Scegliere lo zaino per la scuola: com’è fatto quello ideale?

Swami a settembre comincerà la scuola elementare e nonostante sia la seconda volta che mi trovo a dover vivere questo tipo di iniziazione con tanto di cerimoniale, mi sembra di non essere più sicura di nulla e di non sapere più come si fa. Come quando mi sono ritrovata a dover cambiare un pannolino dopo cinque anni di totale inattività.
Ora, sempre in tema scuola e non pannolini, mi rendo conto di aver fatto alcune scelte in base a criteri stupidi che mi hanno fatta riflettere poco (le chiamano cazzate sì): una di queste è stata quella della scelta dello zaino per la scuola.
Quando scelsi lo zaino per la scuola di Francesco è stato tutto molto veloce: “Guarda questo, è di Topolino, non è carinissimo? Ok, prendiamo anche diario e astuccio coordinati”.
Click e dopo tre giorni erano a casa nostra.
Quegli acquisti fatti di pancia. Una pancia con la dissenteria.
Lo zaino resistette benissimo a livello qualitativo per tre anni ma poi, essendo di Topolino, in terza elementare cominciò a essere inadatto a un bambino che cresceva. In terza e quarta ne usó uno di Scooby Doo (sono recidiva a quanto pare).
In quinta decisi di comprarne uno più grande, robusto e soprattutto sobrio. Lo zaino che ha tutte le carte in regola per essere quello che può accompagnarlo dignitosamente alle scuole medie e resistere per tre anni.
Ora però, prima di comprare uno per Swami, ho deciso di informarmi per bene scandagliando la rete, intervistando pesantemente la pediatra e chiedendo il vostro parere sulla pagina Facebook del blog.
E niente, da tutto questo leggere e cercare è venuto fuori l’identikit dello zaino ideale, secondo me.

Scegliere lo zaino per la scuola: com’è fatto quello ideale?

Come scegliere lo zaino per la scuola

  • Le dimensioni contanto:
    Se lo zaino è troppo grande e notate l’effetto “il bambino ci è cascato dentro” non va bene. Non è solo una questione estetica ma la dimensione non corretta fa in modo che non venga indossato correttamente e quindi non venga distribuito bene il carico sulla schiena. In più, vedendo che ha molto spazio a disposizione, il bambino potrebbe essere indotto a riempirlo anche con materiale superfluo.
  • Lo schienale rinforzato:
    Avevo sottovalutato l’importanza dello schienale rinforzato, invece ho scoperto che è importantissimo perché consente di posizionare e mantenere il carico vicino alla colonna.
    Se lo schienale rigido non c’è, il carico si accumulerà tutto verso il basso, sbilanciando la schiena che assumerà posizioni scorrette.
  • Gli spallacci imbottiti:
    Gli spallacci devono essere imbottiti con materiali non deformabili in modo da mantenere nel tempo la loro efficacia; l’imbottitura serve a regolare la pressione del carico sulle spalle.
  • Manico superiore:
    Il manico non dovrebbe mai essere usato dai ragazzi per trasportare lo zaino, può essere utile però ai genitori.
    Ma la funzione principale del manico è quella di essere un appiglio resistente per sollevare lo zaino da terra, poggiarlo sul banco e indossarlo senza fare i contorsionisti.
  • Le zip ricoperte:
    Sembrano una sciocchezza ma se piove, lo zaino difficilmente fa bagnare quello che contiene. Se però le cerniere sono scoperte, l’acqua potrebbe filtrare dentro.

Noi stiamo comunque ancora scegliendo. È una lotta tra me che dico che lo zaino per la scuola sarà sobrio e lei che lo vuole tappezzato in ogni dove di robe della Dottoressa Peluche.
Vincerò, me lo sento.




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Categories: Maternità, Scuola

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