…
    Cena a letto? Divano? Boule dell’acqua calda? Io con 39° e pancione di 7 mesi mi sono curata il primo figlio malato (febbre alta e vomito) tra una corsa al bagno e l’altra (per vomitare io), mentre lui dormiva perchè “stava male” (stessa influenza mia, ma senza essere incinta) e mia madre veniva a farmi iniezioni di plasil per limitare i danni al piccolo in pancia (ah, dal 2° mese avevo anche contrazioni, giusto per sapere). E nonostante questo io, in quelle condizioni, ho accudito pure lui, preoccupandomi di misurargli la febbre e dargli la tachipirina e lasciandolo dormire per 3 giorni, mentre io svenivo da sola in bagno (che anche chiamandolo e dicendogli che mi sentivo mancare col cavolo che si è degnato di aiutarmi).
    E comunque i bambini non sono in grado di essere autosufficienti, gli adulti sì.
    Ti prego, non chiamarmi nè mamma chioccia nè in nessun altro modo.

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    • alice
      alice 24 febbraio, 2012, 10:46

      va bene arrangiarsi, va bene curarsi il primo figlio, ma se poi in queste condizioni accudisci anche lui… beh, allora te le cerchi. perchè non hai lasciato che si arrangiasse? scusa, ma in questo modo hai legittimato il suo comportamento. in fin dei conti l’hai detto tu che gli adulti possono essere autosufficienti.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 11:06

      Claudia nel tuo caso non si tratta di essere mamma chioccia o altro. Non avevi scelta e comunque tu hai curato lui. Questo è amore o no? E poi succede che un fisico reagisca peggio di un altro e magari lui ti dimostrerà l’affetto in altri modi… era un esempio lo star male.
      Ma parlo anche di altri comportamenti, parlo del fatto che con la nascita del figlio, alcune mamme, escludono a prescindere i mariti. E questo mi infastidisce. Poi ogni situazione è a sè, e ok. Però credo che lo stare insieme sia fatto anche di dimostrazioni reciproche. Questo è il mio pensiero.
      Poi è implicito che non sto dicendo che i mariti vadano curati e i bambini no. Appunto, non ci sono classifiche…

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  3. pollywantsacracker
    pollywantsacracker 24 febbraio, 2012, 10:38

    sulle prime mi sono sentita un po’ una merda, per aver spesso lasciato il padre delle mie figlie al suo destino, poi ho letto il commento di cipi e mi ci sono rivista, incinta di 8 mesi a portare le gemelle in vacanza al mare con mia madre, mentre lui stava a casa perché c’erano i mondiali. E sì, questo post è verissimo, ma deve essere vero anche per l’altra metà della mela.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 10:51

      Indubbiamente è una roba che o è bilaterale o niente.

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    • Anonymous
      Anonymous 27 febbraio, 2012, 16:15

      Quoto. Io per esempio non mi sogno nemmeno di curare lui se sta male dato che lui se ne frega di me, ero da sola anche a partorire…! Alice

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 27 febbraio, 2012, 16:17

      Ecco, in questi casi, io mi domando: ma perché si resta insieme allora?
      Non è una domanda polemica eh! Solo che non riesco a capire sul serio

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  4. Mary
    Mary 24 febbraio, 2012, 10:39

    quanto hai ragione!!!
    sai cosa penso? che ste mamme usano i figli come alibi per tenere a distanza un marito del quale non gli importa poi molto. il fatto è che poi questo modello di coppia lo strasmettono ai figli: sti nani cresceranno con l’esempio di una mamma e un papà che non si considerano.

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  5. Mamma_pasticciona
    Mamma_pasticciona 24 febbraio, 2012, 10:43

    Conoscevo una che una volta avuto un figlio, cominciò a dire “ora c’ho lui, il marmocchio, mio marito può anche andare a fanculo, può fare quello che gli pare, cornificarmi, andarsene, basta che ci dia i soldi e siamo a posto”.
    Ma come??!! Io restavo ogni volta allibita!
    Perciò sono d’accordo con te, io mi prendo cura di mio marito come dei miei figli, e lui fa lo stesso.
    Ma comprendo appieno anche ciò che dice Claudia-cipi nel commento. La cosa deve essere reciproca (non lo è mai del tutto a mio avviso, ma almeno un po’, almeno l’impegno!), sennò la regola non vale più! Un abbraccio!

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  6. Paoletta Perlevaniglia
    Paoletta Perlevaniglia 24 febbraio, 2012, 10:47

    Allora, non ho figli, non ne voglio, ma non posso esimermi dal commentare.
    GRAZIE per averlo detto, tu che hai marito e figli. GRAZIE perchè pensavo di essere strana io, a stupirmi di certi comportamenti delle poche mamme che conosco. GRAZIE perchè mi fai sentire normale, in una società che si definisce moderna e dove se convivi, non ti sposi e non ti riproduci ti guardano strano, sopratutto a una certa età (io sono solo a 26, ma so già cosa mi attende. Viva le sorelle maggiori che ti consigliano).
    GRAZIE, di nuovo, perchè finalmente qualcuno di competente in materia ha avuto il coraggio di dirlo:
    “Perché non puoi usare un lui come inseminator per poi abbandonarlo al proprio destino come un cane sull’autostrada a ferragosto (che non si fa!).”
    Ti quoto, ti riquoto, ti straquoto.
    Non so, a volte mi sembra che ci siamo ragazze, o donne, che hanno come fine ultimo avere un figlio e una casa, alcune anche essere mantenute. I mezzi con cui raggiungere questi obiettivi, ovviamente, possono essere i più disparati.
    Mi auguro di stare parlando di casi limite 🙂 e di non offendere nessuno 🙂

    In ogni caso, bisogna convenire sul fatto che i nostri uomini, tanto virili nel quotidiano, diventano automaticamente dei piagnoni al primo colpo di tosse 😉 penso che non li cambieremo mai, e mò che lo sappiamo, l’unica soluzione sia farsene una ragione 🙂

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 11:00

      Ma grazie a te 🙂
      Io ho usato quell’esempio per generalizzare però a me infastidisce il comportamento di questa mia amica, soprattutto perché il lui del caso non lo merita e anche perché lui glielo ha fatto notare più volte. Come si chiama questo comportamento?

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    • Paoletta Perlevaniglia
      Paoletta Perlevaniglia 24 febbraio, 2012, 11:08

      🙂
      se il tema fossero i soldi, la definizione per una donna che si comporta così sarebbe, a mio dire, “arrampicatrice sociale”.
      In questo caso, non saprei definire. La prima cosa che mi viene in mente sarebbe dire che è un po’ una st**nza.
      Ovviamente non conoscendo la tua amica, io faccio più riferimento alle mie conoscenze che hanno questi atteggiamenti.
      Che poi, la cosa che mi lascia ancora più perplessa è questa: se io fossi lui, mi chiederei perchè mi ha sposato. Mi domanderei se il fine era coronare un’unione o altro… 🙁

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  7. El_Gae
    El_Gae 24 febbraio, 2012, 10:49

    Non mi ricordo dove ma credo di averlo già scritto da qualche parte: penso che non si debba usare i figli come pretesto per regolare il proprio modus vivendi. E nemmeno come giustificazione per le proprie inadempienze. Poi concordo con Polly, serve una forte intesa per viversela bene, non c’è dubbio.

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  8. Anonymous
    Anonymous 24 febbraio, 2012, 10:50

    Eh si, la tua come teoria è perfetta..la pratica invece è come la racconta Claudia-cipi…noi siamo adulti e dobbiamo dare priorità a chi da solo non sa curarsi..il discorso coccole è un’altra cosa..
    Se c’è il tempo, il modo e la voglia, non sono escluse!!
    Claudia V.

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 10:56

      Infatti penso che i bambini non siano autosufficienti e mi sembra una cosa implicita che vadano curati e coccolati. Mi sembra abbastanza ovvio da non doverlo sottolineare. La situazione malattia è l’esempio di come, a volte e per fortuna non sempre, i figli siano la scusa (o la reale causa? chi lo sa) che cancella la coppia. A me non piace e mi impegno per non farlo succedere. Certo è che il mio impegno si riflette in lui e se lui non mi cagasse mi incazzerei abbondantemente e mi rendo conto che Claudia-cipi ha pienamente ragione a incazzarsi.
      Però, considerando il fatto che ok, i figli si fanno e vanno curati, perché deve succedere che debbano annullare il rapporto?

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  9. Mammachetesta
    Mammachetesta 24 febbraio, 2012, 11:02

    Alèèèèèèèèè!
    Grazie.
    La mia migliore amica (che adoro ed è una gran persona) l’altro giorno si è stupita perchè le ho detto che quando Al è stato male ho rischiato di perdere la cosa più importante che ho.
    E lei “No! La cosa più importante è tua figlia!”.
    Ecco…no. Ida viene da me e lui. Da noi due e dal nostro amore. Senza lui lei non ci sarebbe.
    Io li amo entrambi. Allo stesso livello ma in modo differente…come posso fare una scala?!?
    Io non capisco davvero questo approccio…

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 11:03

      Ecco, hai centrato in pieno come la penso

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    • Paoletta Perlevaniglia
      Paoletta Perlevaniglia 24 febbraio, 2012, 11:10

      che bello leggere queste cose <3 🙂

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    • Mamma_pasticciona
      Mamma_pasticciona 24 febbraio, 2012, 11:47

      Giustissimo! Anch’io la vedo così. Se dico “mio marito è la persona più importante della mia vita, questo non signiofica che i miei figli siano sotto, al secondo posto, ma sullo stesso piano, e parlando di loro dico senza problemi che sono le personcine più importanti della mia vita. E’ così!

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  10. Elegraf
    Elegraf 24 febbraio, 2012, 11:05

    Hai pienamente ragione, certo appunto la cosa deve essere reciproca, io sono molto fortunata che ho un marito che mi ha sempre accudita e aiutata in ogni situazione e la cosa è reciproca. Ed è anche uno che quando si ammala non richiede troppe cure, ma mi piace coccolarlo spesso. Siamo tre e tutti e tre della stessa importanza.
    Elena

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  11. Federica P.
    Federica P. 24 febbraio, 2012, 11:10

    beh …mi sento meglio, pensavo di essere una mamma snaturata ed invece sono una mamma balenga, sono completamente in accordo con te, forse pero’ una minima parte la pensa come noi, la maggior parte la pensa come la tua amica,prima i figlio e poi buttato in un angolo il marito, compagno, secondo il mio punto di vista è sbagliato se ci sono i figli sono nati da un amore da una coppia e questo amore puo'”cambiare” con l’arrivo di uno o piu’ figli ma non si puo’ annientare, la coppia è coppia prima e dopo essere mamme!!! L’amore è amore e non ci sono ne scalini ne classifiche altrimenti la famiglia dove va a finire…..
    kiss
    federica

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  12. Clara
    Clara 24 febbraio, 2012, 11:12

    che differenza c’è fra un papà che trascura i figli lasciando tutto sulle spalle della mamma, e una mamma che trascura il papà perchè ha dei figli? e non vale il discorso “è lui che trascura i figli, quindi io trascuro lui” che sa molto di “ha cominciato lui” detto dai bambini che litigano. se uno dei due trascura qualcun’altro, l’altro ha il dovere di prenderlo per un’orecchio e riportarlo a posto. altrimenti è anche colpa tua che non hai fatto nulla per impedire l’allontanamento. a volte due calci in culo trasformano un mammone in un uomo. a volte. ma bisogna tirarli i due calci, non lamentarsi e basta. oppure vuol dire che le cose stanno bene cosi.

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  13. phoebe
    phoebe 24 febbraio, 2012, 11:23

    Ma lo sai che questo modo di ragionare (che era quello dell’ex moglie del mio compagno) è quello che ferma l’Amoremio dalla riproduzione?
    Magari loro erano già una coppia in crisi ed è diverso, ma “l’abbandono” post nana è stat la goccia che ha fatto stradordare il vaso e che ha portato al divorzio.
    Che poi io sarei diversa.
    Credo.

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  14. scleros
    scleros 24 febbraio, 2012, 12:48

    Eh care mie, io ho la ricetta: fate un bel paio di gemelli come è successo a me e tutte ste teorie si vanificano all’istante,mamma non esiste più e papà nemmeno, siamo due mapà!!! anzi la mia dolce metà se non ci fosse stata sarebbe stato uno sclero alla potenza 😉 w i mariti, w i papà e w il sesso e chi lo fa!!! JABADABADUUUU

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  15. Susibita
    Susibita 24 febbraio, 2012, 14:02

    Il pranzo a letto, la boule, le coccole: queste scononsciute.
    Tu mi fai del male, bambina ;D.
    Anche se Papone è sempre Papone, eh. E non è mai cambiato nulla, graziaddio.

    Susibita

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  16. mafalda
    mafalda 24 febbraio, 2012, 14:16

    Chi fa questi ragionamenti poi si stupisce se il partner tende a distrarsi. Non lo so, forse sono una madre snaturata, ma io mi sento un’unità più con mio marito che con mia figlia.
    E ogni weekend lasciamo la Purulla un paio d’ore dai nonni, tanto per rimetterci in pari.
    Un signore una volta mi disse: “un uomo sposa la sua fidanzata. Non diventare mai la moglie”. È un consiglio che do a tutte!

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 24 febbraio, 2012, 16:47

      “E ogni weekend lasciamo la Purulla un paio d’ore dai nonni, tanto per rimetterci in pari.”

      Sacrilegio!!! Ma come e avete ancora bambini sani e psicologicamente stabili??? LOL ^__^

      D. avrebbe avuto un’angina.

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  17. sorairo
    sorairo 24 febbraio, 2012, 22:35

    Correttissimo! ALcune mamme che conosco pare la pensino così.. nato il figlio, chi è il marito? Attenzioni al partner, incontri hot, complicità? che roba è?
    Per fortuna noi siamo uniti e ci regaliamo momenti nostri, parliamo molto, discutiamoì,affrontiamo insieme i proiblemi, cresciamo in accordo il piccolo. Che poi è questo il segret di un rapporto credo. Impegnarsi, fare l’amore, discutere, affrontare insieme le difficoltà.
    Queste mamme lo han dimenticato o cercavano uno stipendio con cui campare ed un uomo da usare per fare un figlio.

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  18. Cristina - sìsonotuttimiei
    Cristina - sìsonotuttimiei 27 febbraio, 2012, 19:14

    è proprio vero! I figli nascono dal rapporto dei genitori, che è l’origine. Il legame tra mamma e papà viene prima dei figli, ne è il fondamento e la ragion d’essere. Poi non ha senso fare le classifiche, perché se un figlio sta male e ha bisogno di me io ci sono, tutta e sempre. Ma anche se sta male il padre dei miei figli, anzi! Per questo loro (i figli) sanno benissimo che io e il loro padre a volte li mettiamo tutti a letto e mangiamo da soli, magari il pesce (che poi sentono il profumino e il giorno dopo me lo fanno notare…). E per questo prima o poi torneremo a Parigi da soli, davvero!

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