Riflessioni senza meta apparente

Ci sono momenti, nella tua vita, in cui ti è chiaro cosa fa per te e cosa è assolutamente da archiviare nelle esperienze negative o addirittura, da non fare proprio. Mai. Come se guardassi la tua vita attraverso una vetrata appena pulita col Vetril.
Domenica sera è stato uno di quei momenti.
Io e Lui, guardavamo Juventus – Napoli, perché, per natura, sono nata sportiva.

Cioè non mi lamento se Lui guarda le partite, piuttosto gli faccio compagnia e al limite festeggiamo le vittorie o ci consoliamo per le sconfitte. Son tutte strategie eh.
E niente, io riflettevo sulle metafore che il campo offre no?
Tutte quelle robe tipo “in campo come nella vita”, oppure “il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget.” E pensavo.
E poi guardavo i calciatori, che hanno sempre il loro perché ma ti danno quella sensazione di una bomba a orologeria che ticchetta in campo. Come le modelle. Ed è anche un po’ triste come vita: senza traguardo. Ma con tante feste vips. Eh si.

Poi, pensavo che Del Piero dovrebbe giocare più spesso: così ad honorem. N’est pas?
No perché a me m’è sempre piaciuto parecchio, oltre che per la sua gnoccheria anche per la personalità così pulita.
E mentre pensavo, guardavo Lui, il campo, la palla, la porta. E ho capito.
Io, il guardalinee, non lo potrei mai fare.
Sai che palle a zompettare a destra e a sinistra forever. Nah. Giammai!
Comunque abbiamo vinto. Tre a zero.




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Categories: My life

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commenti

Commenti

  1. Mammaemme
    Mammaemme 5 Aprile, 2012, 14:44

    Ti ho scoperto oggi e mi piace un saccoil tuo blog!

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  2. BeepBeepMommy
    BeepBeepMommy 3 Aprile, 2012, 16:40

    guarda, io neppure l’arbitro. Voglio dire, correre così, senza nemmeno il fine di raggiungere una palla…e poi per parafrasare la tua metafora, in campo come nella vita, non potrei mai essere arbitro, per natura mi schiererei sempre da qualche parte. A costo di scegliere la parte sbagliata!

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 4 Aprile, 2012, 12:58

      Concordo. Mano io l’arbitro. E poi essere continuamente cornuto, piuttosto arbitro single. Si, meglio!!!

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  3. Anonymous
    Anonymous 3 Aprile, 2012, 16:31

    Mi piace molto il tuo modo di approcciarti alle cose semplici e le tue riflessioni “apparentemente senza meta” come dici tu, mi piace e spesso invidio questo tuo modo di prendere la vita così in semplicità. Continua così

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