Quando perdi anche le mutande. Letteralmente.

Lui, il venerdì ha la terapia settimanale: il calcetto.
Si da il caso che arriviamo a casa circa 10 minuti prima dell’inizio della partita. Ogni volta.
Questo comporta che Lui faccia la borsa in modalità pit stop: l’asciugatrice vomita direttamente le sue cose nella sacca. Senza check up intermedio. Senza ulteriori passaggi. Dal curatore all’utilizzatore.
Questa fretta lo porta a trovarsi spesso in situazioni imbarazzanti.
Ma Lui è uno che finge di fare il superiore e non si vergogna. Ha il self control in modalità ohyeah!
Però ride e fa ridere gli altri. Così l’imbarazzo evapora e tutti lo respirano sotto forma di humor. Come se fosse stato pianificato.
Così fa lui. Come ci riesca, il mistero.
Questo si verifica ogni venerdì.
La scorsa settimana, però, l’apoteosi.
Mentre si vestiva, dalla sua maglia, dalla manica della sua maglia, cadono un paio di miei slip.
Di quelli non annoverati tra i più sobri. Di quelli che vai da Intimissimi apposta perché li hai visti in vetrina e che non puoi assolutamente lasciarli sul manichino rotante. Farlo, sarebbe un’ingiustizia!
Di quelli che.
State immaginando la scena? Ecco, fatelo di più.
Erano lì, soli e abbandonati sul pavimento. Con un po’ di occhi increduli puntati addosso. E aspettavano, inermi, di essere raccolti da qualcuno – possibilmente da Lui – prima che un’orda maligna di microbi assassini li disintegrasse o li infettasse forever.
Lui pensa prima di fare l’indifferente.
Quegli slip? Dalla mia maglietta? No ma figurati…
Però, forse, la prima frase sensata da dire sarebbe: “posso spiegare tutto!”. No. Troppo da sfigati.
Allora, l’alternativa figherrima è fingere l’esistenza dell’amante occasionale, quella da sveltina sul cofano dell’auto, nonostante i -2°. Ma sa che non reggerebbe molto prima di sbottare in una risata rumorosa.
Così, come al solito, reagisce a suo modo: sorride. Ed è contagioso tanto da far sorridere pure chi gli è vicino. Anche senza parole.
Menomale che il pavimento della scena è quello del nostro bagno e che, per pura casualità, lo scorso venerdì ha deciso di vestirsi a casa e andare al calcetto già in divisa.
Abbiamo riso però. Soprattutto immaginando tutto traslato nello spogliatoio del campo da calcetto.
È che nel nostro bagno, succedono sempre cose strane.

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Categories: My life

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commenti

Commenti

  1. Bimbografie di Beatrice Alvino
    Bimbografie di Beatrice Alvino 27 febbraio, 2012, 12:22

    Fantastico!!! Ahahh! Ma si può vedere una foto degli slip? 🙂

    A proposito…piacere!!!

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  2. squeezeart - spremuta d'arte
    squeezeart - spremuta d'arte 27 febbraio, 2012, 12:36

    sei troppo forte! ogni volta che ti leggo sorrido molto, grazie! piacere io sono elenia!

    Reply this comment
  3. Margherita
    Margherita 27 febbraio, 2012, 16:03

    però adesso sono super curiosa di sapere quali siano, questi slip pietra dello scandalo! 😉

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  4. Anonymous
    Anonymous 27 febbraio, 2012, 16:17

    Ahahahahaha ma io ti adoro! J.

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  5. mafalda
    mafalda 27 febbraio, 2012, 20:36

    Io purtroppo non resisto mai ai manichini di intimissimi: ho il cassetto che strabocca. Ogni tanto scopro meraviglie piene di nastrini e sorrido 🙂
    Belli voi!

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  6. alessandra ruggero
    alessandra ruggero 27 febbraio, 2012, 22:51

    …. ih ih ih !
    Mi sono immaginata la scena … anzi no, le due scene !!

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  7. Veronica Mapelli
    Veronica Mapelli 29 febbraio, 2012, 00:18

    Aahahhaah stupendo post!!!! Troppo divertente!!!! 🙂
    Un bacio
    Veronica

    http://veronicamapelliphotography.blogspot.com/

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  8. Lara
    Lara 1 marzo, 2012, 18:51

    Almeno è caduto uno slip (e non un mutandone della nonna) a Lui dalla sacca mentre prendeva le scarpe da palestra è rotolato fuori un ginocchio di vitello.Vi spiego:noi avevamo un alano e io gli compravo il ginocchio di vitello cheusavo per farlo stare buono quando stava solo a casa…..solo che i cani tendono a nascondere le cose per loro “preziose” e li c’era la sua sacca aperta.Mi ha detto dovevi vedere la faccia degli altri nello spogliatoio “Ma che c….o è?”.Abbiamo riso per mesi e se ci ripensiamo ridiamo ancora.Lara

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