Ricordi, bambini e regali di Natale

Dei miei natali da bambina ho tanti ricordi, ma uno è lì grande quanto il grattacielo Pirelli e vivo come una cavia da laboratorio: mio papà che sceglie i miei regali (complici mio fratello e mia sorella – e si, sono la più piccola dei tre!).
Lui è sempre stato un tradizionalista in molte cose ma, che mi si bruciasse il Silk Epil, non ho mai ricevuto un regalo di Natale “di genere”. In questo è stato sempre molto avanti. Di solito, sotto al mio albero c’era una mountain bike, o un videogame o quando voleva avvicinarsi al modello di regalo femminile trovavo qualcosa di inequivocabilmente unisex tipo l’Allegro chirurgo. Non ho mai avuto una mini cucina o una bambola da accudire, o un set di pentoline; insomma niente da femminuccia.
A pensarci, avevo un Dolce Forno – vintage edition – ma lo avevo semplicemente ereditato da mia sorella che, al contrario, era cresciuta a pane e Candy Candy. Di contro, però, avevo un carro armato radiocomandato di importanti dimensioni che sognavo di usare per radere al suolo la casa di Barbie di una mia compagna di classe profondamente odiosa. Non ho mai potuto avverare questo sogno, il carro armato non entrava in macchina e non ho mai potuto portarlo a casa di Lidia. Ci sarebbero stati bene due Fantagenitori.
Non è una specie di storia alla Lady Oscar è che probabilmente mio papà bilanciava la spiccata tendenza di mia madre a femminilizzare pure i pesci rossi (e io comincio a fare uguale e quando me ne rendo conto vorrei sotterrarmi. Ma ne riparliamo eh!). Ogni volta che aprivo i regali e proclamavo il mio entusiasmo per quei regali così dichiaratamente anticonformisti, un bulbo pilifero di mia madre moriva e un pelo cadeva per sempre dalle sue sopracciglia. Fortuna che l’infanzia è breve, altrimenti me la sarei ritrovata calva.
Ora, però, si vendica con me tramite i nipoti.
Con entrambi i miei figli ho provato a fare loro sempre regali che non avessero nulla a che fare con il sesso di appartenenza. Certo con i maschi è più semplice, con le femminucce, la tentazione è più forte però mi faccio (non credeteci!) guidare dal buon senso.
Quest’anno avevo deciso per i Lego per lui e per dei giochi in legno per lei.
Pochi giorni prima di ordinare i regali su MyToys.de (che non è un mio sponsor ma che me lo tatuerei intorno all’ombelico tanto che è un sito efficiente e gagliardo) ho cercato di sondare il terreno.
Per lui i Lego erano ok. Perfetto.
Quando chiedo alla scimmia urlatrice cosa vorrebbe trovare sotto l’albero lei risponde: “Cicciobello che fa la pipì”.
“No, aspetta. E dove lo hai visto?”
“Con NonnaM. al supemmeccato

Dopo aver borbottato cose da scomunica in una lingua incomprensibile, sono seguite lunghe mezzore in cui ho provato a convincerla che quello non sarebbe stato un bel regalo, che un cavallo a dondolo da cow boy sarebbe stato più divertente ma lei, alla fine mi guarda e risponde: “NonnaM ha detto che BabboTatale mi potta anche il pacceggino di Cicciobello cotì lo potto a pacceggio e faccio la mamma! 
Lasciatemi urlare: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Non è una questione di femminismo, credetemi. Ma proprio di principio. Vorrei che crescesse senza per forza dover attraversare quella galleria di stereotipi che è riservata soprattutto alle femmine in quanto tali. Come diceva qualche giorno fa Francesca Sanzo, vorrei che non fossero piccoli stereotipi a farla crescere.
Argh!
Già lo scorso anno, l’altra nonna attentò alla nostra salute mentale regalandole CiccioBello Bua. I primi giorni piangeva mediamente tre ore al giorno. Lei, però era piccolissima e quindi non diedi peso alla cosa.
Ma ora, invece, mesi di preparazione a renderla repellente ai racconti mammerecci delle sue compagne di scuola materna e centinaia di discorsi sulla bellezza della diversità dei giocattoli, sono stati buttati nel cesso da frustrazioni represse e desideri di riconquista del territorio da parte di mia mamma. Che se non fosse che è una santa donna a sopportarci, magari per questo potrei levarle il diritto al regalo alla nipotanza. Credo sarei ripudiata. Si, sicuramente.
Comunque sembra che lei riceverà CiccioBello pipì corredato di passeggino deluxe con airbag e abs e io non potrò oppormi.
Dovrò inventarmi il regalo più mascolino che c’é. Perché c’è bisogno di un equilibro nella vita e a ‘sto giro, mi tocca fare il contrappeso. Ah!




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commenti

Commenti

  1. Anonymous
    Anonymous 22 Dicembre, 2011, 14:01

    anche perchè come dice la mia amica Paola “il cassetto chiuso rende il bambino ladro!” 🙂

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  2. Anonymous
    Anonymous 22 Dicembre, 2011, 13:51

    massì infondo non credo che tua mamma lo faccia per cattiveria…;) o no?

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  3. bismama 2.0
    bismama 2.0 22 Dicembre, 2011, 13:17

    @anonimo: al super lei lo ha sempre visto, ora ha cominciato a interessarsene perché la nonna (DIABOLICA) le ha messo in testa ste robe :DDD Però più ci penso e più sorrido eh!!

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  4. Anonymous
    Anonymous 22 Dicembre, 2011, 13:13

    sono d’accordo con alice…mi pare da come scrivi tu nel post che non è la nonna a condizionarla ma tua figlia l’ha vista al supermercato…o leggo male? poi magari tu la conosci meglio (senza il magari) e sai che lo zampino ce lo ha messo lei 🙂

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  5. bismama 2.0
    bismama 2.0 22 Dicembre, 2011, 11:21

    @anonimo: esatto! Lasciarlo libero di scegliere! E non la condiziono io… ma non voglio che lo facciano nemmeno gli altri. Poi se mi chiederà d rasarsi come un nazi ok ;)) ne parleremo!

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  6. Anonymous
    Anonymous 22 Dicembre, 2011, 11:16

    Secondo me sono seghe mentali che ci facciamo noi genitori e basta. Io al mio maschietto prendo quello che lui chiede: un anno voleva la cucina e cucina è stata: l’anno dopo il trattore a pedali, poi il treno. Gioca solo con le macchinine e similia, ma a fare la spesa porta con se’ il mio bambolotto vintage e lo mette nel carrello dicendo “fai il bravo senno’ il babbo si arrabbia”. Perché frenarlo? Magari quando sarà grande la mia nuora ringrazierà… Perché cresca senza stereotipi e perché non sia tu a condizionarlo in senso opposto, devi assecondare il bambino lasciandolo libero di scegliere. D’altra parte i bambini giocano molto ad imitare e per fortuna o purtroppo alle bambine da sempre piace fare “la mamma” e i giochi in quanto prodotti commerciali non fanno altro che adeguarsi alla richiesta… Alice

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  7. bismama 2.0
    bismama 2.0 21 Dicembre, 2011, 16:11

    @mela: ma non scusarti, anzi, apprezzo 🙂 Io magari mi ripeterò, però, vorrei che scegliesse da sola cosa gli piace e cosa no e non in base al suo sesso di appartenenze: questo è il punto. 🙂

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  8. mela
    mela 21 Dicembre, 2011, 15:29

    leggendo questo post mi è venuta in mente una cosa della mia infanzia. Io sono figlia unica e quindi diciamo che i miei mi hanno sempre abbastanza accontentata per quanto riguarda i regali, se sceglievo un gioco da femmina me lo compravano senza molto ragionare su stereotipi o cose del genere, anche perchè quando si trattava di giocare a pallone o tirare con la fionda o fare la pista per le biglie al mare non è che mi sono mai tirata indietro in quanto femmina. C’era una mia compagna di scuola alle elementari, anche lei figlia unica, anche lei femmina, a cui la madre convinta femminista si rifiutava di comprare bambole o altri giochi ritenuti da femmine, questa bimba quando veniva a giocare da me non voleva mai tornare a casa, gli luccicavano gli occhi, lei voleva le bambole, voleva giocare a fare la mamma. E allora, ti chiedo, che male c’è? Adesso guardo mia figlia e suoi bambolotti a cui la mattina prepara la colazione con la sua cucinina di legno, la vedo serena, nè più nè meno di quando quest’estate giocava al cantiere con le ruspe e i camioncini dei suoi amici maschietti. Se è vero che è col gioco che imparano la vita, lascia che giochi con quello che vuole lei. Scusa se mi sono dilungata un po’.

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  9. bismama 2.0
    bismama 2.0 21 Dicembre, 2011, 12:37

    @Anonimo e @Rossella: no ma qui colei che spinge alla cicciobellomania non è mia suocera ma mia mamma! Argh!

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  10. Rossella - Casa Lellella
    Rossella - Casa Lellella 21 Dicembre, 2011, 12:33

    che meraviglia avere la suocera lontana 😉

    besos

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  11. Anonymous
    Anonymous 21 Dicembre, 2011, 00:04

    ma hai qualche problema con tua suocera? L’importante è che la bambina si diverta e sia serena no? Il principio in questo caso è meglio lasciarlo fuori.

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  12. worldwidemom
    worldwidemom 20 Dicembre, 2011, 23:08

    @bismama: ah no concordo, certo. Per me è un po’ come quando regalano a mia figlia solo vestitini svolazzini e pizzosi che mai metterò perchè rimangono “inorriditi” dal fatto che io uso i vestiti del fratello (sto parlando di jeans, calzoncini e alcune magliette eh…)!!!

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  13. Serena
    Serena 20 Dicembre, 2011, 21:47

    Io ti capisco benissimo. Non è una questione di genere. E’ una questione di principio. Ti dico solo che quando mia suocera si è sconvolta perché mio figlio giocava con la bambola della cuginetta, io per toglierla dall’imbarazzo sono andata a comprargli una bambola con tanto di ciuccio e biberon. Lui si è fatto mettere la fascia al collo e portava il suo bambolotto in giro per i boschi (come il suo papà con il fratellino appena nato). Quindi l’unica via d’uscita è ripagarla con la sua stessa moneta, e comprare cicciobello anche al maschio 😉

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  14. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 Dicembre, 2011, 19:44

    @Worldwidemum: no ma infatti non c’è niente di male. Se mia figlia me lo chiede perché gli piace amen, ma se me lo chiede perché influenzata da qualcuno per il quale giocattoli da regalare a una femminuccia = passeggino e cicciobello mi scoccia. Non per qualche motivo in particolare solo che mi piace anche che vengano contemplati i Lego o le cose creative che stimolino l’intelligenza. Tutto qui.
    Bellissimo vedere al parco tutti i bimbi col passeggino ^_^

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  15. worldwidemom
    worldwidemom 20 Dicembre, 2011, 19:36

    Non capisco molto cosa c’entri il regalare una bambola o due pentolini a una bambini con insegnare al meglio i valori di parità sessuale.
    Scusate ma la cosa mi sembra un tantino esagerata.
    Mia figlia, avendo un fratello più grande, ha sempre avuto in giro e giocato con macchinine, trenini, lego di toy story, pirati….
    Io a mio figlio ho costruito una cucina con la quale gioca sempre. COme e quanto mia figlia.
    Eppure a mia figlia piacciono tanto le bambole, il passeggino, le piace cambiarle e ricambiarle e giocare alla mamma.
    Non ci trovo proprio NIENTE di male.
    Qui in AMerica i PASSEGGINI e LE PENTOLINE le regalano anche ai maschietti. E al parco a New York puoi tranquillamente vedere tutti bambini che vanno in giro con passeggini (con o senza bambole) perchè dall’anno in poi a loro piace spingere il passeggino.
    Se mia figlia mi vede pulire in casa e per emulazione (sono i giochi di quell’età) le piace giocare alla mammina che pulisce casa, non mi spaventa affatto.
    Anche io sono dell’idea che i giochi siano giochi e che appartengano ad ogni genere e se mia figlia, come naturale che sia, vuole una bambola con il passeggino…perchè no???? Tanto so che domani magari gioca con cars e mio figlio sicuramente sarà quello che si divertirà a cambiare di abito alla bambolina.

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  16. La solita mamma
    La solita mamma 20 Dicembre, 2011, 16:57

    Cara Bismamma sono assolutamente d’accordo con te. Sono una fanatica di “Dalla parte delle bambine”. Una mia amica ha regalato a mio figlio la bambola che fa pipì quando non riuscivo a togliergli il pannolino. Avendo un figlio maschio e due figlie femmine i giochi che arrivano in casa appartengono ad ogni genere. Noi cerchiamo di far giocare tutti e tre con tutti i giochi. Mio figlio è appassionato del “folletto in miniatura” che era stato regalato alla sorella (a lei non interessa minimamente!). Forse sono una femminista al contrario? Non lo so… Cerchiamo di crescere delle persone il più complete possibile, usando anche giocattoli di genere, magari in modo creativo! La solita pallosa…

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  17. gioix77
    gioix77 20 Dicembre, 2011, 15:29

    bismama è davvero difficile non essere influenzati ai nostri tempi…o la TV, o il supermercato (dove la tua bimba ha visto questo gioco), o a scuola, o gli stessi genitori, nonni, le amichette…dovresti andare a vivere in un isola deserta! Poi i bambini hanno la naturale tendenza a imitare i grandi. Secondo me.

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  18. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 Dicembre, 2011, 15:24

    @gioix: appunto se è una richiesta “non influenzata” secondo me va benissimo.

    @mafalda: ahahah questa mi mancava!!! Senza bocca, femmina che non può esprimersi!! Ahahaha bellissima!

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  19. mafalda1980
    mafalda1980 20 Dicembre, 2011, 15:15

    La Purulla ha 14 mesi e i suoi giocattoli sono librini, carte illustrate, lego e il trenino cavalcabile. Le ho preso la cucina con i punti di Prenatal così può imitare il suo papà, visto che in casa nostra cucina quasi sempre lui 🙂
    L’unica cosa su cui non transigo è Hello Kitty. È senza bocca, femmina che non può esprimersi. Raccapricciante.

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  20. gioix77
    gioix77 20 Dicembre, 2011, 14:55

    Io credo che quando mia figlia crescerà le regalerò quello che piace a lei e non quello che voglio io imponendole una mia idea. Se vuole tutti i giochi da femminuccia io le regalerò quello che desidera, economia permettendo.

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  21. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 Dicembre, 2011, 14:29

    @Polly: sacrosanto. La differenza è la differenza e secondo me ci DEVE essere e deve anche essere sottolineata a volte. Alle volte sono incoerente… tipo che mi piace che la bambina coltivi la sua femminilità proprio perché è femmina e un giorno sarà donna. Quello che non mi piace è appunto il limite creativo che certi giocattoli impongono. L’imitazione va bene ma l'”incoraggiamento a” non mi piace. Ecco. Finché è naturale va bene ma quando viene incanalato un pensiero perché sei femmina o sei maschio mi infastidisce.
    Magari sembrerò femminista, e non lo sono però è così per tutto. Non mi piacciono le imposizioni basate sui luoghi comuni. A prescindere dal gender gap o altro.
    La differenza (mi ripeto) è giusto che ci sia e che si veda!

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  22. pollywantsacracker
    pollywantsacracker 20 Dicembre, 2011, 14:23

    non so, riguardo ai giocattoli di genere sono perplessa. Nel senso che da un lato, penso che sia importante fare molta attenzione agli stereotipi (più a quelli che non si vedono che a quelli che si vedono), che possono essere molto insidiosi. D’altronde, il gioco delle bambole è come una “drammatizzazione” della vita dei bambini: c’è il prendersi cura, c’è l’imitazione degli adulti. Le mie figlie parlano di voler diventare mamme e giocano con le bambole, io non vedo che male c’è. Secondo me l’importante è non indirizzare troppo i bambini verso un gioco considerato del loro genere. Per esempio, se facessero un gioco violento non direi mai: “non fate i maschiacci”, perché credo che sia utile anche sfogare la forza e l’energia (purchè non si menino a sangue). Se le bambine si accorgono di essere femmine e si identificano con me (che faccio la mamma e cucino anche) e con le altre femmine, per me non c’è problema. Alcuni stereotipi sono limitanti, però trovo che la pretesa di uguaglianza dei sessi, come rivendicazione, sia stata superata da un pezzo in favore della differenza.

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  23. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 Dicembre, 2011, 14:19

    @lafiammiferaia: probabilmente (anzi, sicuramente) hai ragione. Però questa è una cosa di cui discuto spesso. Se faccio una scelta per mia figlia, che sia frivola o stupida magari vorrei che fosse rispettata. Non è nulla di preoccupante e non turberà la sua crescita per fortuna però è una cosa che non mi piace: cioè preferisco che lei abbia davanti giochi creativi che stimolino la sua intelligenza e non il suo istinto materno che ancora non albeggia nemmeno! Argh!

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  24. lafiammiferaia
    lafiammiferaia 20 Dicembre, 2011, 13:44

    Io, essendo l’unica femmina tra 3 maschi, sono praticamente cresciuta come un maschio anche io.
    Mia madre, da parte sua, mi ha cresciuta facendomi il lavaggio del cervello, dicendomi cose del tipo “l’indipendenza è tutto”.
    Fatto sta che, anche non volendo, certe cose le ho assorbite alla grande – credo però che mi ripetesse i suoi mantra anche quando dormivo, pur di farmele recepire.
    Non ho mai avuto giocattoli da bimba – eccetto forse le bambole di pezza che mi regalavano da piccola e che io spogliavo e disegnavo (non c’è che dire: proprio una bimba equilibrata!) – avendo sempre usato quelli dei miei fratelli. E, ti dirò, non ho mai sentito la mancanza di un passeggino o di un set di pentole.
    Crescendo, però, verso i 7 o 8 anni mi era venuta la fissa di Sbrodolina e della sua camera da letto. Fatto sta che l’ho chiesta a mia madre e lei me l’ha comprata senza battere ciglio (vabbè, che fosse la cucina e non la camera da letto è un dettaglio).
    Quello che cerco di dire con tutto questo giro di parole (sconclusionate) è che l’importante è quello che le insegni e le trasmetti tu. Non è la fine del mondo se le regali un cicciobello. Anche perché, magari, finirà che, tempo due secondi, neanche lo guarderà più!

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  25. MammainblueJeans
    MammainblueJeans 20 Dicembre, 2011, 13:34

    la nana ha tredici mesi. Usa macchinine cars, dinosauri di plastica e starvede per la moto del fratello. Ha due bambole, e non le interessano.
    la suocera era intenzionata a regalarle una roba tipo cicciobello, nonostente sia decisamnete prematuro. Per fortuna il Nano, tre anni, ha detto che se babbo Naytale porta a Pao la bambola che fa la cacca, lui la pulirà e le mettera il pannolino nuovo, perchè Pao è ancora piccola… la suocera, terrorizzata all’idea di femminilizzare l’erede, ha ripiegato su un innocente cappotto… hihihi

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  26. bismama 2.0
    bismama 2.0 20 Dicembre, 2011, 13:17

    @Alem: eh infatti faccio così, lascio tutto da lei. Una tristezza però!

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  27. Alem
    Alem 20 Dicembre, 2011, 13:00

    Un carro armato vintage???
    Io ormai vado di punizioni, mia madre regala cicciobello più passeggino (‘na fantasia ‘ste nonne!) e io lascio tutto a casa sua con la scusa “quando viene da te così ha dei giocattoli anche qui”.
    Risultato?
    Mia madre ha ridimensionato il volume dei giocattoli che regala, lei ha tutti i giochi da femmina e casa mia è piena di giocattoli alternativi.

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  28. Ska
    Ska 20 Dicembre, 2011, 12:45

    Prova a chiedere a tuo papà! Sicuramente ti darà un’idea grandiosa… IH ih ih

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  29. Mammachetesta
    Mammachetesta 20 Dicembre, 2011, 12:11

    Io combatto con mia suocera.
    Lei e mio suocero non ce la fanno.
    Quattro anni che mi spolmono e ancora “Che brava femminuccia che aiuti la mamma a cucinare!”.
    Al che faccio notare che anche mio suocero spazza i pavimenti ma mi sembra un bel pezzo di maschietto.
    Parole al vento.
    NON CE LA FANNO.
    Quando però lei ha proclamato di voler fare da grande l’infermiera (dopo il ricovero del papà durante il quale le infermiere la coccolavano a ogni visita) e mia suocera ha chiocciato “Allora sposerai un dottoreeeeee!” son scoppiata in un “O magari farà lei il dottore e si sposerà un infermiere e la finiamo con ‘ste stupidaggini!”.
    E ho riaperto la guerra dura e pura agli stereotipi dioti.
    Perchè che lei ami il rosa, i vestiti, che voglia truccarsi (risposta quotidiana : no! sei piccola! e sì sono un cerbero di madre…abituati!) e tutto il cucuzzaro ci sta, ma ho i miei limiti!

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  30. veru
    veru 20 Dicembre, 2011, 11:46

    Ahahahah 😀

    Sai che qua in Irlanda esistono dei negozi enormi di giocattoli con dei reparti dedicati alla casalinghitudine delle bambine? Ci trovi i forni, le aspirapolveri, le assi per stirare tutto in formato mignon… una roba da denuncia!

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