Wanna be a walker

wanna-be-a-walker
Va di moda ‘sta cosa del walking, del running. Va di moda correre.

Come se non lo facessi già abbastanza, –pensavo – come se l’esigenza dell’essere multitasking non fosse già una declinazione della corsa. Fisica e mentale.
Poi ho provato.
Spinta un po’ dalla voglia di uscire a fare un giro completamente da sola con l’mp3 a palla nelle orecchie, un po’ perché il running era una mia abitudine fino a… ehm… prima*, ecco. [*Era pre-nani]
Sembra che, al PaeselloMarino, tutti siano impegnati a tenersi in forma. A volte penso che gli alieni, nel sonno, ci abbiano teletrasportati in una località tipo Milano Marittima o Cervia. Che ne so.
Per fare walking basta davvero poco, non ci vuole un abbonamento o una tessera. Non ci vuole la borsa, l’asciugamano. Non ci vuole una retta mensile da pagare. Basta un tramonto, un lungomare, un po’ di brezza marina che ti muove le ciocche di capelli sfuggite all’elastico e un lettore mp3.
Il look, però, deve essere un po’ freak e anche very used.  Deve parlare di te. Sennò sei out.
Un sacco di maglie degli Hard Rock cafè di tutto il mondo e delle università. Tanti slogan e tante frasi sceme che ti stampano un sorriso fermato dalle orecchie in zona cesarini.
Insomma non pensate mica di comprare le scarpe bianche in stile pargolo alla Prima Comunione.
No, non funziona così. O perlomeno, non funziona così se non volete attirare gli sguardi di tutti e passare tutto il tempo a cercare di capire se avete pestato una merda o cosa. Used is the key!
Una cosa che non potete procurarvi, però, è la voglia. Quella o ce l’avete come dotazione di serie oppure siete allegramente fottuti. Datevi alla pesca o al dondolo in terrazza.
Ho cominciato il primo giorno di ferie e non ho – ancora – smesso.
Mi sembra di aver trovato la mia quarta dimensione. So che appena arriveranno le prime frescure tornerò a essere tridimensionale, ma che importa? Life is now.
È strano vedere come cambiare prospettiva e visuale cambi anche il significato di un sacco di cose.
Vedi le signore che passeggiano senza meta come una proiezione nel futuro, triste e tagliente.
Vedi una coppia che cammina a distanza di sicurezza avvolta da un’aura di silenzio – terrore! -, ma che quando il loro bimbo saluta un cane dal passeggino, si scambia un sorriso caldo e complice. E le apparenze si sgretolano.
Vedi il sole che si inzuppa in mare come un biscotto. Colori amplificati e sensazioni che danzano al ritmo del respiro.
Senti la musica ma ascolti i tuoi battiti. I rumori spariscono, esiste solo una colonna sonora. Like in a film.
Senti l’estate scorrerti addosso insieme al sudore.
I’m a walker. Come in una sorta di cerimonia tribale, un sorriso di una runner anziana sancisce il mio ingresso nella loro tribù.
Solidali e protettivi verso il sudore altrui. Con il corpo che corre e la mente che si stiracchia pensando o semplicemente piena di neuroni canterini.

Se passate di qua, e vedete una con la canotta grigia, i leggins fucsia, le Nike rosa e il fiatone, ma soprattutto una che canta e balla mentre corre, sono io. Profondamente figa dentro e sfiga fuori.
Fate un fischio eh!

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Categories: My life
Tags: ME, PASSIONI

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commenti

Commenti

  1. Micaela
    Micaela 26 agosto, 2011, 09:32

    Ti stimo veramente tanto, sorella!

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  2. Ska
    Ska 26 agosto, 2011, 10:25

    …ammazza! Mi hai fatto venire voglia di essere walker anche io! Ma tu walk(i) o run(ni)? Ma come si fa ad essere walker? Una passeggiata in corso Buenos Aires vale?

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  3. Veru
    Veru 26 agosto, 2011, 11:31

    Io mi violento psicologicamente per andare a correre. mi faccio forza pensando che corro sulle sponde di un fiume figo, che non è mai caldo, che fa bene ed è pure economico. Ci sono giorni in cui mi ci metto d’impegno e vado alla grande, altri che dopo 200 metri me ne torno indietro sconsolata. non faccio il salto tra quelli che potrebbero e quelli che sono perchè correre non mi piace e lo faccio solo perchè devo. Ammetto di ammirare moltissimo quelli che ci mettono passione, forza di volontà e un sorriso: mio padre è un corridore serio, 25 km ogni mattina e prima faceva anche le gare. Ci ha provato ad inculcarmi questa cosa ma non c’è niente da fare: io preferisco una partita a tennis a costo di sbucciarmi le ginocchia 🙂

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  4. bismama 2.0
    bismama 2.0 26 agosto, 2011, 11:34

    @Micaela: eh si. Mi stimo pure io! ;))

    @Ska: si, mmm vale. Solo se ci abbini sollevamento pesi con una enormità di sacchetti ;). Comunque io walko ancora non sono ancora una runner.

    @Veru: eh vabbè! Ma il walking e il tennis non si possono paragonare. 10 a zero per il tennis anche per me. Ma anche il golf, io l’adoro!

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  5. Trasparelena
    Trasparelena 26 agosto, 2011, 11:36

    io sono stata in vacanza nelle Marche, e sul lungomare la sera correvano in tanti, ma tutti rigorosamente vestiti da Decathlon. Una roba tecnicissima che pareva di stare alla maratona olimpica!!
    🙂
    brava per l’impegno, comunque

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  6. cinzia
    cinzia 26 agosto, 2011, 12:08

    ti stimo tanto anch’io! …e un po’ ti invidio…
    piacerebbe anche a me, ma ho un marito che parte la mattina alle 6.45 e torna la sera alle 19.30.
    quando potrei walk(are)?
    una volta running(avo), adesso mi accontenterei di “trotterellare”!
    ma quando? dalle 6 alle 6.45? noooo…troppo presto! e chi ce la fa ad alzarsi alle 6 con la voglia di muoversi?
    dopo le 19.30? innanzitutto prima li ho abituati che li metto a tavola tutti! poi doccia! poi i bimbi a nanna! e quindi mi libererei sulle 21/21.15. e chi corre a quell’ora?!?!?
    al max faccio due esercizi sull’abdo_gain davanti alla TV!

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  7. PaolaFrancy
    PaolaFrancy 26 agosto, 2011, 13:28

    eccomi, son tornata 🙂 e guarda qui cosa ti trovo…la bis che cammina :))) BRAVA cara, io non ce la posso fare, ma tu ce la fai eccome. un bacio grande, ci sentiamo presto…paola

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  8. El_Gae
    El_Gae 26 agosto, 2011, 14:00

    Sarà che i bimbi sono ancora piccoli e il lavoro è in un periodo intenso ma non trovo il tempo e la voglia di buttarmi. Immagino sia duro anche per te, perciò ti faccio i complimenti.
    In ogni caso io prediligo un look alla Rocky: tuta di flanella lisa, berrettino di lana, smorfia sofferente.

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  9. Melia
    Melia 26 agosto, 2011, 14:09

    Ecco, io sono più da dondolo in terrazza, con il mal di schiena fisso e l’asma, epperò mi piacerebbe tanto farmi una corsetta per staccare…
    Vabbè, a pensarci bene posso staccare anche dal dondolo, se metto il volume dell’iPod abbastanza alto….

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  10. worldwidemom
    worldwidemom 26 agosto, 2011, 23:41

    proprio l’anno scorso avevo scritto un post praticamente identico. mi ero “buttata” nello jogging.
    peccato che dopo le prime settimane di libidine, io mi sia subito stancata e quindi ho mollato subito!

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  11. Roberta (mammafotografa)
    Roberta (mammafotografa) 29 agosto, 2011, 15:53

    Bismama…….tanta ammirazione! Quando ero senza la jena correvo pure io per essere sempre strafiga e gestirmi meglio le mie seratone da single!! Oggi, quando vado a Villa Ada con Matteo dopo la scuola per farlo giocare un po’ all’aperto, guardo tutti sti’ strafighi che corrono con le gocce di sudore sull’ipod e penso: “Oddio….poracci questi che ancora ci credono!” Non so se e’ invidia la mia o saggezza della vecchiaia….ma manco lo vojo sape’! Pero’ tu sei brava se ce la fai, eh?

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  12. bismama 2.0
    bismama 2.0 29 agosto, 2011, 15:57

    @Roberta: no ma co sto commento cado nell’imo della mia autostima. Porcccc! so già che non ce la farò a continuare causa lavoro e nani. Ma conto (proprio fermamente) di iscrivermi a step. Che m’accompagni? ;)))

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  13. amrita
    amrita 14 settembre, 2011, 15:29

    em,io che a cervia ci vivo,ti posso garantire che qui non tutti sono presi dalla febbre del-corri che ti passa(la cellulite)-
    io sto ancora lastricando la strada per l’inferno di buoni propositi.per ora ho rimesso la sveglia un’ora indietro,in previsione dell’asilo imminente,ma guai se qualche rumore mi sveglia prima delle 10!^__^
    però ho in mente di portare ogni mattina a piedi il nano all’asilo.

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