Picchi di genitorialità nonneschi

Oramai siamo diventati di un ovvio che uccide. Tipo che organizzi una gita fuori porta per il 25 aprile e Swami si fa venire la bronchite. Ma quanto è dozzinale questa cosa?
Troppo.

Comunque domani rimarremo a casa e forse faremo un picnic sul pavimento con le tende aperte e il sole che si poggia sul cesto del pranzo per assaggiare i nostri sapori. Oppure riempiremo la casa di bolle di sapone soffiate direttamente dal divano. Dobbiamo ancora decidere.
Ma il punto è che in questi giorni, NonnaM. è rimasta a casa per tenere la pupa mentre io sono al lavoro.
A metà mattina le telefonavo per conoscere la situazione. La telefonata tipo:

“Mamma, che fate? Come sta Swami?”
“Stiamo bene…” rumori indefiniti in sottofondo
“Mamma, sì ma Swami come sta? Cos’è questo casino?”
“Niente la televisione, cosa vuoi che sia… aspetta un attimo” lei mette la mano sul telefono convinta di impedirmi di sentire e poi urla come se la pupa fosse in un altro continente “… Swami scendi da lì che ti tiri addosso tutta la libreria… rimetti subito a posto sennò quando viene mamma ti sgrida…”
“…eccomi, dicevi?”
“Cosa ha fatto?”
“Ma niente, sta guardando la tv”
“Ma se ti ho sentito”
“Nooo parlavo al cellulare”
“Con una che si chiama come tua nipote?”
“Oh ma sono sotto interrogatorio? Hai capito male. Ora chiudo che c’ho da fare”
Chiude prima che tu abbia il tempo di replicare.
Ecco. Tipo che se lasciassi un’adolescente a casa sarebbe più responsabile.
Ma io ho sicuramente capito male. Tutti i giorni. Tutte le volte.
Poi però trovo i libri sottosopra, la cameretta come se fosse implosa, giocattoli che sembrava non avere, il divano invaso da oggetti non identificati e varie ed eventuali da segnalare in ogni stanza.
Ma com’è che quando diventano nonni l’autorità genitoriale li abbandona per migrare verso luoghi sconosciuti e i picchi di genitorialità sono praticamente inesistenti?
Coraggio.


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commenti

Commenti

  1. Cinzia Dolcezza
    Cinzia Dolcezza 26 Aprile, 2013, 11:35

    Ciao Serena!
    Ti va di partecipare alla mia iniziativa? Sono certa che le idee non ti mancano!
    Vieni a vedere di cosa si tratta:

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  2. Mamma Avvocato
    Mamma Avvocato 24 Aprile, 2013, 17:29

    Non so come mai accada, ma è così anche da noi!!!

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  3. Clara
    Clara 24 Aprile, 2013, 14:48

    Scusa, ma non ne hai abbastanza dei casotti di tua figlia?
    Se l’hai lasciata con una nonna responsabile, lascia che se la sbrighi la nonnna.
    Così facendo, tu ti fai venire l’ansia e il nervoso e ti deconcentri, e la nonna si rompe le scatole, magari pensa che non ti fidi abbastanza, che vuoi controllare.

    Quando arrivi a casa ripristini le regole e fai mettere in ordine a tua figlia. La tua autorità rimarrà intatta, la mamma è la mamma, la nonna è la nonna.

    p.s. per far mettere in ordine ai nani, un metodo è quello di stabilire la regola “quello che resta fuori posto sparisce”. Se lascia un gioco in giro tu fallo sparire. Le prime volte devi sopportare qualche pianto, ma se non cedi imparano.

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  4. Anonymous
    Anonymous 24 Aprile, 2013, 13:31

    e’ proprio vero!e mi lanciano pure le occhiatacce se li sgrido (giustamente). ma come, io vivevo nel terrore!!
    ps: un ovvio senza apostrofo pero’…
    chiara

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  5. Marta
    Marta 24 Aprile, 2013, 13:17

    NON telefonare. Punto. Sei al lavoro? lavora. A casa ci penserai finito il lavoro.
    Se ci sono emergenze o e se succede qualcosa ti chiama lei. Finchè il telefono tace tutto è nella norma. Che vuol dire anche che al ritorno troverai la casa una disastro, ma la troveresti anche telefonando.
    Hai lasciato nonna ad accudire la nipote, qundi se la nipote si arrampica sulla libreria è nonna che la deve far scendere. Tu al telefono cosa pensi di poter fare??

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  6. kikka
    kikka 24 Aprile, 2013, 12:35

    si coraggio!
    è che appena sono nonni secondo me, si sentono autorizzati a lasciar andare, a concedere, a far fare tutto quello che, quando erano genitori, non potevano autorizzare… perchè, in quanto genitori, dovevano “educare”… e da una parte è anche comprensibile, ma poi non capiscono che c’è una linea sottile tra il concedere qualcosa e dare tutto il braccio, la gamba e pure l’altra!… e non si rendono conto che poi noi genitori (nonchè pur sempre loro figli!) fatichiamo il triplo per ristabilire l’ordine, le regole, gli equilibri…
    a volte lasciarla un pomeriggio con i nonni per “riposare”, mi costa più fatica di tenerla con me, perchè al primo “no” sono pianti e disperazione…
    ma ce la possiamo fare!
    solidarietà!!

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  7. Anonymous
    Anonymous 24 Aprile, 2013, 11:20

    Uh, meno male che non è solo mia madre che da quando è diventata nonna si è “rammollita”! Quando ero bambina io avevo a che fare con un generale di ferro: guai a lasciare disordine, guai a parlare a voce alta, guai a scatenarsi troppo, mentre adesso con mia figlia non fa altro che dirmi “Eh ma che esagerata, è una bambina: che sarà mai se lascia disordine, se urla, se si butta giù dalle scale, deve giocare!”

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  8. Cappuccio e Cornetto
    Cappuccio e Cornetto 24 Aprile, 2013, 09:48

    La trasformazione da genitori a nonni implica secondo me delle mutazioni genetiche. Rimuovono concetti basilari di sicurezza e salute (tipo i miei suoceri che a gennaio hanno lasciato la felpa della Gnoma a scuola, non credevano fosse sua. Certo, a gennaio a Milano noi si esce in maglietta. Ah-ah). Acquisiscono invece infondata fiducia nelle loro capacità circensi, e ritrovo mio padre a torso nudo sul divano con la Gnoma che gioca al cavallo. Boh. Poi dici uno chiama. Ma mica per i piccoletti eh. Uno deve preoccuparsi per i nonni!!!

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  9. Moky
    Moky 24 Aprile, 2013, 09:35

    E’ vero, perdono i poteri secondo me….

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