Distacco

Ho pianto. Mi sono chiusa a chiave in bagno, sperando di tenere i sensi di colpa fuori.
Non ci sono riuscita.
Ho pianto. Le lacrime uscivano da dentro. Sembravano collegate con lo stomaco. Ma dove finiscono i miei dotti lacrimali.
Mi sono vergognata di me. Della mia tenacia. Ho scoperto di avere dei punti deboli. Questo non mi piace.
Ho avuto la sensazione di anteporre le mie esigenze a quelle della nana. Neanche questo mi piace.
Poi ho smesso di ragionare con la pancia e ho razionalizzato.
So che sono una buona mamma, anzi, un’ottima mamma, con tutti i difetti che un essere umano può avere. Toglierle uno dei suoi punti di riferimento mi fa male.
Dura vita, sed vita.
Oggi, un primo segno di miglioramento. (?)
Mia mamma ha tenuto Second sotto la sua ala. Da stamattina ad ora abbiamo fatto solo tre poppate. L’ultima sotto mio suggerimento.
Lei mi ha vista. Mi ha guardata con gli occhi a cuore ma non mi ha sollevato la maglietta.
Stupore. Mio, ovvio.

Non ha piagnucolato. Il mio seno era sull’orlo dell’esplosione. Gliel’ho offerto per evitare la strage dell’isolato.
Ho sbagliato, forse. Comunque lei non ne era entusiasta. Ha succhiato pochissimo poi stop.
Sentirsi rifiutata da un uomo è fastidioso.
Sentire tua figlia che rifiuta ciò che finora è stato il suo mondo, è devastante.
Ho dovuto spremere manualmente. Mai esperienza più distruttiva. Fa male e fa schifo sentire quel cumulo di grumi sotto le dita. Orripilante.
Non lo ripeterò.
Entro domenica, la nana sarà svezzata anche la notte. NonnaM. si è proposta di aiutarmi di notte.
Quando si sveglierà e cercherà la tetta, troverà la nonna.
Non sarà un bell’affare per lei. Per me si. Bella per NonnaM.
Allattare mi è sempre piaciuto. Da un po’ di mesi lo status di mucca mi sta stretto. Mi limita.
Da lunedì, penso di ritrovare un bel po’ di libertà perduta. Non tutta la torta, ma, di sicuro, una bella fetta.
È davvero questo quello che voglio?


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commenti

Commenti

  1. rocciajubba
    rocciajubba 21 Agosto, 2010, 14:17

    quel “mi sta stretto” è la chiave: se te lo senti denro così è il momento di smettere.
    niente sensi di colpa.
    crescono benissimo comunque.
    lo avessi fatto io nel momento in cui iniziava “a restringersi” la cosa mi sarei evitata un mese di incazzature.
    batti il cinque e avanti tutta!

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  2. extramamma
    extramamma 20 Agosto, 2010, 23:13

    Con la mia prima avevo deciso sei mesi, la sera del giorno in cui scadeva la data fatidica sono andata al ristorante cinese con una mia amica (erano 6 mesi che aspettava quell’appuntamento avevamo un sacco di cose da raccontarci) e mia figlia ha avuto il biberon per addormentarsi dal papà.
    Oggi è un’adolescente felice di 13 anni, alta un metro e settanta, cresciuta benissimo.
    La seconda l’ho allattata sette mesi e mezzo e poi ho preso dei granuli omeopatici per ridurre/far sparire il latte. L’ostetrica mi aveva detto che non mangiare proteine animali in quei giorni aiuta. Non mi ricordo il nome ma avevano funzionato, se ti informi trovi il nome.
    Besos

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  3. MrsApple
    MrsApple 19 Agosto, 2010, 21:15

    Forza e coraggio, stai solo facendo del bene alla tua cucciola e a te, l’hai allattata il dovuto e forse anche troppo ed è stato un gran bene per la sua salute ma ora il distacco deve avvenire per forza!!!! Il mio cucciolo ha 5 mesi…. lo allatto ancora…. al terzo mese però io sono dovuta rientrare al lavoro al mattino e quindi ho iniziato ad usare il tiralatte elettrico per far scorta…. per me dare il mio latte è fonte di orgoglio ma ti giuro che in questi ultimi due mesi è stato anche fonte di stress perchè a casa o ho attaccato il cucciolo o l’aggeggio infernale, per questo quando il pediatra mi ha proposto d’iniziare con lo svezzamento sono stata lietissima… per ora solo un pasto…. piano piano…anch’io se posso voglio portarlo all’anno con il mio latte ma anche già svezzato, gradatamente 😉 in bocca al lupoooooo!!!!!!

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  4. Simona
    Simona 19 Agosto, 2010, 16:24

    Ecco, arrivo io, che non posso dare certo consiglii perché Ali non l’ho allattata. Oltre a non avere tette non avevo nemmeno latte. Checcivuoifà.Quindi un grande In bocca al lupo a Bis.Ecco, anche se il mio commento non serve, ti faccio Pat Pat! Jelafai.

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  5. cowdog
    cowdog 19 Agosto, 2010, 15:45

    anna, sei liberissima di dedicarti alla metamedicina, ma ti dico subito che non fa per me. sono una dei piu’ grandi scettici sulla piazza.
    e persona di scienza.

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  6. Anna
    Anna 19 Agosto, 2010, 15:21

    cowdog, ci tengo a precisare, dato il tono della tua risposta, tra l’altro inopportuno, che non ho assolutamente indirizzato alcun giudizio offensivo o meno a bismama…ho soltanto espresso il mio parere in merito ad una discussione aperta. Senza alcun giudizio.
    Riguardo alla metamedicina, ti consiglierei di approfondire, o almeno di sfiorare, l’argomento prima di atteggiarti a modo…

    @Bismama, non ti ho assolutamente giudicato e tu sai, anche perchè altre volte ho scritto commenti ai tuoi post, quanto io ti stimi e ti abbia in simpatia… Ho soltanto dato voce, trascrivendoli in parole, ai disagi di tua figlia in questo momento…Non ho messo assolutamente in dubbio il fatto che tu sia una mamma attenta, dolce e presente…ma i tuoi disagi tu li esprimi, e anche bene, attraverso la scrittura…tua figlia no. Ho semplicemente detto che lei è in un periodo particolare, non ti ho giudicato. Ho solo detto che secondo me sarebbe stato meglio aspettare un pochino; se non erro anche la pediatra ha detto questo e non mi sembra ti abbia giudicata, no? Poi ho posto l’accento sul fatto che le cose debbano essere fatte in modo mooolto graduale, perchè i bambini avanzano in modo molto ordinato e tramite azioni portate avanti sequenzialmente…Che tu abbia letto giudizio nella frase riguardo alla libertà? Beh, penso che vedendo la situazione da un altro punto di vista, da un’altra prospettiva, cio’ che ho detto corrisponde ad una verità e non ad un giudizio…credimi. Un affettuoso saluto da me, e voglio aggiungere un’ultima cosa. Al punto in cui sei arrivata ti consiglio di essere il meno titubante possibile. Mi spiego. I bambini sentono le nostre verità interiori cosicchè, se tu sei indecisa sull’allattare o meno, se vorresti darle la tetta…,lei lo sente benchè tu manifesti all’esterno la tua contrarietà a tale atteggiamento. In poche parole i tuoi pensieri non sarebbero coerenti con le tue parole. Ci vuole coerenza nelle decisioni. In situazioni come questa titubare, pensare di non fare la cosa giusta, non fa che rendere il percorso piu’ difficile. Parla con lei, dille le verità che il tuo cuore racchiude…tutte…lei capirà e per magia si scosterà…non perchè ti odia, ma perchè ti capisce…ciao

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  7. muccachicca
    muccachicca 19 Agosto, 2010, 14:24

    cavolo è vero, quando ti ho scritto non ci ho proprio pensato… con il tiralatte si produce invece di svuotare e basta…
    sob!

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  8. mammalellella
    mammalellella 19 Agosto, 2010, 13:55

    brava!

    sono proprio orgogliosa di voi…

    e coraggio, è dura, ma sento la determinazione in te, perciò penso che ci riuscirai.

    baciuzzi

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  9. cowdog
    cowdog 19 Agosto, 2010, 13:12

    @paolafrancy, neanche per me e’ stato un trauma, dato che per me l’introduzione del cibo solido significava non allattare piu’, se non marginalmente. solo le ultime poppate ho faticato a toglierle, soprattutto per miei timori (assurdi) di complicazioni. l’ho fatto gradualmente ed e’ stato piu’ semplice di quanto pensassi. il mio tappo, che non aveva mai bevuto da un biberon, la mattina del primo giorno completamente senza il mio latte si e’ scolato il latte in polvere come se l’avesse fatto da sempre. e passare al latte di mucca e’ stato altrettanto semplice. a parer mio i pupi sono piu’ adattabili di noi, spesso ci si fa solo tante pippe (io in primis, eh).
    e poi, come si e’ gia’ detto, i pupi devono essere “lasciati crescere”: divenire autonomi e’ un passo importante nello sviluppo del bambino.

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  10. PaolaFrancy
    PaolaFrancy 19 Agosto, 2010, 11:45

    la mia esperienza e’ stata diversa – non ho avuto un grande trauma smettendo di allattare, mi e’ sembrato naturale e mio figlio e’ andato dritto dritto verso il biberon …
    ogni esperienza e’ a se’ e per questo anche ogni nostra reazione e ogni nostro sentimento.
    i bambini hanno memoria breve. quindi presto si dimentichera’ della tetta – farai piu’ fatica tu.
    ma vedrai che ne uscirai benissimo.
    un abbraccio,
    paola

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  11. cowdog
    cowdog 19 Agosto, 2010, 11:22

    comunque, come io e altre avevamo consigliato a bismama, lei sta calando gradualmente le poppate e questo e’ sufficiente. non e’ traumatico ne’ per il pupo ne’ per la tetta. la produzione di latte ha un sistema di feedback positivo: piu’ tu ciucci (o io tiro), piu’ io produco; percio’ se si ciuccia meno, si produce meno e cosi’ via. e’ il modo migliore perche’ permette a tutti quanti di adattarsi alla nuova situazione. fare smettere il tappo e’ un metodo che va bene ad alcune, ma non a tutte.

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  12. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 Agosto, 2010, 10:58

    @muccachicca: trovare il modo giusto è difficile, perchè devi trovarne un oche si adatti al bimbo e al carattere.
    Il tiralatte, per lo svezzamento, non è indicato perchè continua a stimolare la produzione di latte…e si potrebbe incorrere in ingorghi. Meglio fasciare il seno con fasce strette e il latte, man mano, diminuisce.
    Questi i consigli delle ostetriche…non miei eh!! 😀
    Io l’ho portata finora al lavoro con me. E’ difficile non staccare mai e dover lavorare, ma fino ad adesso, ce l’ho fatta. Ora sono una pezza da piedi

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  13. muccachicca
    muccachicca 19 Agosto, 2010, 10:49

    bis non credo che tu stia sbagliando… sicuramente hai scelto una strada non facile. viene meglio quando sono i nani a decidere di smettere…
    io sono nelle tue condizioni (più o meno insomma) il mio biscottino ha quasi 14 mesi e a settembre comincerà il nido e la notte ancora chiede e io sono tanto stanca e a settembre ricomincio a lavorare anche io… insomma non è una tragedia, però un po’ io non so come affrontare il tutto. lo farò, spero nel migliore dei modi. come te del resto.
    l’unica cosa che mi viene da dirti è di provare a tirare il latte con un tiralatte, io mi ci trovo bene, non è fastidioso è abbastanza veloce e sicuramente pratico (per me per esempio è stato l’acquisto azzeccato di questa gravidanza, usato poche volte, vero, ma quando è servito è stato una mano santa.

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  14. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 Agosto, 2010, 08:54

    @Ondaluna: grazie. Si hovisto che il passo, ora è inevitabile e lo affronto. Con tristezza, è vero, ma è inevitabile. Fortunatamente ho il supporto giusto…il vostro è importantissimo.

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  15. Ondaluna
    Ondaluna 19 Agosto, 2010, 08:50

    Quel che mi piace di come argomenti queste discussioni sul tema è che hai una bella consapevolezza. Ed è metà del lavoro già fatto, credimi.
    Non credo che il motivo del tuo pianto sia legato al fatto che tu o tua figlia non foste pronte a questo passo, semplicemente ti serve un pò di sostegno, e per quel che mi riguarda te lo offro volentieri!
    Coraggio piccola, stai facendo la cosa giusta!
    So che lo sai, ma è importante che qualcuno te lo ripeta. Quando si tratta di “mammitudine” è così, determinazione ed incertezza, che sono le due facce della stessa medaglia, vanno di pari passo.
    Non c’è un modo di smettere di allattare che non abbia in sé la giusta dose di determinazione ed anche un briciolo di nostalgia per quel che si sta per lasciare. E’ un pò la paura del cambiamento, che accompagna sempre le persone coraggiose come te che affrontano il nuovo consapevolmente.
    Stai facendo un cambiamento importante, e il comportamento di tua figlia ti dimostra che stai facendo la cosa giusta: non sentirti rifiutata… hai inforcato la lente sbagliata! Guardala meglio e vedrai che (come hai detto) ha gli occhi a cuore e ti ama ancora, semplicemente è il momento di fare altro, e tu lo hai capito e la stai aiutando a crescere.
    Tesoro, quanta tenerezza mi fai! In realtà state crescendo entrambe!
    Dai, coraggio, i cambiamenti non sono mai facili, ma “tenerli piccoli” non aiuta i nostri bimbi e non fa di noi delle mamme migliori. C’è un tempo per ogni cosa, e ce ne accorgeremo tante volte nella loro crescita.
    Ti abbraccio forte.

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  16. bismama 2.0
    bismama 2.0 19 Agosto, 2010, 08:40

    @Claudia-cipi e Anna: non me la prendo. Sia perchè ciò che dite è lontano dalla mia verità e sia per il fatto che se non avessi voluto che gli altri mi giudicassero, non avrei un blog.
    Il motivo che è alla base della decisione di svezzare Second, va ben oltre la mia libertà. Mia figlia a 14 mesi, non conosce cosa sia il cibo. Per questo motivo cresce sana ma molto esile.
    Non me ne sono preoccupata finora, ma adesso, capisco che il mio seno, da solo non le basta. Per lei non esiste l’associazione delle due cose. Ci provo da quando aveva sei mesi. Forse non sono brava io. Ma questo è. Mi metto in discuddione, cerco di crescere, migliorarmi, e trovare la soluzione migliore per entrambe.
    Se fosse la soluzione migliore per lei, non credo le gioverebbe avere una mamma stressata e stanca.
    Lei ha sempre rifiutato il cibo fino a vomitare. Subito dopo tali scene, cercava il seno che, prontamente, era lì.
    Oggi e ieri ho cominciato a ridurre le poppate. Non le ho negato il seno. Semplicemente l’ho lasciata a casa per andare a lavorare. Finora, io ho lavora con lei appresso…proprio per non “traumatizzarla” – è virgolettato – lasciandola a casa. Lei, non ha cercato il seno e non ha pianto.
    Se io desiderassi solo la mia libertà, non avrei terminato il post con quella domanda. Il senso era proprio “che me ne faccio della libertà da che rompo questo legame così speciale?”
    Le motivazioni sono, però, più importanti della mia tristezza momentanea e, anche se fa un pò male, deve andare così.
    Il distacco fa più male a me che a lei. Ci son passata due volte…e in un pò di anni di mammitudine, qualcosa l’ho imparata…
    Il fatto di coinvolgere un’estranea – che poi è la persona che passa con lei più ore al giorno dopo la sottoscritta – per la notte, è un metodo consigliato dalle consulenti de La Leche League, di Allattare e dalle ostetriche. Magari la metamedicina – che non conosco bene avendo studiato un pò di medicina tradizionale – ha altri metodi. Io scelgo quelli che penso siano più consoni a me e bimba…sbaglierò…non lo so, vedremo.
    Io sono stata svezzata a 40gg – motivi di salute di mia mamma- e lei ha sofferto moltissimo, io non ho avuto alcun trauma….
    Va beh, forse qualcuno…ahahahah

    Baci…e comunque grazie per avermi dato anche pareri contrastanti. aiutano sempre.

    @Ele: so cosa provi. Mi è successo con First….è brutta la sensazione ma vedrai, che col tempo, imparerai a conviverci senza sensi di colpa. Crescere due gemelli è difficile…tu sei già un’eroina ai miei occhi, solo per questo. Io invece, ho fatto una cosa banale e normale!

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  17. cowdog
    cowdog 19 Agosto, 2010, 08:36

    Anna?
    meta… che?
    minimo un raffreddore?
    ma lascia stare, dai.
    ogni madre e’ libera di crescere il PROPRIO figlio nel modo che ritiene piu’ giusto. tu continua ad allattare il tuo e giudica solo te stessa.

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  18. Ele
    Ele 18 Agosto, 2010, 23:56

    Scusa Bis, noi mamme dobbiamo smetterla di colpevolizzarci sempre e comunque. Vuoi sapere la verità? Io ti invidio, perchè sei riuscita ad allattare Second per così tanto tempo, sei una mamma straordinaria, allattare è faticoso, snervante e all’inizio anche doloroso. Tu ce l’hai fatta. Io invece mi sono arresa, non ci sono riuscita ed ancora oggi mi nascondo dietro alla scusa che erano due e quindi impossibile. Non è vero, si poteva fare, ma io ho pensato a me stessa. A distanza di due anni mi sento ancora male per non avercela messa tutta. Mi sento una fallita.
    Non ascoltare nessuno, pensa solo a te stessa ed ovviamente alla tua bimba. Ti abbraccio forte.

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  19. Anna
    Anna 18 Agosto, 2010, 21:44

    Ciao…premetto dicendoti che non vorrei assolutamente che le parole che sto per scrivere ti possano risultare dure o non so io come…comunque io, in questo momento, non faccio che pensare alla tua piccola… Allatto anch’io e osservo molto il mio bambino e il rapporto che lui ha con il seno…il seno non è semplicemente un distributore di cibo…è il loro punto di sosta dal quale ‘tirare’ un sospiro di sollievo e affrontare con maggiore ponderatezza e ordine il subbuglio di cose alle quali la loro strabiliante testolina è esposta nei primi anni di vita… La loro delicatezza, in fatto mentale, è tangibile a tutte le mamme. Appena si cambia di poco il posto in cui si abita abitualmente (vecanze o altro) ecco che subitaneamente compare il raffreddore (in metamedicina un chiaro sintomo di scombussolamento e stanchezza). La tua bambina sta mettendo i denti…che disagio…e in piu’ ha un anno di vita, è nel pieno delle sue piu’ importanti scoperte e azioni di sviluppo e…noo…per favore…tua mamma in piena notte al posto tuo no…la frustate nelle sue percezioni basilari…vedrai, come minimo le verrà la febbre, come minimo…Io capisco che anche per te in questo momento sia difficile il tutto ma purtroppo mi va di pensare di piu’ alla piccola perchè è lei, e solo lei, che sta subendo…tu hai deciso coscientemente quello che stai facendo…lei subisce un frastuono nel suo mondo puramente naturale e gentile…io avrei aspettato, come ti aveva saggiamente consigliato la pediatra…la tua libertà, scusami, davvero non te la prendere, ma la tua ‘libertà’ la otterresti al massimo dinuovo fra 1 mesetto…lei lo strazio se lo porta….evita tua madre nel letto al posto tuo se puoi…scusami se ho parlato cosi’

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  20. Claudia-cipi
    Claudia-cipi 18 Agosto, 2010, 21:14

    mah… se sei arrivata a piangere forse non era ancora il momento, o almeno non così velocemente. potevi togliere prima una poppata, poi un’altra, in modo graduale come si fa con lo svezzamento.
    poi dici che è brutto sentirti rifiutata da tua figlia, ma non credo che a lei abbia fatto più piacere sentirsi rifiutata da te quando le hai negato la tetta.
    detto questo, ormai sei a metà strada e tornare indietro sarebbe solo deleterio.
    sono sicura che in breve tempo vi adeguerete a questa nuova situazione di “stettate” e smetterai di piangere.
    in bocca al lupo.

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  21. Apple
    Apple 18 Agosto, 2010, 20:40

    Io ho smesso di allattare a tre mesi la prima volta a quattro la seconda volta. Per tutto quel tempo mi sono tirata il latte da sola perché loro, i cuccioli, non ne volevano sapere di tirare… Ed io tiravo giorno e notte al posto loro perché pensavo fosse giusto, pensavo fosse quello l’essere una brava mamma. Mi dicevano che era importante per la loro salute, per il nostro rapporto.
    Poi non ce l’ho fatta più. Piangevo dal dolore, dai sensi di colpa…mi ripetevo che avevo iniziato proprio col piede sbagliato l’avventura della maternità. Per mesi chiusa in casa a tirar latte cercando il tiralatte perfetto.
    Poi…finalmente ho capito che nessuno sarebbe morto, che vedermi sorridere anziché piangere sarebbe stato un bene per i miei cuccioli.
    Un abbraccio e tante coccole avrebbero di certo sopperito alla mancanza del seno (che loro usavano come ciuccio).
    Mi sentivo una madre degenere, ma mi associo a cowdog..le madri cattive sono altre!
    Una pacchetta sulla spalla… ^_^

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  22. bismama 2.0
    bismama 2.0 18 Agosto, 2010, 19:22

    @cowdog: perchè non posso assumerti come mia psicoterapeuta personale? sai sempre cosa dirmi…
    Grazie…mi hai davvero fatto vedere le cose da un punto di vista diverso. E, visto che ci sei passata dallo svezzamento, so che è vero.
    Un abbraccio.

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  23. cowdog
    cowdog 18 Agosto, 2010, 19:14

    ragazza non esageriamo. che dovrebbero dire le donne svizzere che dopo quattro mesi devono ritornare al lavoro e smettono di allattare? sentirsi in colpa per avere allattato per “soli” 13-14 mesi e’ un’assurdita’. e no, non sei egosita, semplicemente stanca. ammettere di non farcela, di avere bisogno di aiuto e’ un punto di forza, non una debolezza. l’orgoglio invece talvolta lo e’ eccome. sei una buona madre e questo lo sai anche tu, le madri snaturate sono altre. smettere di allattare mette un po’ di tristezza, e’ normale, ma non confondere la malinconia col senso di colpa. anch’io ero stanca e desideravo smettere, ma avevo paura di complicazioni e un po’ di tristezza, e allora rimandavo dicendomi che forse ero solo egoista. vedrai che quando avrai recuperato un po’ di autonomia i pensieri negativi se ne andranno, rimarra’ solo un pizzico di malinconia, quella si’.

    e comunque hai fatto bene a darle il latte se ti sentivi piena, anch’io ho fatto cosi’ una volta, un’altra volta mi sono svuotata da sola (e che male), ma vedrai che presto non sara’ piu’ necessario.
    e un’ultima cosa: lei non ti rifiuta, sta solo crescendo. insegnare ai figli ad essere autonomi e’ un atto di generosita’, ricordatelo.

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  24. Navigo a Vista
    Navigo a Vista 18 Agosto, 2010, 19:07

    certo che si!

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  25. bismama 2.0
    bismama 2.0 18 Agosto, 2010, 18:43

    Non pensavo fosse così difficile.
    Non credevo. Lo è!
    Ho le lacrime pronte ad uscire ogni volta che ci penso.
    So, però, ce sto facendo la cosa giusta per tutte e due…spero.

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  26. Navigo a Vista
    Navigo a Vista 18 Agosto, 2010, 18:40

    è grande quello che stai affrontando, ma so che ce la farai. E nel modo più giusto per tutti. Un grande abbraccio

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