Ieri ho incontrato Furio

Lo conoscete tutti Furio, no?

Io ieri ho incontrato l’incarnazione perfetta dell’idea di Verdone. Era il nostro vicino di “ombrellone” in piscina. E la moglie, Magda, era precisa, uguale alla lavasciuga esaurita sposata con il Furio. Questa povera donna era l’immagine della sofferenza, le rughe che venivano fuori dalle espressioni di tristezza e sconsolatezza, sembravano la mappa di una qualche catena montuosa a scelta. Profondissime, si vede che le usava spessissimo. E poi, sudava problemi e sbuffava apatia. Avrei voluto vestire i panni della crocerossina e, mentre Furio era in bagno, dirle: “Raccogli i nani e fuggiamo! Ti aiuto a varcare il confine, dai!”. Invece poi mi sono accorta che, comunque, s’era ritagliata questo ruolo da geisha perfettamente e che, nonostante le apparenze, forse non volesse uscirne.
Alla terza frase ipersoffocante e al secondo “Magda!” (ovviamente non si chiamava così davvero), fosse stato per me sarebbe finito in piscina accompagnato da un sonoro “Ma vaffanbagno!”.
Tipo, il figlio medio (ne avevano tre), aveva già collezionato una costellazione di punizioni solo perché aveva osato tuffarsi in piscina: “Puoi farti male. E poi schizzi tutti.”
Mbé? Siamo in piscina, è ovvio che chi è in piedi a bordo piscina sia cosciente di vivere un momento ad alto  rischio schizzo. C’è chi ama vivere pericolosamente ma mica è acido solforico, voglio dire.
Dopo poco, come è normale che accada, sempre il figlio medio, ha fatto amicizia con un bambino con sembianze angeliche: il suo viso dolce e il boccolo biondo erano direttamente proporzionali alla capacità di romperti le palle. Una roba che una va in piscina per rilassarsi e trova il Taz nano di turno che ti arrotola l’asciugamano sul lettino ogni secondo ed emette urla paraumane per comunicare con chi gli sta appiccicato.
La prima volta gli ho sorriso. La seconda ho bofonchiato “sfidami di nuovo e ti blocco la crescita!”. La terza volta ho urlato.
Diciamo che non sarei un soggetto adatto a gestire una ludoteca. Ma sopravviverò anche dopo questa presa di coscienza.
Furio ha deciso che quello fosse il candidato perfetto al titolo di Migliore amico di mio figlio 2012 per questo motivo gli ha chiesto dove fossero i suoi genitori, ci è andato a parlare e gli ha estorto il numero di telefono: “Amore sono tornato vincitore, con i modi giusti si ottiene tutto. Ho detto che li chiameremo ogni week end per sapere se verranno in piscina, per accordarci, sai. E poi ho scoperto che frequenteranno la stessa scuola il prossimo anno. Dobbiamo farli diventare amici.”.
I genitori del Taz nano al prossimo week end andranno al mare, in una spiaggia libera e sconosciuta che non riveleranno mai neanche sotto tortura. E c’è anche un velo di certezza che cambieranno la scuola del figlio anche se questo significherà cambiare quartiere.
Infine, dopo aver impedito ai nani di tuffarsi, giocare agli schizzi, rincorrersi, giocare a palla e pensare rumorosamente che preferirebbero essere dati in adozione, ha sentenziato che la giornata potesse finire lì “Magda cambiagli i costumi che son bagnati e andiamo via dai.”
E alleluia. Avevo già digitato metà numero dei servizi sociali.
Non so se la mia insofferenza fosse dettata dalla festa nanesca della sera prima (tuttapposto grazie. Favorirò foto e racconto.) ma io, il Furio, lo avrei cliccato e trascinato nel cestino già al primo appuntamento. Farci tre figli poi… fantascienza!
Che anche se lo lasci e te ne trovi uno alla camomilla, ormai c’hai i figli infettati dal virus del padre e non puoi sperare in un grande cambiamento.
Io e IlMaritoIdeale, ci siamo scambiati sguardi, sgomitate e risolini soffocati mentre succedeva tutto questo, però pensandoci a freddo, ma che tristezza. Forse se davvero il Taz nano diventerà amico di quei tre sventurati, almeno avranno una ventata di aria non rarefatta ogni tanto.
Questo è uno dei primi incontri strani da bagnanti, chissà cosa mi riserverà l’estate. Il Salento è sempre pienissimo di fauna umana in estate. Vi racconterò.


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commenti

Commenti

  1. leila
    leila 19 Giugno, 2012, 00:48

    Hey hey bis! dove te ne vai in salento?! sai com’è…lo conosco un pò…! 😉

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  2. Monica:)
    Monica:) 18 Giugno, 2012, 17:19

    Che dire: la giusta punizione per aver preferito la piscina al mare 😉

    Cos’abbia invece fatto “Magda” per meritarselo… MAH!

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  3. mammapiky
    mammapiky 18 Giugno, 2012, 16:13

    La settimana è iniziata male, ma sei riuscita a strapparmi una risata!!! Grazie!!! e attenzione a tutti i Furio: prima o poi si finisce male!!

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  4. mammamanager
    mammamanager 18 Giugno, 2012, 14:52

    un vero tipo da spiaggia…!!!;-)

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  5. Anonymous
    Anonymous 18 Giugno, 2012, 14:34

    Si dice che ognuno di noi durante la propria vita incontrerà almeno 7 Furio. O era la cosa dei sosia?:D
    Bea

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  6. mafalda
    mafalda 18 Giugno, 2012, 14:18

    In vacanza in Salento IlMioAmore ed io ci siamo innamorati 🙂
    Mi sa che la coppia Furio-Magda è molto più diffusa di quanto non si creda…
    Buon inizio di settimana!

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  7. Brunhilde
    Brunhilde 18 Giugno, 2012, 13:32

    Siegfried è rimasto impressionato, la scorsa settimana, dopo la visione del dvd di Bianco Rosso e Verdone.. Siegmund, invece, ride come un matto quando gli dico “Magda!, ma per l’amor del Cielo!”.
    Quanto sono fortunata..

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  8. Murasaki
    Murasaki 18 Giugno, 2012, 12:30

    Se dovessi incontrarlo di nuovo: tieni i tuoi figli lontani dai suoi, che non si sa mai!!

    E in caso fornisci numero telefonico falso 😉

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  9. Zia Atena
    Zia Atena 18 Giugno, 2012, 12:24

    Fija benedetta ma i casi umani tutti tu!!

    E una domandina: con tanto mare te ne sei andata in piscina?SACRILEGIO!

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    • bismama 2.0
      bismama 2.0 18 Giugno, 2012, 12:26

      No, dai. Secondo me li incontriamo tutti solo che io li racconto, ma altri se li scordano ^_^
      Eh lo so… però se penso al relax la prima associazione è la piscina. Però, prometto che andrò in una caletta sconosciuta purio 🙂

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