No dico, e se smettessi?

La settimana vacanzifera è passata. Veloce. Forse un po’ troppo.
Magari, 15 giorni, sarebbero stati l’ideale. O magari sarei solo impazzita? Boh?
Comunque la family annovera, nel remember diary, molti eventi. In una settimana, riepilogando è successo:
– la nana ha cominciato a camminare. Alone!
– il giorno dopo che ha cominciato a camminare è caduta. Due volte. Risultato: non cammina più da sola. Si strofina sui muri e su tutte le suppellettili di casa. Fa molto effetto lumaca.
– il nano entra in acqua fino a che non gli arriva alla bocca. Prende coscienza del punto di “non tocco” e  torna indietro. Tracciando con la mente, e non con la pipì come fanno i cani, il territorio contrassegnato come safety place. Un genio.
Second ha preso confidenza con l’acqua. Con l’acqua del mare. Quella del bagnetto, invece, la trasforma sempre in un pappagallo urlante. Non si registrano progressi riguardo al distacco in acqua. Quando siamo in mare, siamo perennemente un cuor solo e un anima sola. Anche fuori direi.
– io e IlMaritoIdeale, quando mi raggiungeva nel tardo pomeriggio, ci siamo rilassati un bel po’. Ci siamo concessi un numero indecifrato di passeggiate. Mica soli. Eh. Non bestemmiate. Sempre nano-accompagnati. Ma meglio di niente.
Siamo riusciti anche a fare qualche Happy Hour e un bel pò di Crepes&IceCream Party.
– conseguenza inevitabile dei nostri party a base di glucosio: sono ingrassata 3 kg. PorcaTroia!!!
I vestiti, che, in qualità di miei alleati, dovrebbero avvisarmi, non lasciano trapelare nulla. Entrano tutti come prima.
Mi lascio, così, avvolgere dall’illusione che sia gonfiore. Si, magari lo è.
Ok. Siamo realisti: carote e sedano per una settimana.
Questi gli eventi particolarmente degni di nota.
Uno in particolare, però, abbisogna di due accorgimenti.
1. particolare approfondimento.
2. numerosi consigli da parte vostra.
In questa settimana, per diecimila motivi che non vi sto a elencare sennò famo notte, ho maturato la convinzione che ho fatto la mucca per troppo tempo!
Eh si!
Questo significa che ho deciso di svezzare Second.
Ora, io l’ho deciso. Il problema è che non ci riesco. Non che non voglio, ma non riesco a far diventare collaborativa la minuscola scimmia.
Con NonnaM. (mia mamma) ci abbiam provato, in questi giorni al mare.
Due dei principali motivi per i quali ho deciso di provarci sono che, usandomi come ciuccio, la nana mi fa produrre ancora molto latte e quindi si ingozza di latte senza mangiare nulla di più. Questo mi provoca stanchezza cronica e insonnia totale. La notte succhia cinque o sei volte.
Alchè, mia mamma, donna saggia, avendomi vista in leggerissima difficoltà e resosi conta che mi trovo a un passo dallo sclero universale, mi ha consigliato (leggi: imposto) di svezzare la pargola.
Per tre giorni ho subito pianti e isterismo. Di quello serio.
Le ho dato la “nenne” (come la chiama la nana) tre volte durante il giorno – non posso passare da 9 poppate a 0 dal giorno alla notte. Mi scoppierebbero le tette.
E anche se per IlMaritoIdeale sarebbe l’apoteosi, non voglio un ingorgo mammario – e un paio di volte la notte.
Il quarto giorno il delirio. Piangeva sempre. Ora non è che esagero. NO. Su 24h ha pianto 22.
Sentivo le sirene di Ulisse arrivare con la camicia di forza dallo scoglio sotto casa.
Piangeva. Non mangiava. Mi spogliava davanti alla gente, o anche quando eravamo sole. L’unico obiettivo era la tetta.
Il fatto è che, anche dandole la tetta, in questi giorni è nervosissima perché sta mettendo un dentino dietro l’altro. Alterniamo pannolini che puzzano come l’acido delle batterie e crisi isteriche. Anche il sonno, è molto disturbato. Quindi l’unico antistress che ha, è il seno.
Ho provato a darle il ciuccio. L’ha mordicchiato, annusato, leccato e prontamente lanciato il più lontano possibile.
Ho chiesto a quella santa donna della pediatra – la DottoressaLatte&Miele, ma lei dice che, se voglio evitare certi scenari apocalittici devo continuare ad allattare e lasciare che sia lei a staccarsi. Se però voglio svezzarla io, devo scegliere un periodo in cui è meno nervosa e non uno in cui mette i denti.
Ok. Di denti ne ha messi 3 e sta uscendo il 4. Prima che la dentizione decidua sia completa ne mancano 16. Non 1 o 2. S.E.D.I.C.I.
…la veggo buia!
Prima mi ponevo il problema cibo. Nel senso che pensavo che, se gli avessi tolto il mio latte, non sarebbe cresciuta perché non mangia molto altro.
Ora so che se ha fame, mangia. Aborre tutto ciò che è “cibaria da nani” ma adora il cibo da grandi. E in questo, quando posso – leggi quando non mangio schifezze – la assecondo.
Il fatto ora è che io sono diventata il capro espiatorio della sua nevrosi, col risultato che mi sento uno straccio. Un pugiball, alla fine di una sessione di allenamento, ha più vitalità e più forza di me.
Una soluzione possibile, secondo me, è riuscire a farle prendere il ciuccio. Sono certa sarebbe la mia salvezza. Ma come fare?
SONO STANCA. E anche se mi direte il contrario, voglio smettere di allattare.
Forse non è il periodo migliore per chiedere aiuto, causa innumerevoli mamme in ferie, ma sono all’apice.
Salvatemi dal ricovero…
HELP ME!


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commenti

Commenti

  1. Ele86
    Ele86 24 Gennaio, 2012, 22:41

    Leggere di te e second è come leggere di me e mia figlia… sembrano la stessa persona!! Anche lei mangia poco, odia i cibi da nani e infatti ha sempre mangiato (beh parolona…) solo cose nostre, dipendente dalla tetta, notti terribili e…un cuore solo, un’anima sola e pure un corpo solo visto che vive attaccata a sta tetta!
    Mi sento compresa come non mai a leggere cosa hai passato!

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  2. bismama 2.0
    bismama 2.0 18 Agosto, 2010, 16:02

    Grazie mille a tutte per il sostegno e per i consigli. Sono due giorni (anche più) che tento alcune strategie..ma sembra che (forse) l’unica percorribile con Second sia quella drastica.
    Vi racconterò in un altro post gli sviluppi.
    Fatto sta che ho il morale sotto le suole

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  3. mammamicia
    mammamicia 18 Agosto, 2010, 15:58

    cara Bis, direi che è già stato detto tutto. Volevo solo aggiungere che il trinomio “estate-denti-camminare” è sicuramente super impegnativo per Second e quindi sarà un po’ più dura anche per te ma NON DEMORDERE! Io la scorsa estate l’ ho passata insonne, con tette enormi a preparare pappe che finivano rigorosamente nel cestino… la mia nanetta a quel tempo (agosto 2009) aveva 11 mesi. Ad ottobre, dopo sei denti (incisivi e molari!!!), le prime camminate autonome e un po’ di fresco sono riuscita a staccarla dal seno e magicamente ha iniziato a mangiare tutto! Addirittura a 18 mesi ha iniziato a prendere il ciuccio… ma questa è un’altra storia…
    Comunque non è stato facile per niente ma come sempre ci vuole tanta tanta tanta pazienza!

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  4. Anna
    Anna 18 Agosto, 2010, 07:51

    Ciao bis
    il 9 luglio la mia latteria ha chiuso i battenti!Non per scelta del cucciolo ma solo ed esclusivamente mia!!Ero distrutta, mi alzo alle 5 per andare a lavoro, lui si svegliava 5/6 volte o piu’ a notte, stava cominciando ad essere solo una fonte di stress e non piu’ un piacevole momento di intimità!Lui testardo, tenace come solo un ariete può essere,ci avevo provato già in passato piu’ volte cercando una via comoda, senza traumi, con dolcezza ma non c’era stato verso, si sfiniva di pianti e capricci.Poi la decisione!L’ ho lasciato due giorni a casa di mia zia e me ne sono andata al mare con mio marito, due giorni prima della partenza ho cominciato a ridurre le poppate e poi STOP!Sarà stata anche crudele ma mia zia mi ha assicurato che non ha mai cercato il seno, si è preso il biberon (mai preso in 15 mesi MAI GIURO!) e ora dorme dalle 10.30 alle 8.30 senza mai svegliarsi (a parte qualche rara eccezzione!), abbiamo trovato dei nuovi riti per coccolarci e dimostarci l’ amore che ci lega!Va molto meglio anche se rimpiango il bel seno di un tempo!!Sigh sigh

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  5. Ondaluna
    Ondaluna 18 Agosto, 2010, 07:29

    Lo so che sei stanca, ma io penso che finché sarai nella mentalità del “quale poppata tenere” invece che “quale togliere” farai solo una fatica titanica.
    Di consigli te ne hanno dati tanti, io mi permetto di dire solo che dissento con la pediatra: non puoi aspettarti che si stacchi da sola. E’ vero, si staccano da soli, la mia lo ha fatto, ma devi essere capace di cogliere i minimi segnali ad un età in cui sono anche disposti ad accettare una sostituzione. Da quello che racconti questo passaggio è saltato, e Second usa la tetta per altro genere di soddisfazione, secondo me anche e prevalentemente affettiva.
    Sicuramente ti serve qualcuno “esterno alla vostra coppia” (parlo di coppia mamma-bimbo) che vi dia una mano a spezzare le routine, e che vi permetta di trovare altri spazi e altri modi per stare insieme, dato che ormai vi siete fermate su questa abitudine.
    La tua piccola, semplicemente, non conosce un altro modo di prendere da te quello che le serve, e ha bisogno di qualcuno che glielo faccia vedere.
    Lo so, non è facile, mi permetto di “sentenziare” solo perché tu hai chiesto consigli…
    Se tua mamma è disponibile l’ideale sarebbe (come ha scritto Mamma Cattiva) che la facesse mangiare lei. “Separatevi” un pò per qualche tempo, nel senso, delega il momento delle poppate a qualcun altro, e nel tempo che rimane (anche se lei ti si fionderà addosso appena ti vede) provate a fare altro (uscire, giocare, guardare la tv… distraila!) ché con la pancia piena è più facile.
    Voglio dirti una cosa, infine: pensa sempre che quello che fai non è “toglierle” qualcosa, ma regalarle qualcos’altro: aiutarla a crescere, accompagnarla nel diventare grande. Dando un valore positivo e non privativo, l’impresa, che ti farà disperare non poco, sembrerà meno crudele ai tuoi occhi.
    Anche io ti sono vicina: immagino quanto debba essere faticoso. Cerca di rimanere serena, se puoi, e soprattutto fatti sostenere, da più persone possibili, anche da noi, se ti va. Se hai bisogno di me sai dove trovarmi.

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  6. Chiara
    Chiara 17 Agosto, 2010, 21:34

    Ciao bis che meraviglia scoprire di non essere la sola con questi problemi… “Le tue tette danno dipendenza” disse mio marito in tempi non sospetti… Col mio primo bimbo ho allattato DI NOTTE (tipo 7-8 volte a notte) fino ai 13 mesi (di giorno niente, era già svezzato), quando ho avuto una minaccia d’aborto e ho dovuto smettere dalla sera alla mattina: per 2 notti lo ha riaddormentato mio marito (pensa che non voleva neanche venirmi in braccio!) con bibe d’acqua, poi ha sempre dormito. Mi sembrava un miracolo! La bimba ha ora 9 mesi, ciuccia all’una quando fa il riposino e poi alle 21 per addormentarsi poi… 4-5 volte per notte, perchè si sveglia e non vuole altro che la tetta: sono mesi che non dormo più di 2 ore di fila! Non so se essre drastica come col primo o più morbida ma devo trovare anch’io una soluzione! E quindi RINGRAZIO TE e tutte le tue lettrici che stanno dando degli ottimi consigli, che spero di riuscire a mettere in pratica… Auguri!!

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  7. vinicia
    vinicia 17 Agosto, 2010, 19:55

    Carissima Bismamma,
    ti scrivo la mia esperienza di mamma invece che risponderti da ostetrica.
    Proprio come te, avevo pensato che avrei smesso di allattare le mie figlie quando loro stesse avrebbero deciso di farlo, in realtà alla fine ho deciso io, per stanchezza.
    Con tre delle quattro è successo a 18 mesi, solo una Gaia ha smesso da sola a 13, dopo che semplicemente avevo solo pensato che era il momento per farlo(qualche volta i miracoli succedono)!
    Con le altre tre è stata più dura, la cosa che mi ha aiutata è stato non tornare indietro nella decisione una volta che questa era maturata nel mio cuore.
    Non è stato facile, dicevo, resistere con le tette che scoppiavano e le bimbe che si buttavano per terra a fare delle vere e proprie sceneggiate…però ho smesso di colpo perchè diluire la pena non mi sembrava potesse essere utile, né per me perché la produzione di latte avrebbe continuato ad essere attiva, né per loro che non avrebbero percepito nessun messaggio in tal senso.
    Per le tette la cosa che ha funzionato e che consiglio a tutte perché più efficace anche dei farmaci, sono le fasciature compressive. Bisogna avvolgere il torace ben stretto con delle bende di cotone reistente e il latte in due-tre giorni va via, anche se in quei due-tre giorni le tette fanno molto male!
    Per le bimbe…quello che ho fatto è stato abbracciarle, coccolarle, spiegare quello che stava succedendo…sappiamo che il tono, il senso del discorso i bimbi sono in grado di percepirlo benissimo e di pari passo a quello che è successo alle tette…è stato doloroso ma è passato…
    Dopo qualche giorno hanno iniziato a bere il latte di mucca e a mangaire tutto con gusto!
    Ironia della sorte quella che invece, ha avuto sempre difficoltà col cibo è stata Gaia, quella che si è autosvezzata, la quale è vegetariana convinta dalla nascita, è molto selettiva col cibo e quando si tratta di mangiare rompe sempre…
    Sono daccordo con la Dottoressalattemiele, aspetta che faccia meno caldo, è pù comodo anche per te, e solo che spuntino i primi dentini che, se non ho capito male sono già lì per venir fuori…
    sono a tua disposizione per altre chiacchierate
    Un abbraccio
    Vinicia

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  8. bismama 2.0
    bismama 2.0 17 Agosto, 2010, 15:36

    @ a mom oversize: benvenuta

    @rocciajubba: ogni parere, anche se identico ad un altro, è importante per capire copsa funziona di più…grazie

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  9. rocciajubba
    rocciajubba 17 Agosto, 2010, 14:13

    Ci metto pure del mio così…per sfizio…anche se tutto è stato detto.
    Io ho allattato Belvetta per 15 mesi. L’ultimo è stato un delirio: zero di giorno e 5-6 di notte.
    Ma ero ancora alle rpese con la dep post-partum e DaddyBear mi faceva sentire in colpa perchè “poverina guarda come piange”.
    Io son stata vile oltre ogni dire: era marzo, ha avuto la gastroenterite e non teneva i liquidi così le ho detto “Basta se no stai male”. E in due giorni ha smesso.
    Ripeto: vigliaccheria allo stato puro. Ma non è morta. E io son rinata.
    Per lo svezzamento: Belvetta ha saltato le pappe a piedi apri e dovevo proporle tutto sotto forma “da grande” quindi anche qui vai serena che s enon ha avuto crisi allergiche lei a 6 mesi non le avrà manco Second.

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  10. a mom oversize
    a mom oversize 17 Agosto, 2010, 11:57

    ciaoè da poco che ti seguo, come il tuo blog è carinissimo.
    per quello che riguarda il fatto di smettere, io ho allattato pochissimo quindi non sarebbe corretto darti un mio consiglio su un qualcosa di così personale.
    Però credo che tu solamente conosca bene la nana e quale sia il metodo migliore per lei.
    Quanta saggezza eh!!! se solo fossi capaci di metterla in pratica con i miei bimbi.
    Baci e buona fortuna (che non guasta mai) facci sapere come procede!

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  11. bismama 2.0
    bismama 2.0 17 Agosto, 2010, 09:21

    Grazie, veramente di cuore, a tutte per i consigli.
    Credo che lo “schema” di Serena sia quello che si adatta meglio alla mia vita. Il fatto è che io vedo la nana mattina mezzogiorno e sera…e notte ovvio. Quindi la poppata post pappa è una soluzione.
    Ora pensavo di prendere un bibe per darle un pò d’acqua la notte, quando mi chiede la tetta, e un pò di latte al mattino, quando si sveglia. Vediamo cosa succede.
    Ho pensato anche che la sua frequente richiesta possa dipendere dalla fame. Succhia molto ma il latte materno si digerisce in tempi brevi e quindi, poi, ha fame. Magari riuscendo a farla mangiare di più la sera e facendole fare colazione al mattino, potrebbe diminuire la richiesta da sola. Potrebbe…

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  12. MamaMagò
    MamaMagò 17 Agosto, 2010, 00:10

    Ciao!Io ho allattato la Minu (11 mesi) fino ad oltre 9 mesi, ma eravamo stabilizzate su 2 sole poppate, quindi è stato molto più semplice (mattina e sera, e quella della notte se a volte si svegliava).
    Poi un bel giorno-ta-daann!!- mi scoprono una tiroide devastante e mi hanno riempito di farmaci,ovviamente incompatibili con l’allattamneto, inclusi alcuni betabloccanti per fermare le tachicardie dovute appunto alla malefica ghiandola. Morale:stop.Dalla sera alla mattina. Devo dire che la Minu è stata brava e si è adattata senza problemi al latte di mucca (mi sono rifiutata di darle l’artificiale per un mese), e io ero anche quasi contenta, perchè iniziavo ad essere stanca.
    Ho combattuto una settimana con gli ingorghi ,ma come diceva Cowdog, ho fatto ricorso alla spremitura manuale-il tiralatte no perchè mi avrebbe solo aumentato la produzione-, sotto la doccia, togliendone giusto la quantità necessaria a non farmi morire di dolore, in modo da non svuotare completamente il seno in modo che la produzione rallentasse; e devo dire che in poco tempo si è risolto tutto.
    (Unico neo: le mie tette che già pre gravidanza arrivavano con fatica a una prima e mezzo, ti lascio immaginare adesso..praticamente mi spuntano dalla schiena!!)
    Dato che Second apprezza il cibo da grandi, direi che puoi tranquillamente lanciarti nell’impresa, chiudere i battenti e ritornare a respirare un pò anche tu!
    Se stringi i denti qualche giorno, credo tu possa farcela tranquillamente! Un abbraccio!

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  13. VD
    VD 17 Agosto, 2010, 00:04

    Non sono mamma, ma capisco la stanchezza. Credo che un po’ di riposo gioverà e ritroverai presto la voglia di allattare! Ti seguirò spesso, bello leggerti. Un abbraccio!

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  14. Barbara
    Barbara 16 Agosto, 2010, 22:10

    Io con TopaGigia ho avuto il problema di eliminare le poppate notturne (quando per quasi un mese mi si svegliava a ogni ora sono crollata) e per la notte ho fatto cosi’: per qualche giorno (5 o 6) se si svegliava invece di dare il seno le davo un biberon con la camomilla (buona e leggermente nutriente) e poi per altri giorni acqua. In questo modo le ho tolto gradualmente il nutrimento notturno senza cambiare le quantita’, e ha funzionato splendidamente. Dopo qualche giorno di acqua ha smesso di svegliarsi. Nel frattempo mangiava di piu’ di giorno per compensare, e la tetta non bastava piu’ (aveva 9 mesi a quel punto). In bocca al lupo!!

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  15. puffosaltatore
    puffosaltatore 16 Agosto, 2010, 21:02

    E’ il momento perché il latte materno è l’alimento perfetto, ma avere una mamma non una delirante stressata marcia non guasta, per cui mi associo al coro di resistere-resistere. Tieni solo conto che, per quello che ho visto con i miei, se sta mettendo i denti (nel senso che le bucano le gengive a giorni) è davvero il peggior momento possibile, magari aspetta che spunti.. certo, non aspetterei il cambio della dentizione da latte per essere più tranquilla… Dai Bis facci sapere

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  16. Serena
    Serena 16 Agosto, 2010, 21:00

    Io sottoscrivo quello che dice cowdog in pieno. Però visto che mi pare di capire che non mangia cibi solidi perché è già sazia di latte, perché non provi ad allattarla dopo mangiato invece che tra i pasti? In questo modo le tieni il contentino della poppata, e ti aiuta a diminuire gradualmente (svezzamento in Svezia docet!). In pratica la mattina colazione e poi poppata subito dopo. Merenda a metà mattina un frutto. Pranzo con cibi solidi e poi poppata. merenda pomeriggio quello che vuoi ma non poppata. E dopo cena con cibi solidi vai con l’ultima poppata. Più cibi solidi mangia, meno latte tuo prenderà, e la diminuizione avviene gradualmente. Però è importante niente latte tra i pasti, per evitare che si riempa e poi schifi la pappa. Sono stata chiara?
    Per finire sottoscrivo Mamma Cattiva: riguardati e cerca di prenderla con filosofia. Zen! 😉
    PS. A 14 mesi può mangiare qualsiasi cibo mangi tu. Nulla escluso!

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  17. Mammabradipo
    Mammabradipo 16 Agosto, 2010, 20:18

    Chiudere la latteria non è mai facile, io con la prima ho deciso di chiuderla dopo due anni e mi è andata bene, forse perchè era grandina…come tecnica alternativa le ho proposto il biberon di latte, è andata avanti a ciucciare quello altri due anni ed ora non ne vuole più sapere di latte di nessun tipo!
    Col secondo ho smesso un po’ per forza perchè mi ha prosciugata, e quando nun ce n’è nun ce n’è…lui non l’ha presa bene, il biberon l’ha schifato per settimane intere, per un mese non è cresciuto nemmeno un grammo…(aveva 6 mesi…), poi pian piano siamo passati alle pappe ed all’aggiunta (l’ho attaccato comunque fino a 9 mesi perchè IO non volevo smattere di allattare), è stato un periodo molto faticoso per entrambi ed il ciuccio mi ha aiutata molto…solo che adesso non riesco più a toglierglielo!!!!
    Tieni duro che per tentativi ed errori, come fanno tutte, ce la farai anche tu!!!! 😉

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  18. Nuvola
    Nuvola 16 Agosto, 2010, 20:03

    Io con il primo sono stata fortunata. Ai suoi 16 mesi e in corrispondenza di grande stanchezza, scoperta della seconda gravidanza e con l’urlo delle amiche quando lo dicevo “Allatti ancora?!!! ho smesso. da un giorno all’altro. Lui ha cercato per due giorni, lo ricordo perfettamente perchè mi sentivo una bastarda. Il seno era vicino all’esplosione. Poi come se tra lui e il mio seno ci fosse empatia, dopo 2 giorni lui non ha più cercato la tetta e la tetta si è rintanata in dimensioni normali! Ora, come per te, si ripropone il dilemma. La piccola non prende il ciuccio (mentre il primo lo adorava!), per fortuna è una camionista per quanto riguarda l’appetito, ma non molla la rassicurante, rilassante, conciliasonno tetta. Devo dire che è comoda e pratica per le situazioni di emergenza e davvero una mano santa nei viaggi. Ma faccio fatica sempre più a tirar fuori il davanzale in pubblico quando lei si avventa nella sua direzione e quando ancora si sveglia di notte, cercandola, incomincio ad avvertire la fatica del risveglio. Quando il mio primo ha smesso si bere ha cominciato a dormire tutta la notte. E questa è una grande tentazione verso la cessazione della fase mucca. Senti, quello che ti dico è che se non te la senti più, se la cosa ti stressa e non ti fa stare bene, smetti, punto. Se anch’io maturerò questa decisione, fra qualche giorno, fra un mese o non so cercherò, mio malgrado, nella ‘brutalità’ di farle capire che la super tetta alias ciuccio, alias tutto il suo mondo ha chiuso i battenti. E un altro mondo si aprirà. Succede così. Un abbraccio forte perchè so che è una scelta difficilissima!

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  19. Mamma Cattiva
    Mamma Cattiva 16 Agosto, 2010, 18:48

    “Penso di mantenere le poppate del mattino, mezzogiorno e sera. Oltre alla notte.”
    E quando mangerebbe la sua pappa? %-)

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  20. bismama 2.0
    bismama 2.0 16 Agosto, 2010, 17:58

    @MammaCattiva: grazie mille, soprattutto per il “salvaguardati” ;-).
    Che dire…ho provato a delegare e con mia mamma (dietro tortura :-D) mangia un pò di più ma poi ciede sempre la tetta. Così devo scappare di casa. Seguirò, con più rigidità, la tabella di cowdog. Penso di mantenere le poppate del mattino, mezzogiorno e sera. Oltre alla notte. E proverò anche ad addormentarla senza tetta. Vediamo.
    Io credo che il mangiare poco (ha poco appetito e per farla mangiare devo anche distrarla coi giochi perchè è anche pigra….che culo eh?) dipenda anche dal fatto che il suo stomaco si riempie di latte…e le da una sensazione di sazietà.

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  21. Mamma Cattiva
    Mamma Cattiva 16 Agosto, 2010, 17:43

    Ti confesso che avevo iniziato a scrivere senza prima leggere cowdog ma poi l’ho fatto e praticamente leggevi un commento clone. Non voglio quindi ripetermi. La vera forza in questo momento, mi sembra, è un po’ più di determinazione nella tua scelta di svezzarla e oltre un anno è più difficile. Ci permetti di dire la nostra e quindi proverei a suggerirti un pochino più di rigore, una tabella di marcia che non ti faccia avere dubbi sul da farsi. La pediatra potrà pure dirti che si staccherà quando vuole lei (ho dei dubbi in merito ma pediatra docet e guai a contraddirla) però qualche istruzione in più potrebbe pure dartela. Echecavolo! 🙂
    Posso raccontarti la mia esperienza con la mia second (il primo è da manuale e fa solo rosicare): aveva sei mesi e dopo 15 giorni di tentativi in cui a pranzo serrava la bocca e non ne voleva sapere e io da brava mamma cattiva la mettevo a nanna e lei si svegliava come nulla fosse e io pure, ecco arrivare la babysitter (un’estranea dunque) e lei cosa fa? apre la bocca e se la mangia tutta (la pappa, non la babysitter). Questo per dire che se propria butta male, prova a delegare, magari a tua mamma che vedo più determinata su questo fronte. Fai molto esercizio zen. Non ti innervosire che quei nani sentono tutto.
    Un’ultima cosa. Sempre opinione mia. Second ha appena affrontato il primo libero pedaggio e a volte i bambini si concentrano su un apprendimento alla volta. Magari anche tu concentrati su una cosa alla volta, prima camminare e poi mangiare. Magari prima mangiare e poca attenzione sul camminare (così magari smaltisce pure il ricordo delle cadute). In bocca al lupo cara. Salvaguardati! 🙂

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  22. bismama 2.0
    bismama 2.0 16 Agosto, 2010, 17:41

    @simplymamma: il fatto è che entriamo in un circolo vizioso. Io avevo deciso che si sarebbe staccata da sola. Ho combattuto coi sensi di colpa ma credo che abbia “usufruito” dei pregi del latte materno anche abbastanza a lungo…quindi credo che, ora, la priorità sia quella di sentirmi serena per poter esserlo anche con la nana.

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  23. simplymamma
    simplymamma 16 Agosto, 2010, 17:34

    io purtroppo ho perso il latte ai suoi 3 mesi e mi ricordo benissimo come era nervosa i giorni successivi e i miei pianti. immagino dopo come sia difficile. l’allattamento è fondamentale ma i figli crescono bene lo stesso se ci si ferma quando se ne ritiene opportuno o quando la mamma si sta logorando. quindi non crogiuolarti, prosegui se senti che è arrivato il momento. una mia amica ha usato questo rimedio con suo figlio: spalmarsi la tetta con l’aceto. bè è un pò crudele però ha funzionato. lui stesso ha iniziato a rifiutarla. non so se ti sono stata d’aiuto. forza.

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  24. bismama 2.0
    bismama 2.0 16 Agosto, 2010, 17:17

    @Cowdog: ti aspettavo 😉 Sapevo che i tuoi consigli sarebbero stati preziosi. Ora ha ricominciato a tenerla un pò mia mamma, quindi sarà semplice ridurre qualche poppata gradualmente…inutile dire che quello che mi preoccupa è la notte.
    Ora, comunque, provo come hai detto tu.
    Vediamo…sicuramente gli aggiornamenti passeranno di qua.
    GRAZIE.

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  25. cowdog
    cowdog 16 Agosto, 2010, 17:05

    e’ ora.
    il mio tappo aveva 6 mesi quando ho iniziato la seguente strategia, ma funziona comunque. l’unica cosa e’ che la tua sara’ meno collaborativa e piu’ ribelle.
    io ho fatto da me. qui non esiste che i pediatri ti seguano passo a passo, la gente fa spesso da se’.
    io avevo molto latte come te, quindi per evitare ingorghi (la mastite e’ un infezione, non viene tanto facilmente) ho calato una-due poppate alla volta. inizia da quelle piu’ semplici, tipo il pomeriggio o comunque in momenti in cui non lo chiede avidamente e SOPRATTUTTO inizia intorno ai pasti. chiaro che se sa che dopo prende il latte (o se lo prende prima), mangera’ con meno gusto. vuole mangiare come voi? ancora meglio, ormai ha 14 mesi (mi pare), puo’ mangiare qualunque cosa. qui i bimbi a 10 mesi mangiano gia’ normalmente, altro che pappe. tieni per qualche giorno ancora le poppate serale, notturne e della mattina. poi togli quella serale, in genere se i pupi si addormentano senza tetta, e’ probabile che svegliandosi di notte sara’ piu’ semplice convincerla a non prenderla. anche il mio non ha mai voluto il ciuccio, io ero il suo ciuccio, ma togliendogli la poppata serale, la notte riuscivo a consolarlo senza tetta. gradualmente togli quelle notturne, se si sveglia cerca di coccolarla, anche a lungo (a quello penserai dopo lo svezzamento), ma devi essere TENACE. le eccezioni sono ammesse (soprattutto se ti senti piena), ma cerca di non tornare indietro. puoi anche provare a svuotarti manualmente (fa un male cane, ma io una volta l’ho fatto. sotto la doccia calda e’ piu’ facile). l’ultima poppata che io ho tolto e’ stata quella della mattina, che ho mantenuto fino a che il mio tappo aveva quasi 9 mesi. poi un giorno non gliel’ho piu’ dato, ma ormai io ne producevo poco. magicamente ha iniziato a bere il latte in polvere, come se l’avesse bevuto da sempre (e ti giuro che me lo aveva sempre schifato).
    importante e’ che tu faccia tutto con gradualita’ e fermezza. cerca di non cedere troppo (le eccezioni non fanno mai male, pero’), la tua pupa e’ gia’ grandina e sa come intortarti. il vantaggio di un pupo di 6 mesi e’ che certe strategie ancora non le conosce.
    e ricordati che una mamma stanca e’ una mamma inutile 😉
    in bocca al lupo.

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